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Alitalia, tra pubblicità e tariffe

Autore: . Data: lunedì, 29 dicembre 2008Commenti (1)

La ‘cordata partiottica’ ha dato il via alla sua campagna pubblicitaria. Com’era prevedibile gli ‘specialisti’ però non hanno molta dimestichezza col trasporto aereo e cercare di volare Cai risulta un po’ complicato.
I comunicatori di Cai si sono messi all’opera ed hanno passato le vacanze di Natale a lavorare. Prima l’annucio ‘dell’adesione’ dei lavoratori, adesso la campagna della nuova Alitalia. Un’intera pagina acquistata sui maggiori quotidiani nazionali annuncia la fusione degli asset di Alitalia e Air One, operativa, secondo la ‘cordata patriottica’, a partire dal 13 gennaio prossimo.

Lo slogan è: ”Chi cerca una nuova partenza”. Poi si spiega: “Il 13 gennaio dall’unione di Alitalia e Air One, nasce la vostra nuova compagnia aerea. Forte dei valori della migliore tradizione aeronautica italiana, di un nuovo ed ampio network di collegamenti e di una nuova flotta moderna ed efficiente. A chi vuole viaggiare dal 13 gennaio è operativo il nuovo programma di voli Alitalia e Air One, acquistali da subito. A chi ha già acquistato, garantiamo la validità di tutti i biglietti per tutti i collegamenti Alitalia e Air One. A chi ha accumulato miglia, ne garantiamo la validità, permettendo di guadagnarne ulteriori anche sui voli Air One”.

Insomma una pacchia.

Però InviatoSpeciale ha voluto fare alcune verifiche. Se si volesse partire venerdì 16 gennaio 2009 per Milano da Fiumicino si scopre che il volo AP 2936 (Air One) delle 8,30 costa, se comperato sul sito di Air One 92,80 euro, mentre viene venduto su quello di Alitalia 114,30. Sempre da Roma, per Bari il volo AP 4112, per Air One costa 91,80, per Alitalia 114,30, mentre l’Ap 2852 per Palermo 91,80 per Air one e 100,30 per Alitalia.
Ma non finisce qui. Se da Venezia, sempre il 16 gennaio, si vuole andare a Genova, per il sito di Air One è impossibile, mentre con un volo Ap, quindi Air One, ma comperato sul sito Alitalia è possibile farlo spendendo con voli operati solo da Alitalia (Venezia-Roma, Roma-Genova) una cifra oscillante tra i 118 e i 130 euro. La stessa tratta, con voli operati da Air One, costa circa 120,28, mentre con voli misti (Air One-Alitalia) 176,28.

Se si volesse andare a Londra la cosa si fa più interessante. Andata il 16 gennaio, ritorno il 23. Per Air One si parte alle sette di mattina da Fiumicino e si atterra alle 8,05 a Linate, si rimane in areoporto fino alle 16,00, si sale su un aereo Transwede e si atterra a Londra, city airport, dopo circa tre ore. La prima tratta in andata si fa con un md82 di Alitalia. Per il ritorno si parte alle 17,35, sempre dal city airport di Londra, per Milano Linate dove si arriva (sempre con Transwede) alle 20,35, si dorme in aereoporto (o dove si preferisce) e la mattina del 24 si riparte dal capoluogo lombardo alle 7,30 per raggiungere Roma alle 8,35 (questa volta con un airbus Air One). Risultato, circa 15 ore di tempo per ‘soli’ 351,94 euro. Con Alitalia, partendo alle 9,35 del 16 da Fiumicino, si arriva ad Heathrow alle 11,25, per il ritorno si riparte il 23 alle 6.00 dallo stesso areoporto inglese per atterrare a Roma alle 9,30. Il tutto per 180,07 euro. Con British Airways, lo stesso volo potrebbe costare intorno ai 260 euro, ma gli inglesi hanno prezzi scontati a seconda del momento dell’acquisto, consentendo di risparmiare anche il 25 per cento su questa tariffa ed avvertendo sul numero di posti ancora disponibili a prezzi più bassi. Se poi si volesse utilizzare Easy Jet, senza troppa fatica per scegliere la combinazione migliore, si raggiunge e torna da Londra, nelle stesse date, per 152,54 euro.

A questo punto un viaggiatore neppure troppo esperto potrebbe deicidere di ‘cercare una nuova partenza’, cambiare compagnia e forse consigliare ai manager di Cai un miglior approccio all’argomento.

