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Arringa di ‘Time’ contro Berlusconi

Autore: . Data: mercoledì, 10 giugno 2009Commenti (0)

Per comprendere l’immagine che ha l’Italia nel mondo un articolo del giornale americano.

timeCon un ‘pezzo’ tra lo sdegnato e il sarcastico, il giornalista Jeff Israely ha scritto un articolo sul nostro Paese e sul premier pubblicato il 29 maggio scorso in Usa. I cittadini italiani vivono sempre più in una specie di mondo incantato, perchè non vengono messi al corrente dai media nazionali di una crisi di credibilità nel mondo senza precedenti.

Ha scritto ‘Time’:

“Nessuno ha domande sulle minorenni?” Non è il tipico modo in cui il rappresentante di una nazione del G8 inizia una conferenza stampa ufficiale. Ma questa è l’Italia nell’era di Silvio Berlusconi, la nazione di un Primo Ministro miliardario esuberante la cui ambigua relazione con una 18enne aspirante showgirl ha dominato il dibattito pubblico per quasi tutto il mese di maggio. Benvenuti nella primavera di Berlusconistan.

Il Primo Ministro governa questa repubblica del reality-show in virtù della sua persistenza politica e della sua sorprendente popolarità (questo è il suo terzo mandato); con il suo controllo delle antenne televisive (possiede i tre principali canali privati); e forse in modo ancora più intrigante, con l’abilità di trasformare i suoi capricci personali nell’inquietante intrattenimento pubblico di una democrazia di 58 milioni di persone. I suoi oppositori, che riescono ad apparire sui canali di Berlusconistan, credono che il 72enne maestro della manipolazione abbia innescato un nuovo ciclo di notizie che potrebbe portarlo al crollo politico.

Per iniziare, la moglie furiosa, Veronica Lario, lo ha accusato di frequentare le “minorenni”, nello specifico una bionda dalle gambe lunghe di Napoli che si chiama Noemi Letizia, dopo che un giornale locale ha rivelato che Berlusconi è intervenuto alla festa per il diciottesimo compleanno della ragazza e che l’ha inondata di regali costosi. Due giorni dopo la moglie risentita ha lanciato l’accusa e ha chiesto il divorzio. Il Primo Ministro ha dichiarato pubblicamente di avere conosciuto Letizia attraverso i suoi genitori, il padre ha detto che sua figlia è “casta”, dichiarando di avere conosciuto Berlusconi attraverso i politici locali. Il giornale di centro sinistra La Repubblica e il capo dell’opposizione, Dario Franceschini, hanno spazzato via le incongruenze del racconto di Berlusconi sulla sua relazione con la famiglia. Poi giovedì scorso Berlusconi ha rotto il suo lungo silenzio sul rapporto con la ragazza.

Tra le risate nervose dei suoi assistenti e dei giornalisti, Berlusconi, con un sorriso felino che gli attraversava la faccia, ha fatto lui stesso la domanda sulle minorenni, in seguito all’incontro settimanale del Consiglio dei Ministri a Roma. No, ha affermato, non c’è stato niente di piccante o di “più che piccante” durante i suoi incontri con minorenni, e l’ha giurato sulla testa dei figli. Berlusconi ha insistito che si sarebbe “dimesso immediatamente” se fosse stato colpevole di alcuna delle sopraccitate piccanterie con una minorenne. E questo, ha concluso, è tutto quello che ha da dire sulla faccenda. Il che ha solamente sollevato ancora più controversia.

Alcuni giornalisti sostengono che questa conclusione sia l’equivalente berlusconiano di quando Bill Clinton disse: “Non ho avuto nessuna relazione sessuale con quella donna”. Un incitamento alla ricerca dei fatti per gli investigatori di Berlusconistan e uno stimolo per un dibattito e delle supposizioni ancora più cruente sulla vita privata del Primo Ministro. Allo stesso tempo, lo scandalo potenziale potrebbe aiutare Berlusconi a mantenere alta la sua popolarità dandogli una posizione centrale in una arena pubblica che somiglia sempre di più al Jerry Springer Show (o ad un film di Fellini).

“Berlusconismo” è il termine usato da chi cerca di capire il fenomeno di come un uomo dotato di istinti e appetiti da imperatore possa anche essere il leader più longevo di una democrazia del mondo occidentale. Usa la diplomazia internazionale per far pratica con le sue migliori o peggiori battute dozzinali; ostenta la sua ricchezza e insulta i tanti magistrati che indagano con persistenza sui suoi affari; esalta il suo fascino da Casanova svenendo pubblicamente su una ex showgirl entrata in politica, Mara Carfagna, che ha nominato Ministro delle pari opportunità l’anno scorso. (Il suo fedele alleato, Umberto Bossi, questa settimana ha fatto riferimento al presunto uso del viagra da parte di Berlusconi).

Ogniqualvolta Berlusconi raggiunge un nuovo massimo, o un nuovo minimo, mi piace sentire l’editorialista di Repubblica, Filippo Ceccarelli. “Anche se pensi che sia un mascalzone”, dice Ceccarelli, “un mascalzone crea attrazione e popolarità. C’è una ragione per cui la gente va a vedere i film sui tipi come lui. Fino a quando l’elettorato si riduce a essere solo una platea, lui continuerà a essere il numero uno”.

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