cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, tu inviato
Regola la dimensione del carattere: A A

Io ragazzo sono l’Onda

Autore: . Data: mercoledì, 17 dicembre 2008Commenti (0)

Un giovane studente dell’Onda di Parma ci ha scritto. La sua lettera è una bella testimonianza sui dubbi, i desideri e le domande di una intera generazione, abbandonata a sé stessa da un Palazzo vorace e sordo. Per ‘Tu Inviato’.

La crisi che ha investito l’economia mondiale, la gerontocrazia come parametro di valutazione, l’impossibilità di avere una chance anche se si è meritevoli, il non allineamento del mondo del lavoro con il sistema della formazione, la teoria senza la pratica, il lecchinaggio del capo come opportunità, il disagio di vivere una vita dove si subiscono le decisioni e gli inciuci dei comitati d’affari (politici, imprenditori ecc…) e la consapevolezza che in italia le cose non vanno affatto bene poiché il benessere costruito negli anni passati ormai è destinato a finire a causa di una classe politico/dirigenziale accecata dalla sete dei propri interessi sta mettendo in ginocchio un intero paese attraverso la manomissione di leve basilari come istruzione, informazione e innovazione.

Questi sono alcuni dei motivi che hanno spinto tanti ragazzi a dire basta, a mobilitarsi, a contrastare le decisioni del governo a sentirsi come un’Onda che irrompe e spazza via tutto per poter ricostruire.

Grandi sogni della gioventù, belle parole e tanti desideri e voglia di cambiamento.

Sappiamo che le cose come stanno ora non vanno bene, lo sentiamo dentro di noi, percepiamo un sentimento di insoddisfazione e di impotenza della nostra vita.

Purtroppo l’Onda è sporca, si molto sporca….

Sporca di vecchie ideologie che ormai hanno fatto il loro corso, di utopie e principi anarchici del tutto staccati dalla realtà in cui sono inseriti….

Sporca dei sindacati studenteschi, influenzati dall’esperienza acquisita dalla vicinanza ai partiti e alle sigle sindacali di riferimento…

Sporca delle convizioni che la ragione sia solo da una parte….

Sporca degli interessi e dei movimenti legati al passato (in attesa di una ribalta) che agiscono velati, come la corrente marina che crea la mareggiata…

Demoralizzati, superficiali e legati alla sembranza (sembrare-apparire), pigri a causa di una società dalla pappa pronta, senza un sogno comune o senza la capacità di concretizzare il disagio. L’Onda che alle volte affoga in un bicchiere d’acqua, lo tsunami del XXI sec. si sta sfaldando….dimostrandosi solo risacca.

E chi si trova ancora a portare avanti la mobilitazione, investendo se stesso, il proprio tempo, la volontà e le energie non riesce a comunicare all’esterno i suoi sforzi, la possibilità che con un po’ di sacrificio si può migliorare almeno quello che ci è più vicino. Disorientati ci si chiede come mai, forse anche un po’ abbatutti dai risultati, non si riesce a comunicare quello che si pensa e prova, perché alle volte lo si fa con i piatti metodi dei vecchi usi e costumi.

In questo mare di critiche, di questa mobilitazione bisogna riconoscere anche i pregi…

Sono nate nuove esperienze, nuove amicizie, collaborazioni, comunanza di idee e sogni, la volontà di cambiamento e di innovazione.

Questa mobilitazione ha unito ragazzi che pur vivendo e frequentando lo stesso posto non si conoscevano, li ha resi più informati e più consapevoli, gli ha affidato responsabilità e fiducia….

Oggi  giovani ragazzi si trovano a collaborare, anche senza senza esperienza, in associazioni e collettivi, ma senza l’influenza delle vecchie strutture e delle utopie, li si scorge un sentimento nuovo, un guardare il mondo con occhi diversi….

Analizzando la situazione attuale, prima di formulare giudizi, si vuol realizzare almeno piccoli miglioramenti, essere attivi e partecipativi….

Questi ragazzi potrebbero essere davvero la ‘nuova società’, la nuova linfa dell’italia e il motivo è semplice: non conoscono, rifiutano e non fanno parte dell’attuale sistema forse perché giovani d’eta, forse perché giovani e fanciulli di spirito…

Spinti non da interessi propri, ma dalla volontà di far andare le cose nel miglior modo possibile, incazzati con il mondo e per come vanno le cose, incazzati per la poca considerazione e dagli inganni, convinti che non vi è niente di assoluto, che il male e il bene debbano coesistere. Senza tante convinzioni sul domani, ma con la certezza che l’oggi non va bene, pronti a rimboccarsi le maniche quando c’è da fare, pronti a divertirsi, a sballarsi per gustare quel viaggio che crea la mente liberata, pronti a guardarsi dentro e capire che bisogna affrontare le proprie paure e che non c’è nulla di più grande di questo….

Insomma, ragazzi, Con quella forza di spirito e di “incoscienza”, consapecoli che a guidare non è la fredda e statica ragione, ma le sensazioni, le percezioni e la volontà di un mondo migliore. Senza esigere l’impossibile, ma anche convinti di possedere capacità e con la voglia di mettersi in gioco.

Quello che si chiede è una chance, ameno per provarci e poi se la strada è impervia ce ne sarà un’altra e un’altra ancora……

Ma la chance, una possibilità non è una richiesta, è un fatto ineludibile…Il negarglielo comporterebbe la rivolta….

Ismaele Marzano

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008