Intanto è ripreso il confronto tra Cai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl sulle assunzioni dei dipendenti della nuova Alitalia. In mattinata si discute dei criteri di assunzione dei piloti mentre nel pomeriggio saranno esaminati quelli per gli assistenti di volo.

E ricomparso sulla scena Antonio Divietri, presidente dell’Avia (l’associazione professionale dell’ex ‘fronte del no’ che ha sottoscritto a metà dicembre gli accordi di Palazzo Chigi), sostenendo che le riunioni informali con la Cai sono continuate anche durante le festività. ”I temi affrontati -dice- sono quelli propedeutici ad un corretto impiego del personale, per trovare soluzioni solidaristiche atte ad azzerare la cassa integrazione tra la categoria e dare una ragionevole speranza ai tanti nostri precari oggi senza lavoro e senza futuro. Le ipotesi in esame seguono la traccia impostata dal Governo e dal Ministro del Lavoro. Si procede quindi con spirito costruttivo e sono convinto che, grazie alla concessione del part-time a coloro che ne faranno richiesta, integrato con un contratto di solidarietà correttamente dimensionato riusciremo, in tempi ragionevoli, a reimpiegare quei colleghi oggi esclusi. Gli incontri formali serviranno, inoltre, a correggere quegli errori generati da un’operazione che ha visto assumere migliaia di persone in poche settimane con criteri talvolta incomprensibili. Anche per questi casi siamo convinti che, davanti all’evidenza, il buon senso prevarrà, ad esempio sul delicato tema dei trasferimenti verso le diverse basi operative. Gli assistenti di volo hanno ampiamente dimostrato di essere dotati di buon senso. Ora si aspettano di essere gestiti con equità e decoro”.

L’Avia non è parte delle consultazioni in corso e non sembra abbia alcuna forza contrattuale per riuscire a modificare le scelte “incompresibili” operate da Cai nei giorni scorsi. In serata sarà possibile trarre un bilancio della giornata.


Rettifica, ore 16.00

Riceviamo la seguente mail da parte di Avia e volentieri la pubblichiamo, per rettificare un nostro errore.

Gentile Direttore,
con la presente Le faccio presente che nel vostro pezzo odierno dal titolo:
Alitalia, tra pubblicità e tariffe
29 Dicembre 2008, 14:05
ci sono delle gravi inesattezze, infatti l’affermazione
“L’Avia non è parte delle consultazioni in corso e non sembra abbia alcuna forza contrattuale per riuscire a modificare le scelte “incompresibili” operate da Cai nei giorni scorsi.”
è completamente falsa e priva di fondamento.
Avia infatti è in questo momento in riunione formale con Cai, insieme ad Anpav ed ai Confederali.
Essendo inoltre l’organizzazione maggiormente rappresentativa degli assistenti di volo è presumibile che qualche forza contrattuale la possa avere.
Allo scopo di “raccontare l’Italia ed il mondo intero in modo trasparente. Partendo dai cittadini, dagli avvenimenti reali, dalla concretezza dei fatti.” La invito a fare le opportune correzioni.
Cordialità
Alberto Antonini
segretario organizzativo Avia

Per completezza dell’informazione, InviatoSpeciale pubblica anche la risposta che il direttore ha inviato al signor Antonini di Avia.

Gentile signor Antonini, ne prendo atto. Le rimetto un’agenzia di stampa Adn Kronos delle ore 12.44:

