cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Ratzinger, nuovo appello per Pio XII

Autore: . Data: lunedì, 1 dicembre 2008Commenti (0)

Benedetto XVI ha ricordato il “gesto generoso” di Pio XII – dopo il bombardamento anglo-americano del 1943 a Roma San Lorenzo – che si recò tra le macerie in solidarietà con la popolazione. Ennesimo “spot” per la beatificazione. Come reagirà Israele?
Celebrando messa nella parrocchia di San Lorenzo fuori le mura, il Papa ha ricordato “un evento particolarmente drammatico nella storia plurisecolare della vostra basilica avvenuto durante il secondo conflitto mondiale»: il “violento bombardamento” del 19 luglio 1943 che seminò “morte e distruzione” nella popolazione. “Non potrà mai essere cancellato dalla memoria della storia il gesto generoso compiuto in quell’occasione dal mio predecessore – ha proseguito Ratzinger – che corse immediatamente a soccorrere la popolazione duramente colpita tra le macerie ancora fumanti”.

Ma fumanti sono anche le polemiche su Papa Pacelli e il suo processo di beatificazione. Contestato da svariati esponenti dell’ebraismo romano, italiano e mondiale per i suoi “silenzi” sulla persecuzione nazi-fascista degli ebrei, compresa la deportazione degli ebrei romani dal ghetto del Portico d’Ottavia il 16 aprile 1943, Pio XII è stato a più riprese difeso dalla Santa Sede.

Il dibattito si riaccese quando il Papa, lo scorso 9 ottobre, celebrò nella basilica di San Pietro una messa in occasione del cinquantenario della morte di Pacelli. Una cerimonia che indispettì il rabbino capo ashkenazita di Haifa, Shear Yshuv Cohen, invitato – per la prima volta nella storia della Chiesa – a prendere parte al sinodo dei vescovi in corso in Vaticano in quei giorni.

Il “j’accuse” del rabbino israeliano fu ripreso dal rabbino romano Riccardo Di Segni, e nelle esternazioni del ministro israeliano Isaac Herzog, in un’infuocata intervista concessa al giornale “Hareetz”.

Papa Ratzinger ribadì che tra cattolici ed ebrei serve un “dialogo” fondato sul “rispetto reciproco”, capace di “prevenire gli equivoci e evitare inutili scontri”. Ma non arretrò di un millimetro. Sostenendo che i “silenzi” sulla shoah furono una scelta di prudenza profetica, non di codardia, accompagnati, oltretutto, da un’attività sotterranea di soccorso agli ebrei. E, comunque, le cause di canonizzazione sono un affare interno della Chiesa cattolica.

Ad ogni modo La Congregazione per la causa dei santi ha già dato il suo via libera, consegnando il dossier nelle mani del Papa più di un anno fa. Anche se Benedetto XVI non lo ha ancora firmato.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008