cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Grecia, a 15 anni ucciso dalla polizia

Autore: . Data: martedì, 9 dicembre 2008Commenti (0)

Due pallottole al torace

La morte, il 6 dicembre ad Atene, di un ragazzo di 15 anni colpito da 2 proiettili sparati da un poliziotto, ha scatenato in diverse città della Grecia un’ondata di proteste e disordini durante la quale centinaia di giovani  anarchici hanno danneggiato automobili, banche e decine di esercizi commerciali.

L’agente che ha ucciso il ragazzo e un suo collega sono stati arrestati e accusati di omicidio volontario e complicità in omicidio, ma questo non è stato sufficiente per bloccare le violenze, che dopo aver colpito Salonicco, Patrasso, Ioannina e Hania sono continuate a Atene per tutta la giornata.

Decine di giovani si sono barricati in serata nel Politecnico di Atene e nella Facoltà di economia dell’Università da dove in serata hanno lanciato bottiglie incendiarie contro le forze dell’ordine. I feriti, secondo un bilancio dei disordini delle ultime 24 ore, sono stati 34, tra cui 14 poliziotti e una donna in gravi condizioni per un trauma cranico. Gli arresti sono stati una ventina.

Ieri, le scene di guerriglia urbana hanno interessato Atene, dove per tutta la giornata sono stati bruciati in 24 ore decine di negozi, banche e automobili, ma anche Salonicco, Patrasso, Ioannina e Hania. Attaccato un commissariato a Creta. Nel pomeriggio una manifestazione convocata dall’estrema sinistra nella capitale era degenerata in nuovi incidenti dopo gli scontri della notte scorsa per la presenza di centinaia di elementi radicali.

Il grave incidente, per il quale il premier Costas Karamanlis ha assicurato che si puniranno i responsabili, è avvenuto dopo che la polizia era stata chiamata nel quartiere di Exarchia, roccaforte del movimento anarchico teatro quasi quotidianamente di azioni violente e incendiarie contro uffici commerciali, ambasciate e polizia.

Giunta sul posto, la pattuglia è stata attaccata da alcune decine di giovani armati di bastone e bombe molotov. I due agenti hanno reagito e uno di essi ha rincorso i giovani e, secondo la sua testimonianza, ha sparato due colpi in aria e uno a terra che sarebbe rimbalzato colpendo al torace la vittima, il quindicenne Andreas Grigoropoulos.

Il procuratore, prima che si avessero i risultati dell’autopsia e dell’esame balistico, e sulla base di alcune testimonianze, secondo cui l’agente avrebbe sparato direttamente contro il giovane, lo ha accusato di omicidio volontario e il suo collega di complicità. Il ministro dell’interno Prokopis Pavloupoulos dopo gli incidenti di ieri aveva presentato le dimissioni, respinte però dal premier che in un messaggio ai familiari della vittima assicura che lo stato darà prova della massima severità nei confronti dei responsabili “affinchè ciò che è accaduto non si ripeta”.

I disordini, i più gravi registrati da anni in Grecia, e che hanno provocato una reazione di solidarietà negli atenei della capitale, avvengono a pochi giorni da una manifestazione studentesca degenerata in violenze, sia pure meno gravi, al centro di Atene dove l’intervento della polizia era stato accusato di brutalità da parte dei giovani.

Gli incidenti anticipano di 72 ore lo sciopero generale del 10 dicembre contro la crisi economica e il deterioramento delle condizioni di vita, la cui responsabilità molti imputano al governo, piagato anche da scandali e da un’opposizione interna che hanno ridotto a un solo seggio la sua maggioranza. Mentre si parla di elezioni anticipate e i sondaggi pronosticano una sempre più severa sconfitta del partito del premier.

E l’ondata di violenze e tensioni non si placa: a Salonicco ieri matina alcune centinaia di studenti hanno lanciato bombe incendiarie e sassi contro un commissariato di polizia, autobus ed esercizi commerciali. Un migliaio di studenti universitari si sono radunati stamani nel centro di Atene per una marcia di protesta, mentre per il pomeriggio sono state convocate manifestazioni dai partiti di estrema sinistra Syriza e Kke (comunisti). Il partito socialista all’opposizione Pasok ha genericamente invitato a protestare pacificamente contro la “barbarie” poliziesca.

I docenti universitari hanno anticipato lo sciopero generale previsto per mercoledì 10 dicembre, astenendosi dal lavoro già oggi. Il governo ha ordinato la chiusura delle scuole superiori per domani e il sindaco di Atene ha cancellato tutte le celebrazioni ufficiali natalizie. Ieri le principali città greche erano state sconvolte da un’ondata di violenza, la peggiore da molto tempo, dopo l’uccisione di Grigoropoulos.

Secondo l’agente responsabile dell’omicidio, il ragazzo avrebbe fatto parte di un gruppo di una trentina di violenti che avrebbero attaccato l’auto della polizia. Per difendersi l’agente avrebbe sparato tre colpi, due in aria e uno in terra, che sarebbe rimbalzato, colpendo al petto la vittima. Secondo alcune fonti di stampa, invece, alcuni testimoni sosterrebbero che gli spari sarebbero arrivati dopo una discussione tra i agenti ed un piccolo gruppo di giovani.

La polizia dopo un primo scontro verbale avrebbe abbandonato l’auto e inseguito i giovani, raggiunti i ragazzi sarebbero stati insultati e poi uno degli agenti avrebbe sparato non in aria, ma direttamente al gruppo, uccidendo Alexis. Il procuratore ha per ora creduto a queste testimonianze, accusando l’agente di omicidio volontario e il suo collega di complicità, mentre si attendono ancora i risultati dell’autopsia. I due avvocati del principale sospettato hanno rinunciato all’incarico, sostenendo che il presunto omicida avrebbe loro mentito sullo svolgimento dei fatti.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008