ZCZC ADN0292 3 ECO 0 ADN ECO NAZ ALITALIA: RIPARTE CONFRONTO SU ASSUNZIONI PILOTI E ASSISTENTI VOLO = Roma, 29 dic. – (Adnkronos) – Riparte il confronto tra Cai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl sulle assunzioni dei dipendenti della nuova Alitalia. Oggi sono fissati due incontri: il primo, convocato per le ore 12, vede all’ordine del giorno la verifica dei criteri di assunzione dei piloti mentre nel pomeriggio, alle 15, l’esame riguardera’ gli assistenti di volo. Per quanto riguarda hostess e steward, come riferisce Antonio Divietri, presidente dell’Avia (l’associazione professionale dell’ex ‘fronte del no’ che ha sottoscritto a meta’ dicembre gli accordi di Palazzo Chigi), le riunioni informali con la Cai sono continuate anche durante le festivita’. ”I temi affrontati -dice- sono quelli propedeutici ad un corretto impiego del personale, per trovare soluzioni solidaristiche atte ad azzerare la cassa integrazione tra la categoria e dare una ragionevole speranza ai tanti nostri precari oggi senza lavoro e senza futuro. Le ipotesi in esame seguono la traccia impostata dal Governo e dal Ministro del Lavoro”. ”Si procede quindi con spirito costruttivo e sono convinto – sottolinea Divietri- che, grazie alla concessione del part-time a coloro che ne faranno richiesta, integrato con un contratto di solidarieta’ correttamente dimensionato riusciremo, in tempi ragionevoli, a reimpiegare quei colleghi oggi esclusi. Gli incontri formali serviranno, inoltre, a correggere quegli errori generati da un’operazione che ha visto assumere migliaia di persone in poche settimane con criteri talvolta incomprensibili. Anche per questi casi siamo convinti che, davanti all’evidenza, il buon senso prevarra’, ad esempio sul delicato tema dei trasferimenti verso le diverse basi operative. Gli assistenti di volo hanno ampiamente dimostrato di essere dotati di buon senso. Ora si aspettano di essere gestiti con equita’ e decoro”. (Mcc/Zn/Adnkronos) 29-DIC-08 12:44 NNNN

Come vede anche colleghi più ‘autorevoli’ di noi sono stati ‘tratti in inganno’, Ansa, Asca e Agi. Nessuno, infatti, rieva la presenza di Avia ed Anpav agli incontri di oggi. Provvederò quindi subito alla rettifica. Sulla seconda parte della nostra notizia “E non sembra abbia alcuna forza contrattuale per riuscire a modificare le scelte “incompresibili” operate da Cai nei giorni scorsi” ribadisco invece il nostro parere, per altro espresso al condizionale. Ho personalmente verificato come non siate più stati presenti tra i lavoratori sia al varco equipaggi di Fiumicino, sia nel luogo scelto da Cai per la consegna delle lettere di assunzione. Cosa che un qualche significato dovrebbe avere. Anche se Cgil ha fatto sapere che seguiva le vicende ‘per telefono’, quindi niente è mai da escludere. Parlando, poi, con numerosi lavoratori ho potuto constatare che la rappresentatività di Avia in questo momento dovrebbe essere valutata con attenzione e, dopo la decisione di sottoscrivere gli accordi, anche al nostro giornale sono giunte numerose lettere di persone che annunciavano le proprie dimissioni da Avia, con l’esplicita motivazione di non condividere la firma stessa.
La non citazione da parte di tutte le agenzie di stampa nazionali e di numerosi quotidiani nazionali non mi pare testimoni l’attribuzione a voi ed Anpav di un peso politico rilevante. Poichè siamo ancora in un Paese ‘vagamente’ democratico, nel quale non è per ora obbligatorio seguire in modo acritico gli intendimenti di chi sta producendo un capitolo scandaloso non solo nel campo delle privatizzazioni, ma anche per le relazioni sindacali, InviatoSpeciale continuerà a rimarcare il trattamento ‘disumano’ riservato a tutti i lavoratori Alitalia nelle ultime settimane. Noi speriamo davvero siate in grado di limitare le almeno ottomila espulsioni dal mondo del lavoro, le ferite morali e psicologiche subite dai lavoratori, riparare ai trasferimenti ingiustificati, alla stranezza delle ‘selezioni’ prodotte sulle assunzioni del personale di terra, al non rispetto delle anzianità di servizio, al modo autoritario col quale sono stati condotti i colloqui di assunzione, ecc. Lo speriano, sinceramente, non solo per la credibilità di Avia, ma per la vita di centinaia di cittadini di Alitalia, che non crediamo meritassero così drammatici sacrifici.
Cordiali saluti, Roberto Barbera

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Commenti (1) »

  • Sara ha detto:

    Chapeau Direttore! Bellissima risposta! Capisco la necessita’, visti i tempi, di “serrare le file”, ma questi sindacalisti, quando sara’ il momento, spero avranno il buon gusto di chiedere scusa ai lavoratori x averli rappresentati malissimo e aver contribuito, facendo errori da principianti, a distruggere la loro reputazione, la loro dignita’ e la serenita’ delle loro famiglie, e che troveranno il coraggio di farsi da parte. Solo cosi saremo certi che mentre compromettevano l’esito delle trattative erano intenti a servire gli interessi dei lavoratori al 100% e non se stessi o “altri”.

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