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Bersani contro Veltroni

Autore: . Data: venerdì, 6 febbraio 2009Commenti (0)

Pierluigi Bersani, a proposito di una sua candidatura alla guida del Pd ha detto a ‘laRepubblica’: “La volta scorsa ho fatto una grandissima cavolata a non candidarmi alle primarie”.
bersaniL’esponente del Pd ha aggiunto:”Ho deciso di espormi perchè sento il disamore dei nostri elettori, la mancanza di una prospettiva. Hanno bisogno di un punto di riferimento, altrimenti se ne vanno”.

Bersani, annunciando di aderire alla mobilitazione del 13 febbraio dei metalmeccanici e del pubblico impiego ha spiegato: “E non mi venissero a dire che sono filo-Cgil. Quando si parla con gli imprenditori ci vogliono le truppe. Se hai dietro un consenso e una proposta ragionevole allora gli industriali ti stimano, ti ascoltano. Se lecchi i piedi, non ti stimano e non ti ascoltano. Ma lo sapevate che Di Pietro aveva aderito allo sciopero nazionale della Cgil? E che il 13 sarà in piazza sia con i metalmeccanici sia con i dipendenti pubblici? Ma vi pare che il Pd si deve far togliere la rappresentanza dei lavoratori da Tonino?”

E sulla prossima conferenza programmatica del partito afferma: “L’ho detto a Bettini. Coinvolgiamo subito la periferia, organizziamo assemblee sul territorio, facciamoci mandare dei documenti su 4-5 grandi temi: la crisi, l’Europa visto che si vota dopo poco, un Welfare universalistico, il Nord e il Sud. Mi ha ascoltato con grande attenzione, poi si è deciso il contrario. Si chiamano a raccolta 3000 persone il giorno prima, le si divide in una decina di gruppi, poi all’assemblea parlano i portavoce dei gruppi, due ospiti stranieri, magari Bono o chissà chi altro, si chiude con un discorso di Veltroni. Ma così Walter si riduce a fare il leader dei supporter e questo non può bastare a un grande partito. Sennò tanto vale mettere nei circoli quei manifesti che si appendevano dal barbiere: vietato parlare di politica. Se hai un’opinione diversa -conclude Bersani- vuoi distruggere il partito. Se ti acconci, come è avvenuto per la legge delle Europee, sei uno sconfitto. Adesso basta”.

L’annuncio di Bersani potrebbe indicare non un superamento della leadershp di Veltroni, ma l’inizio della dissoluzone del Pd, perchè sembra difficile che alcune posizioni del politico emiliano possano essere accettate dall’area della Margherita.

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