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I grandi concerti: l’Isola di Wight

Autore: . Data: sabato, 6 dicembre 2008Commenti (0)

Dal 26 al 31 agosto del 1970 si tenne il Festival dell’isola di Wight. Il luogo era l’Afton Down un grande spazio sul lato occidentale dell’isola. Quello del ’70 ‘ fu l’ultimo di tre consecutivi concerti che erano stati organizzati tra il 1968 e il 1970.

E’ stato considerato come il più grande evento musicale del suo tempo (fino al Summer Jam a Watkins Glen nel 1973), con più partecipanti di Live Aid, Woodstock e Rock in Rio. Ma per gli organizzatori i presenti erano 500mila, più o meno quelli di Woostock.

Già nelle edizioni degli anni precedenti il Festival aveva già mostrato di essere un’evento di grande qualità. Nel 1968 e nel 1969 c’erano i Jefferson Airplane, T. Rex, The Move, Pretty Things, Joe Cocker e Bob Dylan (nella sua prima esecuzine dopo un terribile incidente motociclistico 1966).

Gli organizzatori della Fiery Creations (i fratelli Ronald Foulk e Raymond Foulk) stimolati da Monterey e Woodstock volevano produrre nel 1970 uno spettacolo leggendario. Così si rivolse anche a Jimi Hendrix, Doors, Who e Joan Baez, che decisero suonare gratis.

Il concerto era in un posto bellisimo, ma i comportamenti anticonformisti dei giovani, il loro numero, la difficoltà di raggiungere l’isola e la pessima organizzazione produssero una prevedibile ostilità contro il Festival e nel 1971 il Parlamento inglese votò “l’Isle of Wight Act” che vieta sull’isola gli spettacoli con di più di 5mila persone.

A Wight c’erano tuttii: Redbone, Rosalie Sorrels, Kris Kristofferson, Mighty Baby, Judas Jump, Kathy Smith, Tony Joe White, Supertramp, Black Widow, The Groundhogs, Procol Harum, Fairfield Parlour, Lighthouse, Melanie, Chicago, Taste, Cactus, The Doors, The Who, Sly and the Family Stone, Free, Joni Mitchell, Ten Years After, Emerson Lake and Palmer, Miles Davis, Mungo Jerry, John Sebastian, Cat Mother, Jimi Hendrix, Joan Baez, Moody Blues, Jethro Tull, Leonard Cohen, Richie Havens, Everly Brothers. Pentangle, Donovan (questa volta sì!) e Tiny Tim. Murray Lerner girò un documentario, Message to love. Avrei voluto esserci. Fu il penultimo ultimo concerto di Jimi Hendrix (che morì il 18 settembre a Londra; l’ultimo il 6 settembre al Fehmarn Festival in Germania) e l’ultimo concerto in Europa dei Doors con Jim Morrison (che morì il 3 luglio 1971 a Parigi).

Ma l’aria che si respirava all’Isola non era quella dei due precedenti concerti oceanici americani e l’Europa aveva tradotto la cultura hippie, cercandone uno sfruttamento commerciale, mentre i contenuti poltici, nel vecchio contiente, erano patrimonio di organizzazioni di area comunista, per le quali la musica e la cultura dei ‘figli dei fiori’ erano poco comprensibili.

Nascosti tra il pubblico che assistettero all’esibizione di Bob Dylan c’erano anche alcuni membri dei Beatles: John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. All’epoca il celebre quartetto britannico era ancora insieme, seppur sull’orlo dello scioglimento ed i tre non persero l’occasione di vedere il proprio idolo ritornare a calcare le scene. Il quarto Beatle, Paul McCartney, non era presente a Wight.

Le immagini di repertorio sono una testimonianaza dell’avvenimento.

Isle of Wight
by inviatospeciale

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