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Il Grande Fratello è meglio dei Tg

Autore: . Data: martedì, 20 gennaio 2009Commenti (0)

Ieri seconda puntata. Sarà interessante vedere se il pubblico riuscirà ad entrare in sintonia con coi concorrenti,  quest’anno scelti seguendo criteri diversi. Alcuni sono lì a rappresentare se stessi, altri perchè testimoniano modelli sociali ‘difficili’.

grande-fratelloSe la società italiana, ed i giovani in particolare, fosse come i concorrenti della casa ci sarebbe da preoccuparsi. Durante la settimana i ragazzi si sono impegnati in alcune discussioni ‘profonde’. Hanno parlato di aids, omosessualità e aperto un ‘epico’ dibattito sulla chirurgia plastica.

Parlando della pericolosa malattia si è scoperto che il ‘campione’ di cittadini del Belpaese presente nella casa non sa quasi nulla sull’argomento. C’è chi ha sostenuto che il contagio è scritto nelle carte del destino e chi, come l’assistente di volo Daniela Martani, ha confessato che il suo ultimo ex fidanzato le ha chiesto, non appena conosciuta, un certificato medico. Straordinario modo per entrare in intimità.

Superato l’Hiv si passa agli orientamenti sessuali. Siria De Fazio, trentunenne romana, ha dichiarato di essere bisessuale e Federica Rosatelli ha detto: “Se il mondo fosse pieno di froci sarebbe una tragedia, non si può parlare di normalità [...] La normalità, un uomo che va a letto con una donna, lo ha deciso Dio [...] Preferisco un figlio cresciuto da un padre e una madre, che da due lesbiche o da due froci”.

Naturalmente l’Arcigay ha protestato e così si è dovuti tornare al politically correct di facciata. La presentatrice Alessia Marcuzzi ne ha discusso coi ragazzi ai quali ha comunicato che all’esterno “ci sono state accuse di omofobia”. Subito, qualcuno nella casa ha esclamato: “E che cos’è?”. Poi, con precisione cronometrica, l’insopportabile Federica ha negato, giurando di aver voluto dire “esattamente il contrario”. Così dopo una fedelissima rappresentazione delle attitudini comunicative del Cavaliere (dire e smentire)  l’omofoba è stata perdonata.

In studio, il commentatore-opinionista  Alfonso Signorini ci ha tenuto a sintetizzare il punto ‘politico’ della questione: “Ha fatto un po’ di confusione dicendo che è naturale l’unione di un uomo con una donna: se Federica allude all’atto procreativo ha ragione, ma se riferisce alla possibilità di una copia omosessuale di adottare dei figli, quella è un’opinione e come tale può essere condivisa o non condivisa. Per esempio, personalmente, io preferisco che una coppia omosessuale non adotti dei figli… ma è un’opinione. E’ importante però dire che quando parla di normalità riferendosi all’uomo e la donna che vanno a letto insieme… non vorrei che alludesse all’anormalità degli omosessuali perchè quello sarebbe gravissimo”.

Non è chiaro perchè una coppia omosessuale non possa adottare bambini, quale profonda ‘perversione’ si nasconda nell’essere gay. Tuttavia la ‘correttezza’ catodica, già con Luxuria (per la verità transgender)  all’Isola dei famosi, è perfettamente allineata sulla mediazione acrobatica dei politici nazionali. Mai mostrare diffidenza verso i ‘diversi’, sempre ‘tolleranza’, ma senza esagerare. I casi della parlamentare del Pd, Binetti, o di Gentilini della Lega (malati&culattoni) sono sempre ‘tragiche’ estremizzazioni. Peccato poi sia tutto diverso: in Italia si discute di ‘coppie di fatto’ da anni e non si arriva a soluzione per il rischio che si formino famiglie ‘innaturali’.

E dalla cosmesi della discriscriminazione si passa alla chirurgia plastica. Una delle ragazze, Cristina, ha scatenato durante la settimana un dibattito di altissimo livello. Essendo convinta che possedere un seno enorme ed artificiale sia uno straordinario veicolo di seduzione è passata a vie di fatto e si è fatta ‘sistemare’ a dovere da qualche chirurgo poco accorto. L’essere divenuta proprietaria di un così abbondante attributo la gratifica molto e così deambulando nella casa con tette abnormi e traballanti risulta antipatica ad alcune delle altre concorrenti. Non si sa bene se per motivi banalmente estetici o per una poco comprensibile invidia. Ai maschietti, invece va a genio: gli uomini italiani, come si sa, si allontanano difficilmente dalle mamme e le sindromi da allattamento sono difficili sa superare. Il fatto, in ogni caso, ha consumato ore di tv, invaso i giornali ed anche internet.

