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Per Alitalia continuano le trattative

Autore: . Data: sabato, 17 gennaio 2009Commenti (0)

Gli assetti interni della nuova Alitalia non sono affatto definiti. I sindacati firmatari continuano a incontrare i vertici aziendali in un clima contraddittorio. La regione Lazio anticiperà la cigs per il lavoratori.

alitaliaDietro le quinte continuano trattative per Alitalia. Mercoledi’ 21 gennaio prossimo ci sarà un incontro tra ‘cordata ex patriottica’ e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti per discutere del piano industriale della nuova Alitalia e sulla la pianificazione della flotta AirOne. Due giorni dopo, venerdì 23 le parti si vedranno per discutere le modalità di integrazione delle risorse AirOne in Alitalia.

I contatti in corso hanno indotto i sindacati confederali e Ugl a differire lo sciopero previsto per lunedì 19 gennaio. Gli ‘eroi di Berlusconi’ hanno dichiarato ”di rispettare le norme di legge sul lavoro notturno” e confermato che ”per il personale navigante è previsto l’uso dei ‘cfs’ (crew fuori servizio) anche sui voli di Alitalia”.

Nel verbale redatto alla fine dell’incontro si legge che l’azienda si impegna a ”risolvere a breve le difficoltà operative emerse nell’ultimo periodo” e si riafferma la convinzione di ”avviare forme di confronto orientate ad una maggiore collaborazione” soprattutto ”nella consapevolezza delle difficoltà connesse alla sfavorevole congiuntura di mercato, e valutando essenziale lo sviluppo di forme di maggiore coesione tra azienda e rappresentanze dei lavoratori”.

A questa bona volontà, però, si oppongono le parole del segretario generale di Cgil Roma-Lazio, Claudio Di Berardino. Il sindacalista, in un incontro del ‘tavolo interistituzionale su Alitalia’ svoltosi alla Regione Lazio, ha precisato di parlare anche a nome di Cisl e Uil Lazio e dichiarato: “A Fiumicino lamentiamo il mancato rispetto da parte di Cai dei criteri oggettivi, fissati negli accordi precedenti, che dovrebbero sovrintendere la riassunzione dei lavoratori Alitalia”.

Di Berardino ha aggiunto che “nella riassunzione che Cai sta facendo uno degli elementi era quello che, una volta individuata la qualifica si tenesse conto dell’anzianità di servizio e del carico di famiglia”. Criteri che, secondo il sindacalista, Cai starebbe disattendendo.

I rappresentanti dei sindacati regionali hanno quindi proposto al presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, al sindaco di Roma, Gianni Alemanno e al presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, di ”trasformare questo incontro in un vero e proprio patto, un documento al quale far seguire altri incontri di verifica. Abbiamo anche chiesto – ha proseguito Di Berardino – maggiore attenzione sui temi del ricollocamento degli ammortizzatori sociali, dell’anticipo della cassa integrazione, dei lavoratori dell’indotto aeroportuali”.

Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, da parte sua ha reso noto che l’ente locale “ha trovato un accordo con Unicredit, attraverso Unioncity, che garantirà l’erogazione di 3 milioni di euro d’anticipazioni per la cassa integrazione. In questo modo i primi assegni saranno accreditati ai lavoratori Alitalia dal 21 gennaio, per la durata di 5-6 mesi”.

“Senza questo accordo – ha proseguito Marrazzo – i lavoratori Alitalia avrebbero passato circa metà anno senza ammortizzatori sociali. La Regione Lazio attraverso Unioncity impegna 50000 euro come garanzia degli interessi che saranno maturati. I sindacati ci hanno chiesto che l’anticipazione per i lavoratori Alitalia sia allargata per tutti i lavoratori del Lazio. Noi cercheremo di farlo” ha concluso il presidente della Regione Lazio.

Sul fronte di Air France-Klm una notizia è degna di rilievo. Le prime avanguardie francesi sono in arrivo. Jean-Louis Pinson gestirà la struttura per la gestione dell’alleanza, in pratica controllerà che i meno esperti soci italiani non facciano guai. Il top-manager del gruppo franco-olandese è una figura di prim’ordine e fino ad oggi era il numero due per l’Europa.

Pinson risiederà a Roma per rivestire il ruolo di partnership manager.  Il dirigente francese in una lettera scritta ai colleghi ha reso noto che ”nel contesto della nuova partnership con Alitalia” l’amministratore delegato di Air France-Klm, Pierre-Henri Gourgeon, gli ha chiesto ”di assumere il ruolo appena creato di partnership senior vice president, con l’incarico di sviluppare la strategia di alleanza e di supervisionare la generazione di sinergie”. I patriottici “eroi” dovranno imparare rapidamente il francese e forse anche ad amare il camembert.

Il commissario straordinario dell’Alitalia, Augusto Fantozzi, alle prese con la liquidazione della bad company, ha confermato che entro il prossimo 29 gennaio scadranno i termini per presentare le manifestazioni di interesse all’acquisto degli aeroplani di proprietà dell’Alitalia in amministrazione straordinaria e poi ci saranno subito le gare. Quindi, riferendosi al Cargo, ha aggiunto: “Abbiamo avuto una riunione stamane con la Alis: chiuderemo il prima possibile, bisogna fare i contratti”.

Il guai del trasporto aereo coinvolgono anche Meridiana. il coordinatore nazionale dell’Anpav, Fabrizio Contino, ha sollecitato ai vertici della Compagnia l’avvio di una trattativa ”seria, responsabile e concreta” perchè ”il tempo è tiranno: a fine mese in qualche modo si deve trovare un accordo o si prospetteranno scenari non rosei per i lavoratori”.

Il principe Karim Aga Khan, principale azionista di Meridiana, ha inviato una lettera al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli. Nella missiva l’Aga Khan, rispondendo al primo cittadino, che aveva chiesto chiarimenti sulla procedura di mobilita per 145 tra piloti e assistenti, ha scritto ‘Per sopravvivere al periodo di congiuntura e alla concorrenza frontale della nuova Alitalia, Meridiana dovrà affrontare anche scelte difficili e poco gradite”.

Contino a riguardo pensa che “la situazione sta degenerando, ma per Anpav rimane fondamentale tenere aperti il dialogo con il managment. Siamo pronti a cercare, anche prima dell’incontro al ministero, un’intesa ma non siamo assolutamente disposti a trattare di nulla senza avere la certezza che Meridiana voglia continuare a farci lavorare e voglia continuare ad essere una compagnia aerea”.

L’Anpav chiede al principale azionista e al management di dimostrare ”seriamente e concretamente di voler sviluppare il futuro della Compagnia. Non si devono soffermare alla sola ossessione del costo del lavoro altrimenti, in mancanza di un piano industriale saldo e ben architettato, che tenga in considerazione l’aggressività dei competitors, non si avrà vita lunga”.

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