cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

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Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

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In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

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Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

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InviatoSpeciale: non siate solo lettori

Autore: . Data: venerdì, 10 aprile 2009Commenti (2)

Cari lettori, da oggi e fino a mercoledì prossimo InviatoSpeciale va in vacanza. Da alcuni mesi cerchiamo di informarvi con obiettività, senza la pretesa di voler raccontare tutto quello che avviene al mondo, ma tentando di offrirvi una cronaca non di parte o manipolata. Lavorate con noi.

maniIl nostro giornale ha l’ambizione di diventare un giornale ‘importante’, anche perchè è legato ad una associazione, TheGlobalvillageVoice onlus, che ritiene fondamentale difendere i diritti civili e la libertà di informazione in un Paese nel quale si sta sempre più affermando un vero e proprio regime da ‘pensiero unico’, temibile e subdolo.

Non si tratta solo del ‘carisma’ del presidente del Consiglio a preoccuparci. Ci spaventa l’idea di un’Italia azienda, diretta da un Capo e abitata da cittadini inconsapevoli dei propri diritti, del valore della libertà, del senso della fratellanza e della solidarietà.

Non ci piace vivere in un luogo nel quale una oligarchia trasversale fa e disfa tutto, si assegna incarichi e li delega a propri fiduciari, non tiene in nessun conto i sentimenti ed i disagi di chi lavora dalla mattina alla sera per stipendi ridicoli o per chi il ‘salario’ neppure lo riceve, perchè è sfruttato, usato con la scusa di contratti temporanei, stage, lavoro in nero o peggio volontario. Ci atterrisce la caccia allo straniero, il silenzio sui disoccupati che aumentano, la crisi della scuola e della sanità, lo smantellamento delle garanzie per i più deboli.

Se si raccontasse la palude italiana, se si sapesse fino in fondo cosa avviene davvero nel Palazzo invece di inventare l’emergenza ‘sicurezza’ e tornasse la serenità per le strade e nelle città si potrebbe finalmente vivere il presente senza specchi deformanti e cominciare a scegliere con coscienza una nuova generazione di governanti: gente senza altro interesse se non quello del bene comune.

Invece gran parte dei media ci inondano di notizie truccate, di allarmismi, di pettegolezzi. Le reti televisive impegnano centinaia di ore ogni anno, mattine,pomeriggi  e sere con storie di veline e calciatori, personaggi televisivi ed amorazzi, migranti assassini e stranieri indemoniati. E la politica, pur tra mille distinzioni, non indica alcuna strada, nessun sogno, neppure un obiettivo reale.

L’Italia, lo ripetiamo spesso, è malata, molto malata. Un esempio?

I ragazzi del Grande Fratello ripetono spesso: “Siamo in un sogno, che meraviglia essere qui, non lo dimenticheremo mai, ma ci rendiamo conto!”. Che Paese è un Paese nel quale per un giovane l’obiettivo indimenticabile è stare in una casa, segregato per mesi, ripreso 24 ore su 24, travolto dalla banalità ed esibito tra pianti e risate in un ‘confessionale’? Che Paese è un Paese nel quale l’opportunità più ambita è poter andare a fare l’ospite in tv o girellare per discoteche anche se si confonde Caronte con Oronzio?

InviatoSpeciele fin dall’inizio ha dedicato una parte del suo spazio per gli articoli dei lettori. Il giornale lascia che i pezzi possano essere commentati, cerca non un pubblico passivo, ma compagni di racconti ed avventure. Non possiamo negare che la risposta è stata deludente. In pochi mesi, senza grandi risorse e campagne pubblicitarie, abbiamo conquistato migliaia di lettori, ricevuto complimenti ed incoraggiamenti, ma in pochi vogliono prendersi lo spazio lasciato libero per loro.

