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Le case discografiche nei guai

Autore: . Data: giovedì, 15 gennaio 2009Commenti (0)

Lo scambio di file in Internet produce un volume di attività tale da superare quello ufficiale.  Un problema molto serio per i produttori, che però si ostinano nel mantenere i prezzi alti.

p2pIl valore dello scambio di file musicali su internet supera quello dell’intero mercato discografico. Secondo le stime della Federazione contro la pirateria musicale (FPM) il valore della contraffazione digitale, ovvero della musica scaricata da internet, in Italia si attesterebbe intorno ai 300 milioni di euro, superando il valore dell prodotto venduto nei negozi, che nel 2007 aveva fatturato 266 milioni di euro.

Secondo calcoli tutti da verificare i sei milioni di utilizzatori del P2P avrebbero una media di 1300 canzoni scaricate ciscuno. Il fenomeno interessa anche il cinema ed i viedogiochi.

In Stati Uniti e Inghilterra sono molto attivi negozi on line di musica. In particolare Amazon e iTunes di Apple. Nel 2008 Amazon che ha venduto  circa 130 milioni di tracce contro i 2,4 miliardi di iTunes e sta facendo alleanze con i social network e i loro reparti musicali, si sta alleando con i videogiochi e sta cercando di diventare un collettore per quanti appaltino la vendita a qualcun altro. Il concorrente Apple non è in grado di fare lo stesso perchè vende musica solo a chi ha un iPod.

L’Amazon Music Stone vende i brani dagli 79 centesimi di dollaro per file mp3. il prezzo degli album invece oscilla tra i 4,99 e i 8,99 dollari. Gli utenti possono usufruire in piena libertà dei file acquistati e la cosa non è piaciuta alla Sony e alla Warner Music i cui brani non sono presenti presso Amazon MP3.

Per iTunes, con 75 milioni di clienti e 6 miliardi di canzoni acquistate, che invece limitava l’uso dei file scaricati, la strategia cambia. Entro aprile i brani saranno liberi da vincoli e saranno sincronizzabili su ogni tipo di lettore mp3. I titoli su iTunes saranno disponibili a tre prezzi differenti: 69 centesimi, 99 centesimi e 1,29 euro con la maggior parte degli album al prezzo di 9,99.

In Italia ci sono Messaggeriedigitali.it e SorrisiMusicShop.com, praticamente identici. Si tratta di negozi che vendono musica non sempre senza limiti di utlizzo e in formato WMA (quindi non suonabile su un iPod) con un catalogo limitato.

Poi c’è Dada Music Movement che, battendo strade diverse e decisamente più innovative rispetto alla concorrenza, consente l’ascolto in streaming gratuito a chiunque di tutta la sua musica che comprende le quattro più grandi etichette musicali. Dietro un pagamento settimanale fisso di 3 euro è possibile il download in formato totalmente libero.

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