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Berlusconi avanza, il Pd crolla

Autore: . Data: mercoledì, 10 dicembre 2008Commenti (0)

Due indagini hanno mostrato ieri quale sia il rapporto tra italiani e politica. La prima, del quotidiano ‘la Repubblica’, è un sondaggio elettorale, la seconda è il monitoraggio dei siti politici svolto dall’Università di Udine.

La rilevazione elettorale mostra i risultati positivi della strategia mediatica del centro-destra ed il grave calo di consensi per il Pd di Veltroni. Il primo partito italiano sarebbe il Pdl, al 39 percento, che stacca di netto il Pd, al 28. L’apetto più indicativo del rapporto tra controllo dell’infomazione e consenso sta nel fatto che a fronte di una crisi senza precedenti, scioperi, licenziamenti, precarietà diffusa i partiti di governo guadagnano quasi due punti dallo scorso anno, quando avevano ‘solo’ il 37,3 per cento. Pur con una azione politica fatta di annunci roboanti, tagli di bilancio e provvedimenti inefficaci.

Il Partito democratico, invece, sconta la sua assenza di linea politica e dalle elezioni dello scorso aprile, quando raccolse il 33,2 per cento perde il 5,7.

L’Italia dei valori, per il solo fatto di opporsi all’esecutivo Berlusconi senza fare sconti, arriva al 7,8 per cento, guadagnando il 3,4 da aprile scorso.

La politica-pubblicità del Cavaliere colpisce anche il suo alleato Lega, che raggiunge il 7,8 per cento, perdendo però rispetto all’ 8,3 delle ultime elezioni politiche.

Inutile citare i risultati della ‘sinistra’, oscillanti tra lo 0,6 del Pdci al 2,3 di Rifondazione. La scomparsa di quest’area politica era largamente annunciata dalla incomprensibile linea politica scelta da quest’area negli ultii mesi e dalla sua espulsione dai Media.

Stessa sorte tocca all’Udc, in calo. Il partito di casini ha il 4 per cento,  un punto e mezzo in meno rispetto ad aprile scorso. Per ultimi i radicali, all’1%.

Vediamo adesso che accade sul Web secondo l’università di Udine. Il gruppo di ricerca del corso di laurea in Relazioni pubbliche della facoltà di Lingue, coordinato da Francesco Pira, ha preso in esame solo i maggiori partiti in Parlamento. Secondo Pira ”lo sviluppo che i portali politici hanno avuto negli ultimi mesi è a più vie. Il Pd e l’Italia dei Valori si avvicinano sempre di più ai loro potenziali elettori, spingendo su una sorta di struttura dialogante. Quella del Popolo della Libertà, ricca di contenuti, è più protesa a far vivere una struttura di indottrinamento e di servizio che non sempre tiene conto delle esigenze di interazione con l’elettore, anche non fidelizzato. La Lega Nord utilizza il web come ulteriore strumento di mobilitazione. L’Udc invece non ha fatto alcuna modifica rispetto al 2007”.

Tra le curiosità della ricerca spicca la possibilità per tutti gli utenti della rete di registrare il Consiglio comunale della propria città o del proprio paese e pubblicarlo sul portale dell’Idv. ”Non notiamo grandi sconvolgimenti in Italia – conclude Pira – mentre negli Stati Uniti e in Francia registriamo un uso della rete molto diverso”.

Anche da questi dati si nota che l’orientamento dei partiti è differente, ma a ragione. Il centro-destra utilizza soluzioni propagandistiche, che non prevedono interazione, ma appunto ‘indottrinamento’. Internet per il Pdl è uno degli ingranaggi della macchina, che tra televisioni, giornali e rete tocca target diversi, ma tutti associati in un unico progetto di ‘informazione convogliata’, necessario per ‘curare’ l’egemonia dell’amministratore delegato, il presidente del Consiglio.