Succede un fatto strano: molti ragazzi vogliono fare i ‘giornalisti’, molti cittadini si lamentano per la qualità dell’informazione, molti migranti subiscono discriminazioni, molte donne sanno di essere emarginate sul lavoro. Però quando si tratta di smetterla di fare i ‘tifosi’ e di ‘scendere in campo’ costoro preferiscono defilarsi, non far nulla. Si arriva al paradosso di chi, pur contenstando duramente molti media per la loro scarsa obiettività, poi mandano materiali, foto o filmati proprio a quegli organi di informazione, riproducendo in questo modo all’infinito il circolo vizioso della cattiva comunicazione.

In Italia il senso della democrazia è smarrito, la passione quasi dimenticata, la voglia di partecipare sopita. Per questi motivi noi abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno di aiuto. Internet è un grande villaggio, un luogo di opportunità ed incontri. Noi vi chiediamo non solo di visitarci, ma di cercare collaboratori e sostegno economico per un giornale che vuol essere di tutti, non di una redazione nascosta nello spazio digitale.

Questo Paese va raccontato, la vita deve tornare a poter essere letta, le storie di donne ed uomini ‘normali’ debbono riprendere il loro posto, toglierlo alle chiacchiere inutili dei protagonisti del gossip.

Tutti cercano lettori, noi cerchiamo amici, persone che vogliano davvero tentare di restituire al mondo reale il diritto di parola. Abbiamo bisogno di sostegno economico, perchè un giornale costa e noi non siamo ‘protetti’ da nulla e da nessuno, se non dalla nostra professionalità. Anche pochi euro moltiplicati per tutti voi che ogni giorno passate per le nostre pagine possono permetterci di crescere, di espanderci, di continuare ad esistere.

Così nel salutarvi e nel farvi auguri per le feste di Pasqua vi preghiamo di rimanere qui, ma con ancor più coraggio. Perchè tutti insieme possiamo dar voce a chi in questo Paese non ne ha. Non è un’obiettivo da poco.

La redazione di InviatoSpeciale

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Commenti (2) »

  • andro valentini ha detto:

    Vi auguro di restituire il “diritto di parola” al “popolo sovrano” che sovrano non è ma suddito si!! Oggi tutti o quasi tutti i giornali e le televisioni (tranne un paio) sono CRIPTATE, non si possono neanche comprare pagine dei vari quotidiani per scrivere di una categoria massacrata dal “POTERE” perchè questo lo vieta! E se in televisione non ti vogliono perchè scateneresti il putiferio sui giornali non puoi scrivere, ditemi voi se siamo in un paese libero!!! Signori siamo in una “DITTATURA DEMOCRATICA” dove, tra un pò sparirà “democratica” e resterà solo una dittatura. E’ vergognoso il periodo che stiamo vivendo, mi vergogno di essere italiano per colpa di questi politici affamati solo di potere e di soldi. Ministri di dubbia provenienza che fino a qualche tempo fa si occupavano del frivolo e oggi si atteggiano a “saputoni-e” e depositari del verbo. Se provaste a toglire Totti dalla Roma o Del Piero dalla juve per il popolo maschile o il grande fratello, la fattoria ecc. per le donne, scenderebbero in piazza con cararmati, bazuka, mitra e quant’altro, scoppierebbe la rivoluzione!!!! Hanno invece accollato agli italiani tutti i debiti dell’alitalia, sparite le azioni ed obbligazioni nel senso che nessun cittadino verrà mai risarcito e mascherato diecimila licenziamenti sotto forma di cassa integrazione!! Ma ogni popolo ha quello che si merita per quello che vota! Vi prego, cercate almeno voi come giornale, di dare voce….sempre più grossa ai cittadini che non possono parlare per altri quattro anni!! Un ex Comandante della ex Alitalia!!

  • MissMcGonegall ha detto:

    Sostenere l’informazione è sostenere NOI persone democratiche e oneste. Se non sappiamo scrivere, almeno cerchiamo di essere concretamente partecipi, non solo chiacchiere ma sostegno a chi ci aiuta a vedere, e di conseguenza ad essere più liberi.Io l’ho fatto! Voglio un’informazione libera di esserlo!!

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
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