cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica
Regola la dimensione del carattere: A A

Rifondazione decide i criteri per le le liste alle europee

Autore: . Data: lunedì, 30 marzo 2009Commenti (0)

Il Comitato politico nazionale del Prc-Se, riunitosi a Roma ieri, ha dato mandato alla direzione nazionale di definire le liste per le prossime elezioni europee nel quadro dell’accordo politico unitario raggiunto con le altre forze politiche che sabato hanno presentato un simbolo e un nome comune per le elezioni (Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti).

rifondazione-restaRifondazione pensa che la lista non debba vedere la candidatura dei segretari nazionali di partito. I criteri per l’individuazione delle candidature dovranno far riferimento all’autorevolezza e rappresentatività delle persone, tenendo conto delle proposte avanzate dai comitati regionali.

I prescelti non potranno essere stati eletti per due volte e le liste seguiranno l’alternanza uomo-donna.

Il parlamentito del Prc ha dato mandato alla Direzione nazionale di lavorare alla composizione di una lista fortemente caratterizzata dalla presenza di realtà operaie, di lotta, di movimento, rappresentative dei conflitti che attraversano il nostro Paese, dalle mobilitazioni contro le crisi industriali e per la sicurezza nei luoghi di lavoro al movimento in difesa della scuola e dell’università pubbliche, alla lotta in difesa dell’ambiente, della laicità, dei diritti delle donne, a partire dalla battaglia contro l’aumento dell’età pensionabile.

Per evitare che lista sia caratterizzata come mera unione di gruppi dirigenti, Rifondazione propone anche agli alleati di non candidare i segretari di partito.

Se queste sono le premesse non è difficle preverere l’ennesimo insuccesso. Sembra infatti di trovarsi di fronte ad un mix tra necessità di non produrre frizioni tra le diverse forze coinvolte e il sopravvivere di criteri di selezione arcaici. Per esempio i due mandati, che limitano la competenza, privilegiando una rotazione determinata da chissà quale motivazione. Lo stesso vale per l’alternanza uomo-donna, perchè la parità è garantita non da alchimie burocratico-aritmetiche, ma dll’impegno reale dei partiti nel sostenere le candidate.

Infine, singolare il richiamo alla fisionomia ‘battagliera’ dei candidati, perchè forse sarebbe stato più opportuno richiamarsi all’autonomia di pensiero, alla competenza, all’onestà. Insomma, l’armamentario demagogico che ha già visto la sinistra marxista sconfitta in più occasioni non va in pensione. Con risultati facilmente prevedibili.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008