Il Pd è del tutto incapace di cotruire un rapporto moderno coi media, lo si constata dalla crisi dell’Unità (in particolare dopo lo stupefacennte cambio di formato), dalla mancanza di strategia verso la produzione televisiva e dai mediocri prodotti YouDem e Red. Il Web democratico parla a se stesso, interagisce con se stesso, si elabora rivolgendosi ai propri elettori e le conseguenze sono le stesse rilevate nello studio dei flussi elettorali, un calo di presenza.

Per l’Idv il ragionamento è differente, perchè da sempre il partito d Di Pietro è attento a sviluppare dibattito nei suoi blog, riuscendo non solo a coinvolgere i propri elettori, ma anche chi non accetta le posizioni ‘morbide’ nei confronti del governo.

In particolare:

PARTITO DEMOCRATICO

L’obiettivo del portale del partito democratico sembrerebbe essere quello di abbandonare la logica del “sito vetrina” per diventare un luogo di interazione, confronto e partecipazione. La prevalenza data all’area Pd network e il linguaggio utilizzato, mutuato dai siti politici americani con l’invito diretto a informarsi, agire e conoscere, sono gli elementi centrali di questo modello comunicativo. Al momento in cui abbiamo chiuso il monitoraggio la community contava 29292 iscritti. Mentre erano oltre 4900 gli iscritti alla Youdem.tv. Sono certamente numeri interessanti ma senz’altro dovranno crescere ancora molto perché il sito diventi realmente e non solo”virtualmente” il luogo di discussione e di partecipazione alla costruzione delle azioni e del partito.

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

Il sito nel suo complesso ottiene un buon punteggio. Il progetto grafico e l’usabilità garantiscono una navigazione fluida e coerente. I contenuti rappresentano l’elemento più interessante del sito sia per il modo in cui sono stati costruiti che per la scelta degli slogan e delle voci di menù. In particolare la sezione Programma, ideata come un grande sondaggio d’opinione ha il pregio dell’immediatezza comunicativa anche se mancano gli approfondimenti sui diversi punti proposti. Il punto debole del sito è invece rappresentato dall’interattività ancora troppo tradizionale senza nessun vero spazio di dialogo e partecipazione.

LEGA NORD

Il sito quest’anno ottiene mantiene lo stesso giudizio del 2007. Pur prendendo atto che alcune segnalazioni fatte nel corso dello scorso monitoraggio sono state accolte restano ancora dell’aree di criticità. La grafica è stata in parte modificata con una diversa organizzazione del menù. Scompare il menù verticale e cambiano le voci del menù orizzontale. Questo ha portato ad un miglioramento dell’usabilità del sito anche vi sono ancora alcune lacune da colmare. I contenuti sono stati implementati con pagine di presentazione per i principali link esterni, però allo stato attuale non risulta più consultabile la sezione documenti politici. Infine l’interattività del sito resta di fatto ridotta alla sezione “Dillo alla Lega”, ancora senza nessun vero strumento di dialogo e partecipazione.

UDC

Il sito ottiene solo la sufficienza. Non sono state risolte le inefficienze relative alla navigazione, con intere parti del sito spariscono nella navigazione interna alle sezioni e conseguente usabilità penalizzata. Permane la mancanza di un motore di ricerca generale e non è così evidente che la funzione di ricerca al centro in home page sia associata al notiziario. A questo si aggiunga che in alcuni casi i link esterni buttano fuori daI sito invece di aprire un’altra pagina. I contenuti sono così penalizzati anche se di qualità. L’interattività resta insufficiente, con solo la presenza del form contatti e la possibilità di iscriversi alla newsletter o di tesserarsi online.

ITALIA DEI VALORI

Il giudizio del sito è più che positivo. Il nuovo progetto è ora in linea con le soluzioni e la strategia comunicativa che l’on. Di Pietro aveva messo a punto sul suo blog, navigazione fluida, linguaggio diretto e forte coinvolgimento degli utenti sono gli elementi che sono stati ben replicati anche sul sito del partito.

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