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I grandi concerti: Monterey

Autore: . Data: mercoledì, 3 dicembre 2008Commenti (0)


La musica racconta la vita. Negli anni ’60 cominciarono i grandi concerti rock e pop. Tutto partì da Monterey, California. Ma non era solo musica.

Il 16, 17 e 18 giugno del 1967 arrivarono a Monterey, antica capitale della California, per il Festival Internazionale di Musica Pop oltre 200mila persone. Fu il primo momento nel quale gli hippie e la contestazione al sistema di vita americano si presentarono per mostrare la propria forza.

Lou Adler, un produttore discografico ebbe l’idea con Michelle Phillips e John Phillips dei The Mamas & The Papas, l’altro produttore Alan Pariser e Derek Taylor. Nessuno degli artisti si fece pagare, solo Ravi Shankar fu pagato 3,000 dollari, ma suonò per un pomeriggio intero.

Il biglietto costava un dollaro e il rcavato fu donato. Quella sarebbe stata la ‘Summer of love’.

Il festival fu preparato in appena sette settimane e includeva marginalmente anche i Beatles e i Beach Boys. La città californiana era conosciuta per il Monterey Jazz Festival e per il Festival della musica folk.

L’dea dei promotori immaginava il Pop Festival come un modo per affermare l’importanza musica rock come una forma d’arte, in un luogo nel quale si guardava prevalentemente al jazz e al folk

Lou Adler ricorda: “La nostra idea di Monterey è stata di offrire il meglio di tutto. Buona attrezzature, dormire e mangiare, alloggi, trasporti. Servizi che non erano mai stati forniti gli artisti prima di Monterey. Avevamo allestito anche ambulatorio di primo soccorso, perché sapevamo ci sarebbe stato bisogno della presenza di un medico e per affrontare eventuali problemi relativi alla droga. Non volevamo che gli spattatori fossero lasciati soli a riolvere i propri problemi senza assistenza medica. Neppure volevamo che eventuali malori potessero rovinare o in qualche modo disturbare gli altri partecipanti e interrompere la musica. Il nostro servizio d’ordine collaborava con la polizia locale. Le forze per l’ordine pubblico incaricate di applicare la legge non immaginavano nepure con chi sarebbero venuti in contatto. Non avevano mai visto lo spirito hippie di ‘Musica, Amore e Fiori’.

Quasi ogni cosa che avenne al Monterey International Pop Festival si vedeva per la prima volta. Anche se il pubblico era prevalentemente bianco, il concerto nelle nostre intenzioni era veramente multi-culturale e la musica attraversava tutti i confini, mescolando folk, blues, jazz, soul, R & B, rock, Psychedelia, pop e classica. Mescolando l’esperienza dei famosissimi Mamas and Papas, Simon & Garfunkel e The Byrds con i suoni rivoluzionari provenienti dal Regno Unito, dagli stessi Stati Uniti, dal  Sud Africa e dall’India.

Il festival è entrato nella storia per la prima grande apparizione americana di Jimi Hendrix, permessa grazie all’insistenza di Paul McCartney e dei The Who. Fu anche il debutto di Janis Joplin, che apparse come membro dei Big Brother and The Holding Company e Otis Redding, nei Booker T. & The MG’s. Redding morì pochi mesi dopo.

Alla tre giorni parteciparono The Association, The Paupers, Lou Rawls, Beverly, Johnny Rivers, The Animals, Simon and Garfunkel, Canned Heat, Big Brother & The Holding Company, Country Joe and The Fish, Al Kooper, The Butterfield Blues Band, Quicksilver Messenger Service, Steve Miller Band, The Electric Flag, Moby Grape, Hugh Masekela, The Byrds, Laura Nyro, Jefferson Airplane, Booker T. & The MG’s, Otis Redding, Ravi Shankar, The Blues Project, Big Brother & The Holding Company, The Group With No Name, Grateful Dead, Buffalo Springfield, The Who, The Jimi Hendrix Experience, The Mamas & The Papas.

Il video d’epoca mostra le immagini e lo spirito di quella straordinaria esperienza.

Prima puntata – segue Summer of Love


Monterey Pop Festival 1967
by inviatospeciale





San francisco (1967)
by inviatospeciale
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