cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Franceschini attacca Mediaset

Autore: . Data: martedì, 31 marzo 2009Commenti (0)

Il segretario del Pd, Dario Franceschini, ha scoperto il problema televisione in Italia. In un dibattito all’Associazione della stampa estera a Roma ha attaccato le reti del Cavaliere.

dario-franceschiniHa detto Franceschini: “Le televisioni di proprietà del presidente del Consiglio, unico caso al mondo, alterano la competizione democratica”. Paolo Gentiloni, responsabile informazione del Pd, poi ha diffuso dei dati in base ai quali il tempo dedicato a marzo dai Tg di Mediaset in ‘prime time’ al presidente del Consiglio sono sette volte e mezzo in più di quelli dedicati al segretario del principale partito di opposizione.

Gentiloni ha affermato: “Il principale leader dell’opposizione ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone”. Franceschini, quindi, ha aggiunto: “La politica non è solo tv, però è inaccettabile quello che è successo sulle tv di proprietà del presidente del Consiglio, in violazione della legge” e riferendosi alla crisi ha continuato: “Se come fa il presidente del Consiglio si dice in tv di andare a consumare, a spendere, a delle persone che fanno fatica a mangiare, così si eccita il conflitto sociale, non lo si risolve”.

Per il segretario del Pd “il conflitto sociale si risolve dando le risposte a chi ne ha più bisogno: disoccupati, pensionati e piccole imprese che stanno fallendo”.

Sul non aver approvato la legge sul conflitto di interessi il leader dell’opposizione ha scoperto che si è trattato di “un errore” compiuto nella legislatura 1996-2001, ma pensa che Berlusconi vada sconfitto “politicamente”.

“Fu un errore non aver fatto una legge rigida, severa. Noi lavoriamo alla sconfitta di Berlusconi e già due volte è stato battuto elettoralmente, ma oggi va battuto politicamente”.
Dopo l’ammissione di colpa sulla questione il segretario ha concluso: “Nell’ultima legislatura che ha visto il centrosinistra al governo la legge stava per arrivare in aula nel gennaio del 2008 ed è stata una delle ragioni per cui Berlusconi ha avviato l’acquisizione di senatori che poi ha candidato nel Pdl”.

Per quanti sforzi possa fare sembra che il centro sinistra non riesca a mettere a fuoco il problema Berlusconi-comunicazione-politica. L’analisi sistematica sui tempi dei Tg, poco ininfluenti sul consenso che ottiene la maggioranza, andrebbe fatta sui contenuti culturali diffusi con la programmazione complessiva della televisione (pubblica e privata) negli ultimi venti anni.

Basta guardare le trasmissioni del pomeriggio per rendersi conto di quanto sia invasivo il processo di mimetizzazione dei problemi reali, sostituiti da innumerevoli reportage su coppie dello spettacolo, tradimenti tra presunti vip, matrimoni reali o banalità del genere.

Intanto è riemerso dal silenzio l’ex segretario Veltroni, che con la sua politica ha contribuito alla crisi del governo prodi ed alla successiva sconfitta del centro sinistra. Anche lui ha sentito il bisogno di esternare sulla comunicazione: “Il rafforzamento dei poteri del premier e il divieto di possedere mezzi di comunicazione stanno insieme”. Veltroni ha inoltre sottolineato la necessità di costruire nel Paese una “democrazia che decide. Perchè altrimenti vedo il rischio che si possa far strada l’idea del potere concentrato in una mano sola, una democrazia formale di carattere autoritario”.  Anche lui arriva buon iltimo e nonostante questo con le idee confuse, perchè il rincipio della democrazia è sapere quel modello di società proporre ai cittadini, le decisioni vendono dopo. E la strategia del Pd è misteriosa..

Dopo tanti riuscirà l’opposizione ad imparare come funziona la società della comunicazione?

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008