cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

“Castel Volturno rischia la bancarotta”

Autore: . Data: martedì, 27 gennaio 2009Commenti (0)

C’è una popolazione di ‘fantasmi’, con una comunità di almeno 15mila immigrati, che non paga i servizi pubblici e ne usufruisce, in uno dei 3 siti, lo dice l’Unesco, più devastati del mondo

immigratiC’è il carcerato che esce di prigione e pur essendo bolognese vuole “farsi i domiciliari” a Castel Volturno (Caserta). C’è la ragazza madre, di Milano, che percorre lo stivale per partorire e abbandonare il figlio in un luogo lontano dalla sua vita, a Castel Volturno. Ci sono criminali che si servono del servizio sanitario e spariscono. E il sindaco Fancesco Nuzzo lancia l’allarme: il Comune rischia la bancarotta.

Nuzzo è “grato” al Governo per l’intervento realizzato dopo la strage dei Casalesi, ma ribadisce che per recuperare la normalità “servono 30 milioni di euro”. O sarà il disastro economico e sociale: oltre al contrasto alla camorra uno dei nostri problemi è il sostegno agli immigrati. Il Comune non riesce a riscuotere più del 50% delle imposte della popolazione. Una popolazione mobilissima. Irraggiungibile.

Magistrato a Brescia in aspettativa, primo cittadino nel territorio delle sue origini – “perché ho impegnato il mio onore, in senso classico, nei confronti della gente e volevo dare una svolta: ma alla fine anche esporsi qui non basta…”. “L’altro giorno una comunità mi ha chiesto 100 mila euro, per i 3 anni di assistenza a una donna marocchina con i suoi 4 figli, che il Tribunale dei minori, dopo aver allontanato il marito violento, ha affidato a me. I soldi non ci sono, li vogliono entro fine mese”.

Non è un caso isolato. Il sindaco di Castel Volturno è ‘tutore’ di 22 bambini abbandonati, solo due sono italiani. Aiutano a capire i numeri del bilancio: alla voce ‘istituzionalizzazione dei bambini’ (l’assistenza ai minori a rischio, quasi tutti extracomunitari) corrispondono 600 mila euro annui; 300 mila per i servizi sociali destinati agli extracomunitari; 50 mila per l’assistenza agli extracomunitari agli arresti domiciliari; altri 50 mila euro coprono la voce ‘spese funebri per indigenti extracomunitari’.

Nel bilancio ci sono poi 3 milioni di euro di costi per i rifiuti solidi urbani non addebitabili; si spendono un milione e mezzo di euro per l’erogazione dell’acqua, “ma riusciamo a riscuotere soltanto 200 mila euro, anche perché ci sono una miriade di allacci abusivi”. “A Castel Volturno non si riesce neppure a notificare le ingiunzioni di pagamento – dice – la precedente amministrazione fra il 2002 e il 2004 non ha mai riscosso le tasse. E oggi è difficilissimo raggiungere la popolazione”.

Quella italiana residente è di 435 unità, ma i domiciliati sono 10.000; la popolazione immigrata residente è di 1959; i ‘sans papier’ sono circa 15 mila. Cinquanta etnie su un territorio che si estende per 30 chilometri e che nei fatti è abitato da 50 mila persone.

“Anche mandare i bambini a scuola diventa oneroso per il Comune – conclude Nuzzo – investiamo 220 mila euro per garantire un servizio di trasporto pubblico e arginare la forte evasione scolastica: i bambini vengono prelevati nelle loro case tutte le mattine. Ma alcune famiglie vincono in luoghi così decentrati e lontani che anche una scelta del genere, a Castel Volturno, non è sostenibile”.

L’unica domanda è: come mai gli stranieri vanno lì? Forse a qualcuno conviene tanta mano d’opera a buon mercato? Non certo perchè il clima è buono.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008