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Pirati, un accordo per combatterli

Autore: . Data: venerdì, 19 dicembre 2008Commenti (0)

L’Onu intensifica la lotta

Intensificare la lotta contro i pirati che imperversano al largo delle coste della Somalia, prospettando l’eventualità di operazioni a terra o nello spazio aereo, se il governo provvisorio di Mogadiscio lo chiederà esplicitamente: è l’ultima decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

I Quindici Paesi, riuniti al Palazzo di Vetro, hanno approvato all’unanimità una risoluzione in cui confermano la necessità degli interventi al largo delle coste del paese africano, salutandone i risultati, ma aprono anche la porta per operazioni di altro tipo.

Il testo è stato ‘co-presentato’ da diversi Paesi, tra cui gli occidentali (Usa, Gb, Francia, Belgio e Italia), ed è frutto di lunghissimi negoziati, che hanno tra l’altro permesso di superare le perplessità dell’Indonesia, che in un primo tempo voleva astenersi.

Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, di cui si è probabilmente trattato dell’ultimo intervento all’Onu, ha sottolineato ancora una volta, e lo ha fatto con determinazione, la necessità di una forza delle Nazioni Unite in Somalia.

Gli Stati Uniti stanno premendo per trasformare l’Amisom, la forza di interposizione dell’Unione Africana forte di oltre 3mila uomini, in una missione dei Caschi Blu dell’Onu, con un migliaio di uomini in più. In un incontro con i giornalisti la Rice aveva riconosciuto che sui caschi blu è troppo presto ancora per presentare una risoluzione, non essendovi ancora un consenso in seno al Consiglio.

Alla riunione, ieri, erano anche presenti il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e il segretario britannico al Foreign Office David Miliband Il rappresentante permanente aggiunto Aldo Mantovani ha spiegato al Consiglio che per l’Italia il fenomeno della pirateria è conseguenza della instabilità politica.

All’Italia sta particolarmente a cuore la questione degli sforzi contro la pirateria, ha ricordato il diplomatico, in quanto si tratta di una forte minaccia alla distribuzione nell’area degli aiuti umanitari. Tra le difficili questioni che il documento approvato in serata mira a risolvere c’è quella delle regole legali in base alle quali i pirati possono essere catturati e mantenuti in detenzione, e in base alle quali possono essere processati, aveva ricordato la Rice presentando il suo viaggio a New York.

 

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