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E’ regime

Autore: . Data: venerdì, 6 febbraio 2009Commenti (3)

Negli ultimi giorni una escalation impressionante sta colpendo al cuore i diritti civili in Italia. I cittadini non sono abitati a queste tematiche e la cosa rende la situazione ancor più grave.

regimeIl governo di centro-destra avrebbe intenzione di dare il terzo colpo di piccone alla democrazia in pochi giorni, emanando un decreto sul caso di Eluana Englaro. Ieri, alle 16.18 ed alle 16.20 l’agenzia Ansa ha battuto due notizie:

ELUANA: BOZZA DL,NO STOP A ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE (ANSA) – ROMA, 5 FEB – ”L’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”: e’ quanto si legge nella bozza del decreto legge per sospendere l’attuazione della sentenza della Corte di appello di Milano che autorizza l’interruzione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro. Il provvedimento e’ dunque pronto e l’orientamento del governo sarebbe quello di procedere, ma l’ultima decisione, a quanto si apprende, non e’ ancora stata presa. (SEGUE). SCA 05-FEB-09 16:18 NNN

ELUANA: BOZZA DL, NO STOP A ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE (ANSA) – ROMA, 5 FEB – Il provvedimento contiene un solo articolo dal titolo: ”Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione”. ”In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita – recita il testo – l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.(ANSA). SCA 05-FEB-09 16:20 NNN

Durissima la presa di posizione di Stefano Rodotà. Il giurista ha detto: “Direttamente o indirettamente si vuole impedire l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato. Anche se si introducesse una norma che non parla direttamente della vicenda ma si limita a dire che nessun medico può interrompere l’alimentazione, sarebbe un modo surrettizio per bloccare una sentenza che è stata assolutamente chiara proprio su questo punto. Ciò rappresenterebbe pertanto un travalicamento di poteri da parte del governo contrario ai principi costituzionali e senza precedenti”.

Rodotà poi ha esposto un’altra obiezione: “Non si può decidere di anticipare solo alcune parti di un disegno di legge sul testamento biologico quando la discussione al Senato è all’inizio e sui testi presentati c’è un forte dissenso. Così facendo il governo selezionerebbe una tra le tante posizioni, forzando quindi l’adozione di una norma piuttosto che un’altra [...] sembra strano che tutto il governo possa decidere di fare addirittura un decreto sulla vicenda di Eluana”.

La sola idea di emanare un decreto con questi presupposti, a prescindere dal fatto che poi si decida di farlo, mostra che ormai in Italia sono saltati i punti fondamentali sui quali si basa la divisione dei poteri, cioè l’indipendenza del potere giudiziario. Ed anche si colpisce la libertà di fede, perchè se i cittadini di religione cattolica hanno tutto il diritto di dissentire sulle scelte prese dalla famiglia Englaro, non si può impedire a chi ha altri credi, convinzioni o origini culturali l’epressione di un diritto che la magistratura ha considerato legittimo.

Beppino Englaro ha commentato: ”Ho l’impressione che entrerò in una dimensione umana” dopo la conclusione di questa vicenda, mentre fino ad oggi è stata ”una dimensione disumana. Dal 1992 ho vissuto in maniera disumana – ha spiegato – perchè Eluana l’ho sempre considerata sempre violentata dalle cure. Per lei questa è una violenza inaudita, inaccettabile e intollerabile. Non era possibile per Eluana accettare questa violenza. L’idea di pentirmi non mi ha mai sfiorato”, ha continuato Englaro, riferendosi alla possibilità che dopo la morte di sua figlia possa esserci un ripensamento. Eluana, ha spiegato, aveva le idee molto chiare su questo argomento. Nel 1991, ha ricordato, ”era andata a trovare un amico, coinvolto in un incidente motociclistico. Si era resa conto dell’invasività dell’iter rianimativo. Vedeva che il suo amico era invaso in tutto e per tutto da mani altrui. Per lei era inconcepibile. Ce lo disse e lo ripetè anche tempo dopo, vedendo che il suo amico rimaneva sempre nelle stesse condizioni”. ”Non ho mai avuto dubbi perchè le indicazioni di Eluana erano molto precise anzi – ha concluso – ci siamo meravigliati fin da subito del fatto che non fossero prese in considerazione”.

Sul decreto ‘pensato’ dal governo ci sarebbero una serie di dubbi espressi dal Quirinale. Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini è in disaccordo. A riferirlo sono state fonti parlamentari della maggioranza che hanno avuto modo in questi ultimi giorni di parlare del caso con il presidente Fini, che avrebbe detto che un decreto ”sarebbe un grave errore” e che il governo dovrebbe riflettere bene prima di ricorrere a questo strumento.

Nei giorni scorsi, con l’accordo del centro-sinistra, il Parlamento aveva votato una modifica della legge elettorale, a campagna già in corso, che imponendo uno sbarramento al 4 per cento di fatto potrebbe impedire la rappresentanza  a chiunque non faccia parte del club dei due schieramenti Pdl e Pd. Al voto ha partecipato anche l’Idv, che accreditata del 10 per cento non ha per un solo momento pensato di tutelate i diritti di elettori appartenenti ad altre aree, forse sperando di poterli convogliare sulla sua lista.

