cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Le Ferrovie contro Alitalia-Cai

Autore: . Data: venerdì, 6 marzo 2009Commenti (0)

Il termine “unfair”, pronunciato dal poliglotta Sabelli, non deve essere piaciuto al coriaceo Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie. Dure reazioni e la parola potrebbe passare agli avvocati.
trenoL’ad di Alitalia-Cai, partecipando ad un convegno della Uil Trasporti sul rilancio del settore aereo, aveva sostenuto che “il ruolo di Fs sul mercato è quanto meno ambiguo”, per poi aggiungere: “Nel 2008 Fs ha ricevuto dallo Stato 3,6 miliardi di euro, una cifra superiore del 17 per cento rispetto al 2007. Per questo noi competiamo con un’azienda che in parte viene sostenuta dallo Stato. Si tratta di una competizione ‘unfair’”.

Il suo collega e ‘parigrado’ delle Ferrovie è noto per essere un uomo particolarmente deciso e così a stretto giro di posta le Fs hanno comnicato che il Gruppo “si riserva di utilizzare ogni strumento nelle opportune sedi per la tutela della propria immagine”.

Poi spiegando la situazione sulla contesa tratta Roma Milano i ‘ferroviari’ hanno continuato evidenziando che ”la concorrenza è corretta e leale e legata allo sviluppo tecnologico e alle strategie di impresa”. Ogni riferimento a ”sovvenzioni improprie da parte dello Stato è del tutto incongruo e strumentale: i corrispettivi pubblici sono, infatti, relativi ai servizi universali contrattualizzati (il loro importo per treno è peraltro inferiore a quello oggi percepito negli altri Paesi europei), dai quali e esclusa l’Alta Velocità. D’altra parte, la superiorità tecnico-logistica del trasporto ferroviario raggiunta con l’Alta velocità rispetto all’aereo è un fatto incontestabile, a prescindere dalla capacità organizzativa e di vendita dei vettori aerei”.

La ‘botta’ al Sebelli è stata durissima e si è estesa all’unnuncio da parte di Alitalia-Cai di voler puntare a “ridurre i tempi accessori. Per questo stiamo lavorando con Sea e AdR per dedicare una parte degli scali alla tratta Roma-Milano, con banchi e ceck-in appositi. Inoltre realizzeremo quattro accessi, a fronte di uno che c’è al momento. Così facendo pensiamo di guadagnare tra i 20 e i 25 minuti”.

Auspicando ”un più sereno e corretto rapporto di concorrenza” le Fs hanno approfondito le critiche alle agomentazioni degli ‘aeronautici’, specificando che ”per paradosso, l’affermazione di Sabelli :”noi ci troviamo a dover competere con un’azienda che non è un’impresa”, fotografa una realtà oggettiva che di fatto penalizza fortemente Fs, essendo questa una società pubblica, soggetta a regolamentazione propria delle pubbliche amministrazioni. Sabelli non conosce, infatti, tetti ai compensi dei manager, alle consulenze, alla pubblicità, non esplica gare pubbliche per l’acquisto degli aerei e dei materiali e forniture, per formare partnership con i relativi tempi e contenziosi presso i giudici amministrativi, non è soggetto al controllo contabile dei giudici erariali e così via”.

Il comunicato dell’azienda diretta da Moretti è stato ancora più chiaro, aggiungendo che ”in questo ha ragione anche il presidente dell’Enac, Vito Riggio, quando dice che Fs è dello Stato, ma non certamente con riferimento ai ritardi che vengono attribuiti ai treni di Fs in maniera macroscopicamente errata”. Nella propria nota Fs ha anche specificato che ”i dati certificati sui ritardi medi a gennaio e a febbraio segnano rispettivamente 4,9 e 4,4 minuti per treno. Si ricorda che i ritardi analizzati da ‘Altroconsumo’ e riportati da Sabelli si riferiscono ad un periodo particolarmente critico dal punto di vista meteorologico” cioè quello delle festività natalizie e dell’Epifania, ”nel quale gli aeroporti di mezza Italia erano chiusi per neve”. Infine, secondo le ultime rilevazioni ”il dato della customer satisfaction (soddisfazione dei clienti) sull’Alta Velocità è al 90 per cento, mentre quella relativa agli Av Fast (cioè ai no-stop Roma-Milano) è addirittura al 92”.

Quella tra Fs e Alitalia-Cai si annuncia come una battaglia ‘all’ultimo passeggero’ sulla Milano-Roma, anche se i viaggiatori hanno pochi motivi per essere felici. Nei giorni i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Orsa e Fast durante audizione davanti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato hanno denunciato il taglio degli investimenti e la conseguente “pesante ristrutturazione” che nel 2009 potrebbe colpire il cosiddetto “servizio universale” dei treni a lunga e media percorrenza. Il taglio dei trasferimenti pubblici alle Ferrovie, secondo i sindacati, nel 2009 ammonterebbero ad oltre 116 milioni di euro complessivi, con una riduzione di 134 milioni, il meno 54 per cento, rispetto ai 250 milioni del 2008, mente le Fs avevano indicato in 279 milioni il proprio fabbisogno.

I tagli imposti dal governi di centro-destra, secondo i sindacati, potrebbero quindi esser responsabili di difficoltà nei trasporti regionali ed a lunga percorrenza. I treni che rientrano nel “servizio universale” passeggeri  sono quelli classificati come Intercity, Intercity Plus, Intercity notte, Expressi, Taa, Th relativi ad alcune tratte quali Ventimiglia-Torino-Roma, Roma-Ancona, Ancona-Lecce-Taranto, Bari-Catanzaro nonché i collegamenti tra la Sicilia e il resto d’Italia, cioè il 46 per cento dell’offerta di Trenitalia.

Così il “diritto alla mobilità dei cittadini”, molto caro al ministro Matteoli ed al governo, tanto importante da indurre l’esecutivo a bloccare gli scioperi, diventa sempre meno praticabile non per le ‘intemperanze’ dei lavoratori, ma per la scelta di privilegiare solo quelli che si spostano su alcune direttrici specifiche e che hanno i soldi per pagare i biglietti più cari.

La sfida possibile all’Ok Corral tra Sabelli e Moretti peccato non tenga conto di chi vive a Brindisi, Trieste o Palermo. Arrivare lì è difficile per tutti, quasi come fare il pendolare.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008