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Di Pietro a Piazza Fernese

Autore: . Data: mercoledì, 28 gennaio 2009Commenti (0)

Un migliaio di persone sta affollando questa mattina la piazza, a Roma, per la seconda giornata di protesta contro la riforma della giustizia del governo e in sostegno di  Luigi De Magistris e dei magistrati di Salerno, organizzata dall’Associazione Familiari Vittime della Mafia.
di_pietro_Oltre al leader dell’Italia dei valori, sono presenti Beppe Grillo, Marco Travaglio e Sonia Alfano.

Parlando sul palco Antonio Di Pietro si è rivolto direttamente al presidente della Repubblica per quello che ha definito un appello: ”In un Paese civile si ha diritto di manifestare e ci può essere qualcuno che non è d’accordo con i suoi silenzi. Noi non siamo eversori, ma lei deve essere arbitro mentre il suo giudizio appare poco da arbitro e da terzo. Lo sa che stanno cercando di fare lo stesso scherzetto di Piazza Navona?”.

L’ex magistrato si riferiva ad uno striscione sequestrato nella piazza sul quale era scritto: “Napolitano dorme, l’Italia insorge”. Di Pietro, rendendo noto l’episodio, ha chiesto: ”Perchè l’hanno sequestrato, perchè non c’è diritto di manifestare senza bastoni? Lo diciamo, rispettosamente, perchè il silenzio uccide, è mafioso”.

Di Pietro ha anche rifiutato qualunque accordo possibile sulla nuova legge per le intercettazioni: ”Limitare i tempi di ascolto vuol dire limitare le possibilità di scoprire i reati perchè un sospettato sa già di poter parlare coi suoi complici liberamente dopo 45 giorni di ascolti”.

Il leader dell’Idv esclude che il suo partito sia solo nella sua battaglia: ”Isolato semmai è il Pd, che non ha partecipato alla nostra iniziativa di Piazza Navona contro il Lodo Alfano. Allora raccogliemmo un milione di firme, ora la mobilitazione continua”. Di Pietro, infine, ha difeso l’operato di De Magistris e Apicella, il procuratore capo di Salerno sospeso dal servizio: ”In questo paese quando un magistrato tocca i poteri forti trovano sempre un mezzo lecito per denigrarlo”.

”Quando i magistrati fanno le indagini devono essere lasciati in pace e non bloccati – aggiunto ancora Di Pietro -questa idea che bisogna bloccare il magistrato, che bisogna difendersi dal processo e non nel processo è un’idea medievale, da Don Rodrigo. Ieri il ministro Alfano ha fatto in parlamento la relazione su quello che ha fatto e si è dimenticato di dire che ha fatto il Lodo Alfano, se ne vergogna anche lui”.

“Il senso di quello che hanno deciso sulle intercettazioni sapete qual è? – ha insisito il leader dell’Idv – hai visto mai che scoprono i reati. Quello che vendono come accordo è in realtà il fatto che sono stati presi con le mani nella marmellata e loro hanno cambiato la marmellata. Una proposta di legge con le stesse norme era stata depositata già a giugno e la proposta fatta ieri è anche peggio della precedente”. Di Pietro ha contestato il limite per le intercettazioni: ”Se si hanno sei mesi per indagare su un reato perchè le intercettazioni si possono fare solo per 15 giorni? E’ come dare a un chirurgo due ore per un intervento ma solo 15 minuti per usare il bisturi”. Il leader di Idv ha anche criticato l’autorizzazione preventiva per le videoriprese: ”La sicurezza nelle città si assicura con le telecamere, ma quelle registrazioni non le posso usare perchè non sono state autorizzate dai magistrati”. Di Pietro ha concluso: ”Vogliono i magistrati con la palla di vetro, poi quello che piace a loro va bene e quello che non gli piace va castigato”

Sulla questione Rai il protagonista di Mani Pulite ha sostenuto che L’Italia dei Valori “non entra nella commissione di Vigilanza della Rai perchè c’è già un’intesa tra i partiti per dividersi i posti nel consiglio di amministrazione della televisione di Stato. Vogliono fare la Commissione di Vigilanza subito perchè gia ci sono contatti per la spartizione del cda”. Queste cose, ha spiegato Di Pietro, “il cittadino non le sa perchè c’è un’informazione malata”. Per l’Idv invece “al governo della Rai ci devono andare persone al di fuori delle parti”. “Qualcuno – ha poi aggiunto – ha detto che l’Idv vuole un posto in Rai, ma chi l’ha detto? In Rai ci devono andare professionisti che non dipendono dai partiti”.

Nel suo intervento, per non smentirsi, Grillo ha come sua abitudine trasformato gravi e complicati problemi politici in uno show. Il comico ha detto: “Questo governo è stato messo lì per accordi precisi con la mafia. Ogni anno 9 miliardi di euro dell’Unione europea spariscono nelle mani della camorra e della mafia. Siamo noi che li finanziamo”.

Insistendo in una visione dei fatti non sempre obiettiva, ma certo di effetto per cittadini stanchi di un Palazzo sordo alle richiesete di trasparenza e riforme, Grillo ha aggiunto: “Provenzano e Totò Riina sono in galera, i mandanti sono in parlamento”. Su Ventroni e Pd ha poi ha commentato, “se fosse stato morale avrebbe abbracciato il primo V-day, ma la morale lì non c’è mai stata”.

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