cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Israele: manuale clandestino per non andare a combattere

Autore: . Data: martedì, 28 aprile 2009Commenti (0)

La polizia israeliana ha fermato sette attivisti sospettati di aver distribuito via internet un dettagliato manuale che insegna ai giovani come sottrarsi al servizio militare di leva.

israeleLe indagini, richieste dal consigliere legale del governo Menachem Mazuz, sono durate mesi. Fra le persone arrestate e poi rilasciate su cauzione, c’è Annelyn Kirsch, una professoressa di filosofia della Università Ben Gurion (Beer Sheva) di 70 anni.

Gli altri fermati sono legati alle organizzazioni  pacifiste e vicine ai siti internet ‘New Profile‘ e ‘Target 21‘, che sostengono attivamente l’obiezione di coscienza. Tutti sono sospettati di aver infranto la legge che vieta di contestare il servizio militare obbligatorio  e di aver suggerito metodi per aggirare l’imposizione del governo ad imbracciare le armi.

L’indagine della polizia è partita dopo che le forze armate hanno notato un costante calo degli arruolamenti. Ogni anno sono esonerati il 25 per cento dei giovani: per motivi religiosi (11 per cento), perchè con precedenti penali (4 per cento), perchè residenti all’estero (4 per cento) o perchè inadatti alla vita militare (6 per cento). Gli attivisti indagati hanno affermato che la indagine avviata dalla polizia evidenzia il pericolo che la società israeliana si stia “militarizzando”.

Speriamo che anche i militanti contro la guerra, ebrei israeliani contrari alla politica dei governi di Tel Aviv ed alle operazioni di Tsahal, non siano considerati pericolosi terroristi antisemiti.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008