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Berlusconi e i vuoti di memoria

Autore: . Data: giovedì, 21 maggio 2009Commenti (0)

Parlando col presidente della Commissione Ue, Jose’ Manuel Barroso, il premier si è dimenticato delle ultime norme previste dal disegno di legge sulla sicurezza. Di certo non ha mentito, sarebbe stato puerile.

berlusconi2Il 19 maggio, durante una visita alle zone terremotate d’Abruzzo, Berlsuconi ha pronunciato una frase sorprendente: “Non vorrei dirlo, ma i Centri di identificazione degli immigrati somigliano a dei campi di concentramento, tanto è vero che il Parlamento ha negato che la permanenza possa essere aumentata a sei mesi”.Al suo fianco c’èra Barroso, non un ‘qualunque’ spettatore di uno del Tg filogovernativi.

Per giorni i giornali e le televisioni hanno dato conto del recente dibattito parlamentare sul nuovo disegno di legge ‘sicurezza’, che introduce una serie di norme durissime nei confronti dei migranti, tra le quali il prolungamento a sei mesi della detenzione nei Cie.

Formalmente il Cavaliere ha ragione, perchè durante la conversione in legge del ‘decreto sicurezza’, il capitolo che riguardava il passaggio da due a sei mesi di ‘permanenza’ nei Centri era stato eliminato.

Poi è stato non solo riproposto, ma per ottenerne l’applicazione in governo ha chiesto il voto di fiducia della Camera. Insomma ci crede davvero.

Il presidente ‘Papi’, evidentemente troppo preso dai suoi impegni istituzionali, deve averlo dimenticato, ma è comprensibile per un uomo che deve occuparsi del ‘cambiamento’ dell’Italia.

Tuttavia, la frase in questione lascia stupiti anche per il giudizio espresso sui Centri di identificazione ed espulsione. “Somigliano a campi di concentramento”, ha aggiunto il buon Uomo di Arcore.

Non al corrente che sono ‘gestiti’ dal suo governo, Berlusconi deve essere stato informato male da qualche collaboratore disattento. Forse pensa siano stati voluti, allestiti e oggi controllati dall’opposizione, perchè altrimenti sarebbe impossibile per il ‘Popolo della libertà’ aver inventato una cosa che nel nome ‘Centri di identificazione ed espulsione’ già manifesta una struttura vagamente ‘cattiva’ e poi nella realtà somiglia addirittura a “a dei campi di concentramento”.

Nello stesso discorso Berlusconi ha aggiunto: “C’e’ da sottolineare che per noi l’ipotesi del respingimento ha come premessa l’aiuto che viene fornito a questi immigrati e negli ultimi giorni abbiamo osservato che i respingimenti funzionano come deterrenza alle partenze”.

Barroso per fortuna è straniero e dell’Italia non sa nulla, per cui non si sarà reso conto del piccolo fraintendimento e non avrà neppure supposto di avere a che fare con un premier all’oscuro delle decisioni dell’esecutivo che guida.

Mai si potrebbe immaginare un presidente del Consiglio tanto puerile dal mentire su un argomento che ha richiamato le critiche dell’Unhcr, di Amnesty International, Human Right Watch, Consiglio d’Europa, Chiesa cattolica e di qualche altra decina di associazioni per la difesa dei diritti umani nel mondo.

E’ come nel caso Mills, il Cavaliere è sempre vittima di complotti, di notizie distorte, di pessima informazione. C’è sempre qualcuno disposto a pensar male di lui. Infatti sulle  dicharazioni ‘inesatte’ fatte in terra d’Abruzzo se ne è parlato solo in qualche trafiletto di giornale e nessuna Tv ha sottolineato la piccola imprecisione. Perchè in italia la stampa è libera, ma per fortuna anche compassionevole.

Il ‘Grande Papi’ veglia sul Paese ed ogni tanto avrà pure il diritto di confondersi. Suvvia.

Roberto Barbera

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