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Colpiti anche gli incentivi energia

Autore: . Data: mercoledì, 3 dicembre 2008Commenti (0)

Lo sostiene Legambiente

Legambiente commenta con durezza l’articolo 29 del Decreto Legge approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri relativo alla detrazione fino al 55 per cento dei costi sugli interventi per il risparmio energetico e il solare termico introdotta dalla Finanziaria 2007.

Sostiene l’associazione: “Il Governo toglie risorse e complica la vita a cittadini e aziende. Altro che provvedimento di rilancio che guarda alle persone e allo sviluppo. In tema di energia rinnovabile e efficienza energetica il Governo va contro le famiglie e le aziende”.

Per Legambiente ”quello che era un sistema di incentivo semplice, trasparente e sicuro per i cittadini infatti, diventa ora uno strumento complicato, discrezionale, limitato a pochi”.

Il responsabile energia Edoardo Zanchini aggiunge:”Non si comprende la ragione per la quale si è deciso di cambiare un provvedimento che ha avuto un grande successo e che permetteva alle famiglie di risparmiare sulle bollette elettriche e termiche grazie alla possibilità di installare impianti solari termici, caldaie a condensazione, interventi di efficienza energetica. A meno di voler proprio limitare il ricorso a questo tipo di incentivi”.

Legambiente conclude che “rispetto al sistema in vigore fino ad oggi infatti, le nuove norme complicano parecchio la procedura di accesso all’incentivo. L’anno prossimo verranno prese in considerazione solo le proposte presentate tra il 15 gennaio al 27 febbraio prossimi ma nemmeno per chi avrà rispettato questi tempi il bonus sarà una certezza. Vi accederanno solo i più veloci nel consegnare le domande e solo fino al raggiungimento di un tetto di spesa prevista dal Governo per il 2009”. Inoltre, sarà l’Agenzia delle entrate a decidere la concessione o meno dell’incentivo con un sistema di silenzio-rifiuto dopo 30 giorni”.

“Tutto questo – sottolinea Zanchini – scoraggerà i cittadini, confonderà le imprese sempre più interessate alle rinnovabili, con grave danno per il Paese e per la lotta ai cambiamenti climatici. Chiediamo quindi al Governo di mettere mano al provvedimento per tornare a una procedura semplice, trasparente e sicura. Per dare finalmente un segnale di voler recuperare i ritardi del nostro Paese rispetto al resto d’Europa”.

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