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Nissan, 20mila licenziamenti

Autore: . Data: martedì, 10 febbraio 2009Commenti (0)

Entro il 2010 avverrà il drastico ridimensionamento. Allo studio settimana corta con tagli delle retribuzioni. Anche se il numero uno dell’azienda promette che non verranno chiusi stabilimenti

operaiautoLa crisi sta falcidiando il mercato mondiale dell’Auto. Ieri il colosso Nissan ha annunciato un maxi piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 20mila posti di lavoro entro marzo 2010.

Numeri pesanti se si considera che attualmente, su scala mondiale, i dipendenti della multinazionale sono poco più di 230mila. L’azienda ha inoltre reso noto che i ‘sacrifici’ riguarderanno prevalentemente il mancato rinnovo del ‘turn over’ nelle assunzioni e il taglio dei contratti a tempo determinato, in aggiunta ad un piano di incentivi ai prepensionamenti.

“E’ ancora presto per dire dove e come applicheremo queste misure – ha spiegato ieri il numero uno della Nissan Ghosn – perché il confronto è appena iniziato, ma posso dire fin d’ora che non saremo costretti a chiudere alcun impianto”.

Questa decisione è legata ad una previsione piuttosto ottimistica per il futuro del mercato del settore, almeno in Giappone: “Riteniamo – ha aggiunto Ghosn – che si rimboccherà la strada della ripresa e dobbiamo essere pronti”.

I dirigenti della multinazionale hanno anche allo studio provvedimenti sul terreno salariale e delle condizioni di lavoro: si parla infatti di settimana lavorativa ‘corta’, ridotta a quattro giorni, con il conseguente taglio delle retribuzioni.

Il tutto per cercare di porre un rimedio ai conti della multinazionale automobilistica: per l’esercizio in corso si stima una perdita netta di 265 miliardi di yen (2,2 miliardi di euro) dovuta, spiegano i dirigenti aziendali in una nota, alla “frenata dell’economia globale registrata dalla seconda metà del 2008” e “alla rivalutazione dello yen abbinata al rapido declino della fiducia dei consumatori in tutti i principali mercati”.

Un fatto, quest’ultimo, che da solo rende l’idea della portata della crisi nell’estremo oriente. Infatti è la prima volta in dieci anni che la Nissan registra perdite. Lo ha confermato il presidente Ghosn: “Se il settore auto a livello globale è in crisi, purtroppo Nissan non ha fatto eccezione”.

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