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Brunetta ama gli stipendi altissimi

Autore: . Data: lunedì, 23 febbraio 2009Commenti (0)

Il ministro Renato Brunetta, il fustigatore di fannulloni e sprechi, ha sentito il bisogno di parlare del Festival di Sanremo e ha detto: ”Viva Sanremo, viva Marco Carta e viva anche il milione di euro che si è preso Bonolis se ha fatto quello share. Se l’è guadagnato tutto”.
brunetta1Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul maxi-compenso del conduttore del Festival, il moralizzatore della Pubblicas amministrazione ha voluto rendere omaggio al successo di Sanremo, in nome di quello che ha definito ‘sano liberismo economico’.

Brunetta ha spiegato: ”Il problema non è quanto prende uno, ma quanto profitto porta alla sua impresa. Tutto qua. Questo è un sano liberismo, secondo cui uno deve essere pagato a seconda del contributo che porta. Da sempre sono un sostenitore del sano liberismo e penso che più alti sono i salari che si prendono, più alta è la produttività che ne deriva. E’ più alte sono le tasse che si pagano, a vantaggio della competitività del Paese. Nei decenni passati tutto questo non è stato fatto anche per responsabilità di un certo sindacato che ha voluto salari bassi per dividersi il potere. Un sindacato che non era dalla parte dei lavoratori ma dalla parte del potere. Quando sento parlare di moderazione salariale non ci sto. Se voglio che uno diventi più produttivo devo aumentargli lo stipendio, punto. I salari bassi non hanno mai fatto bene a nessuno, nè ai lavoratori, nè all’economia. La moderazione e i tetti salariali sono solo serviti a dividersi il potere”.

Migliaia di lavoratori italiani plaudono alle parole del ministro. Ci sono anche alcuni dubbiosi: i piloti Alitalia, professionisti ad altissima specializzazioni, ai quali tuttavi è stato decurtato lo stipendio, le migliaia di cassintegrati dell’industria, che si domandano come mai siano senza lavoro, I precari, ai quali i contratti non sono stati rinnovati.

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