La simpatica Marcuzzi ha detto a Cristina: “Tu e il tuo seno avete suscitato un sacco di curiosità… Titoli di giornali, internet… un sacco di persone che parlano di te e delle tue forme”. Sguardo soddifatto della ragazza ed alle parole della presentatrice che le ha chiesto se non si senta offesa quando qualcuno la considera “ochetta” ha dato una risposta, almeno quella, secca: “Mi darebbe fastidio e spero di aver modo di dimostrare che oltre l’ochetta c’è qualcosa d’altro… nella casa ho avuto lo stesso tipo di problema a causa dell’impatto nell’entrata… in questi giorni sto cercando di fare qualche discorso alternativo”.

La conduttrice ha insistito: “Brava… questo è l’aspetto positivo, ma c’è anche un aspetto negativo che sono costretto a dirti…” e qui si entra nel surreale. Marcuzzi la spinge a leggere un articolo di giornale sul quale un inventato professor Giovanni Terlizzi del M.I.T. individua pericoli per le protesi al silicone a causa di una “la prolungata esposizione alle onde elettromagnetiche dei microfoni [...] giorno dopo giorno è evidente il serissimo rischio dell’esplosione”.

“E’ una cosa molto seria… – ha aggiunto la presentatrice – gli autori mi hanno chiesto di comunicartelo dicendoti che il Grande Fratello non può obbligarti a rimanere nella casa quando esistono delle precarie condizioni di salute… quindi devi decidere se devi rimanere lì e rischiare che questa cosa possa mettere a rischio le tue protesi…”. Cristina, intelligente e scaltra è assolutamente ben informata: “Il microfono produce onde elettromagnetiche inferiori a quelle di un cellulare… e io dormo da anni con il mio cellulare… quindi se non sono ancora esplosa…”. Si aspettano altri profondi discorsi alternativi.

Per non dar tregua allo spettatore i geniali inventori del programma hanno deciso di far entrare un “cieco, non vedente, orbo”, come lui stesso si è definito. Gerry, il nome del ragazzo, è stato sacrificato per questo insano bisogno di ‘normalizzare’ tutto. L’handicap è motivo infinito di problemi ed è una fortuna se chi ne possiede riesce qualche volta ad essere accettato. La televisione, però, come per l’omosessualità, deve offrire un’immagine ‘scandinava’ (a patto lì si sia raggiunto un equlibrio) del Paese e quindi ben venga Gerry. “Lui è assolutamente come tutti noi”, ha detto la Marcuzzi. Peccato non sia del tutto vero, non tanto per chi è portatore di handicap, quanto per la società. Basti pensare alle barriere architettoniche ed al fatto che quasi in nessun luogo d’Italia si affronti in modo serio la questione. A testimonianza del fatto una concorrente, la napoletana Annachiara, lo ha vsto e, per motivi misteriosi, si è messa a piangere, quasi il ragazzo fosse in punto di morte. La scorsa settimana aveva ululato alla vista di un pitone assolutamente innoquo, quindi siamo nello standard.

Il presidente Codacons, Carlo Rienzi ha dichiarato: “Ribadiamo la nostra contrarietà all’ingresso del concorrente perchè siamo contrari alla spettacolarizzazione della disabilità. Crediamo che sbattere un cieco nella casa del Grande Fratello non porti alcun vantaggio alla categoria dei non vedenti e rappresenti solo un mezzo per alzare l’audience, nella spasmodica ricerca di situazioni sempre più al limite in grado di garantire ascolti elevati”.

La televisone, però deve divorare tutto, per vomitare poi sul pubblico e fare ascolti. Inutile aggiungere che già si parla di sesso tra ragazzi e che il gioco delle nomination è al centro della giostra.

Come sempre l’osservazione del trash in tv permette di scorgere, tuttavia, una realtà nazionale più concreta di quella raccontata da Tg e speciali giornalistici. E questo dovrebbe essere il principale argomento di riflessione per tutti.

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