Ieri il Senato ha approvato il cosidetto ‘decreto sicurezza’, che contiene norme che violano i più elementari diritti umani. Un emendamento della Lega, passato con 156 sì, 132 no, un astenuto, offre ai medici la possibilità di denunciare gli immigrati che non sono in possesso di permesso di soggiorno (leggi altro articolo) e che si presentano negli ospedali per farsi curare. Sarà possibile, inoltre, incarcerare fino a quattro anni i cittadini stranieri espulsi, ma ancora presenti sul territorio nazionale. E’ stata istituita una tassa da 80 a 200 euro per ritirare il permesso di soggiorno, una cifra enorme per chi ha già grandi difficoltà a sopravvivere.

I senza casa saranno schedati e dovranno essere iscritti in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell’Interno. Un altro articolo permette gli enti locali di “avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale”. Solo grazie ad un emendamento del Pd, presentato dall’ex magistrato Felice Casson, le ‘ronde’ non hanno ricevuto l’autorizzazione all’uso delle armi e non potranno “cooperare nello svolgimento dell’attività di presidio del territorio”, ovvero diventare una specie di polizia fai da te, come era stato previsto in un primo momento.

Il governo ha colpito il Web, dopo l’approvazione di un emendamento proposto dal capogruppo Udc, Gianpiero D’Alia, che vieta l’apologia o l’incitamento via Internet o telematica in genere dell’attività della criminalità organizzata, delle associazioni eversive, nonché di incitamento alla violenza sessuale, all’odio etnico, razziale e religioso.

Il problema dei diritti è complesso e anche quello che riguarda l’espressione del pensiero. Pur non condividendo in nessun modo gli intenti di chi su Facebook o altrove organizza un gruppo pro Riina o Al Capone, anzi trovando la cosa anche un po’ stupida, proibire la possibilità di farlo significa colpire uno dei punti nodali della rete, ovvero la sua dimensione virtuale, non reale. E nello stesso tempo si nega un diritto di espressione, pur inaccettabile che sia.

La libertà comprende un prezzo molto alto, ovvero la disponibilità ad ascoltare anche quello che non si accetta. Nella realtà, al contrario, si deve punire chi lavora e uccide perchè e mafioso, senza cedimento alcuno.

Per fare un esempio: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l’applicazione di una legge federale concepita affinché la pornografia su Internet non fosse a portata dei minori. Questo in rispetto del primo emendamento della costituzione americana, che disciplina la libertà d’espressione.

Nella magna carta statunitense è scritto: “Il Congresso non può fare leggi rispetto ad un principio religioso, e non può proibire la libera professione dello stesso: o limitare la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti”.

Dagli Usa si assorbono spesso esempi deteriori, chissà perchè quasi mai quelli migliori.

L’accanimento è anche contro i giovani che scrivono sui muri, detti writers. Anche questa pratica, del tutto censurabile quando fa scempio di beni artistici, tuttavia rientra in un campo di complicata valutazione. Con intenti per lo meno bizzarri si è stabilito che chiunque venda bombolette spray a minorenni con vernici non biodegradabili venga punito con una sanzione amministrativa fino a 1.000 euro.

La multa per i writers va da 300 a mille euro, ma se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, la multa sale da 1.000 a 1.500 euro.

La totale disabitudine dei cittadini italiani a discutere di diritti civili sta producendo danni gravissimi per la tenuta della democrazia, autorizzando il Palazzo, in tutte le sue articolazioni, a realizzare un prototipo di Paese nel quale le libertà personali e collettive stanno progressivamente restringendosi.

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Commenti (3) »

  • lord whiteworld ha detto:

    credo che regolamentare internet per combattere queste persone che incitano la criminalità su internet sia solo un alibi bello e buono per un governo in cui comandano persone evidentemente vittime del desiderio di onnipotenza e di controllo…siamo in un paese nel quale la criminalità organizzata è cosi visibile che della mafia ne sanno l’esistenza anche i bambini.E che nessuno mi venga a dire che bisogna regolamentare internet quando della mafia ci sono persone che hanno detto tutto , quando si sa chi sono questi criminali, quando si sa che fanno , perchè lo fanno e dove operano. Su un canale libero come internet è logico che esca sempre fuori quella parte di deficienti che parlano a vanvera e che fanno della criminalità quasi una moda anche se poi , per fortuna, tutte queste persone sono quelle che della mafia hanno più paura. Molta gente non ha niente a che fare con le organizzazioni ci scherza per stupidità o esorcizzare la paura . Cosa sbagliata, ma inevitabile ,su internet come dentro i bar per le strade nelle scuole e in qualsasi altra parte. Mettere le catene non è la risposta ad un problema del genere, la risopsta è agire , informare e convincere le persone a non avere paura attraverso azioni concrete contro la base del problema, non alla punta dell’iceberg.La gente che ci governa, quella che noi paghiamo alzandoci tutte le mattine, mi spaventa.

  • MissMcGonegall ha detto:

    L’italia sta precipitando…senza che nessuno si azzardi a fermarla…che amarezza, il regime è tornato!

  • KOMPRESSOR ha detto:

    E’ allucinante la condizione retrograda nella quale si trova il nostro Paese su argomenti come il testamento biologico.
    Non si può sottoporre ad una gogna mediatica del genere una famiglia che sta soffrendo come quella degli Englaro!

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