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L’escalation di Berlusconi

Autore: . Data: sabato, 30 maggio 2009Commenti (0)

Ancora un attacco alla magistratura, colpevole di “eversione”. Il premier non ha più limiti.

berlusconiDopo le bordate di giovedì, nelle quali aveva messo sullo stesso piano pubblici ministeri e criminali, ieri il presidente del Consiglio è tornato alla carica contro i giudici. “Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo»” per governare, “questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva e eversione” ha detto il Cavaliere.

“È inutile che ancora dica che cosa penso di certe situazioni della magistratura” ha aggiunto: “Ieri qualcuno si è scandalizzato perchè ho parlato di grumi eversivi: non faccio che dire ciò di cui sono assolutamente convinto”.

La gravità di affermazioni di questo tipo vengono sistematicamente ‘ammortizzate’ dai telegiornali, nei quali nessun giornalista spiega che non è nelle regole democratiche attaccare da parte del potere politico quello giudiziario e tantomeno metterne in discussione operato ed indipendenza.

Per qanto possano raccontare alcuni giornali, in Italia esiste un silenzio colpevole della televisione sui continui srappi alle regole prodotti da Berlusconi.

Dura la replica della giunta dell’Associazione nazionale magistrati: “La magistratura non intende lasciarsi trascinare in una contrapposizione politico-elettorale, ma ha il dovere di non assuefarsi a questi metodi e di dire basta allo stillicidio d’insulti e invettive, che fa male al paese e alle sue istituzioni”.

La giunta, rappresentata dal presidente dell’Anm, Luca Palamara, dal vicepresidente, Gioacchino Natoli e da segretario Giuseppe Cascini, ha sottolineato come Berlusconi sia tornato “ancora una volta a usare espressioni denigratorie nei confronti dell’odine giudiziario nel suo complesso”.

I vertici dell’Anm hanno giiunto: “Confidiamo che il monito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, trovi ascolto in tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali”.

Il sindacato dei megistrati ha ricordato le parole pronunciate qualche giorno fa dal capo dello Stato, nelle quali, hanno sottolineato, “ci riconosciamo pienamente”. I giudici hanno ricordato la frase in cui Napolitano ha precisato che “la politica e la giustizia non possono percepirsi ed esprimersi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco anzichè uniti in una comune responsabilità istituzionale” e che chi svolge attività politica “non solo ha il diritto di difendersi ed esigere garanzie quando sia chiamato personalmente in causa, ma ha il dovere di non abbandonarsi a forme di contestazione sommaria e generalizzata dell’operato della magistratura e deve liberarsi dalla tendenza a considerare la politica in quanto tale, o la politica di una parte, bersaglio di un complotto da parte della magistratura”.

Dopo le esternazioni contro i magistrati il premier ha visitato le zone dell’Abruzzo colpite dal sisma. Al suo passaggio è stato contestato da un cittadino che gli ha gridato: “Presidente, fatti processare!”. L’uomo, quindi, riferendosi alle 10 domande poste dal quotidiano ‘la Repubblica’ sulla vicenda ‘Papi-Noemi’ ha insistito: “Rispondi alle domande!”.

Il fatto è diventata una notizia, perchè sebbene il contestatore abbia espresso delle convinzioni ovvie, in Italia non è frequente che si dica a Berlusconi di accettare il giudizio dei giudici e di rispondere alle domande poste dalla stampa.

Il presidente del Consiglio, infine, passeggiando tra gli sfollati ha reso noto: “Per l’estate stiamo organizzando una serie di vacanze nel mare Adriatico e stiamo vedendo anche delle crociere sul Mediterraneo dove intendiamo mandare famiglie intere e ragazzi”. Infine parlando dei cittadini che hanno perso la casa ha detto: “Bisogna dire che le persone nelle tende sono rimaste lì per propria volontà, perchè si sentono radicate nei loro territori e vogliono restare vicino alle loro abitazioni”.

I commenti sono inutili. Solo è stupefacente che il clima di passività dei cittadini italiani abbia raggiunto livelli di questa entità. Crociere per i terremotati…

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