cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Elezioni: Berlusconi sconfitto

Autore: . Data: lunedì, 8 giugno 2009Commenti (0)

Dalle europee stop al premier, botte al Pd e misteri sul futuro. Primo partito gli astensionisti.

berlusconiNonostante le ormai tradizionali operazioni propagandistiche del Cavaliere, che pur di vincere qualcosa (e forse già consapevole del flop in arrivo) ha dichiarato alle 19 di ieri: “Penso che saremo il numero uno in Europa come affluenza alle urne, saremo quelli che hanno avuto la più alta percentuale in Europa”, il forte calo di afflusso alle urne è un dato inequivocabile. Nel 2004 aveva votato il  71,7 per cento, adesso solo il 66,5.

Il distacco non è determinato solo dal disinteresse degli italiani per l’Europa (che c’è), ma anche dal clima che da mesi si respira nel nostro Paese. Il regime del Cavaliere e l’assoluta inesistenza di proposte politiche dell’opposizione non sono riusciti a stanare la ‘nazione degli insoddisfatti’, ovvero  chi non ama il premier, ma neppure riesce a guardare in una direzione diversa.

Il Pdl, sotto i colpi degli scandali che hanno coinvolto Berlusconi, non solo non è riuscito a superare il 40 per cento, ma anzi è finito sotto il 36, vedendo ridimensionato l’amore del popolo italiano per ‘Papi’ (raccontato con passione da molti giornali), che con l’abituale ‘ottimismo’ si accreditava da solo percentuali plebiscitarie e immaginava un gradimento da repubblica delle banane. La fedeltà con la quale i ‘berluscones’ hanno seguito la Lega sul terreno della xenofobia ha finito per premiare quest’ultima, ma neppure tanto, perchè il partito di Bossi avanzando al Nord e rubando voti all’alleato ha lasciato l’alleanza al palo.

Il Partito democratico ha subito una grave flessione, forse 5 punti dalle ultime politiche, ma è già tanto se non è crollato al 25 per cento (aveva il 33 alle elezioni politiche del 2008) e festeggia il suo “risultato dignitoso” del 26,16. La creatura ibrida del Pd è nata una fusione a freddo, non è stata capace di assumere un carattere, è rimasta titubante sul tema fondamentale della laicità dello stato ed ha un un gruppo dirigente di secondo piano. Il nuovo segretario Franceschini, anche se non ha il carattere del capo carismatico, in una concessionaria automobilistica sarebbe promosso subito capo area, perchè ha salvato l’azienda.

Di Pietro stravince ed era facile prevederlo. Raddoppia perchè almeno era chiara la sua posizione contro Berlusconi. E adesso? Contro Berluconi va bene , ma per cosa?

La sinistra marxista, post comunista, o chissà come altro chiamarla, è morta. In Francia e Germania gli ‘antagonisti atipici’ avanzano, smentendo gli opinionisti della tv. I Verdi in particolare crescono in tutta Europa. L’ex leader del movimento studentesco del ’68, Daniel Cohn Bendit in Francia ha stravinto, mentre Verdi e Linke (sinistra radical) in Germania ottengono un successo rilevante.

In Italia, invece, la banalità di Vendola e le titubanze di Ferrero hanno seppellito ormai definitivamente una parte della storia del Paese. Non capiranno l’errore e continueranno a litigare, fino alla prossima chiusura per mancanza di ‘clienti’. Un paio di milioni di italiani adesso sono senza rappresentanza, ma in realtà nei Paesi più importanti d’Europa vince l’antagonismo ambientalista, intransigente e, come in Italia, l’astensione. Perdono in socialidemocratici, non la voglia di cambiamento reale e sarà un dato sul quale riflettere.

I radicali prendono voti, e non concludono nulla come da copione.

In giornata arriveranno i risultati delle elezioni comunali e provinciali. Il vero test per capire cosa accade in Italia.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008