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Alitalia: una Cai-assunta ci scrive

Autore: . Data: lunedì, 29 dicembre 2008Commenti (2)

Si sono svolti i previsti incontri tra sindacati e azienda. Come da copione l’esito non ha portato nessuna novità certa. Arriva Capodanno e per i cassintegrati i dubbi rimangono gli stessi. Gli assunti, invece, sono più che preoccupati.

mascheraIn mattinata Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl avevano discusso con la ‘cordata patriottica’ della situazione dei piloti. Nel corso della riunione si sarebbe proceduto a una verifica del rispetto dei criteri di assunzioni concordati e l’azienda avrebbe assicurato di procedere in tempi stretti a ‘sanare’ quelle situazioni che presentino evidenti e palesi errori e anomalie. I sindacati avevano denunciato, in particolare, il mancato rispetto delle liste di anzianità e l’assunzione di personale che aveva già maturato i requisiti per la pensione, oltre all’assegnazione di basi secondo criteri non conformi ad esigenze operative della compagnia.

Gli “eroi” di Berlusconi avrebbero sottolineato la complessità del processo di assunzione e ribadito che ci sono ancora lettere da consegnare, forse anche dopo la ‘partenza’ formale della nuova Compagnia. Per i piloti della Uiltrasporti, ”i problemi ci sono e la situazione è difficile” e positivo e’ il fatto che ”l’azienda abbia mostrato una disponibilità fattiva a risolverli”. Cai e sindacati si sono dati ora appuntamento a dopo le feste per un monitoraggio prima del decollo della nuova Alitalia.

Si possono fare alcune brevi considerazioni. Se i rappresentati sindacali (che però hanno ricevuto una delega da un numero minimo di Comandanti, in gran parte aderenti ad Anpac ed Up, non firmatarie dell’accordo e quindi non convocate) avevano notato situazioni ‘anomale’ perchè procedere all’ennesimo monitoriaggio? Piuttosto ci sarebbe da chiedersi i motivi per i quali si sono verificati i ‘disguidi’, se di questo si tratta. E di stabilire le responsabilità.

Nel pomeriggio Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Anpc e Avia hanno discusso degli assistenti di volo. Era, naturalmente, una riunione di ‘monitoraggio’ anche questa, e anche in questo caso i rappresentanti dei lavoratori hanno segnalato ‘anomalie’. Secondo alcune fonti (sindacali) Cai avrebbe mostrato disponibilità e ha confermato di aver rispettato i criteri, ma contemporaneamente, si sarebbe detta disponibile a tenere in considerazione, in tema di assunzioni, anche “le singole volonta’” riguardo a destinazioni e particolari esigenze. Conclusione eguale a quella del round piloti: riconvocazione e valutazione dei dati ‘esatti’ sulle assunzioni suddivisi sulle basi della destinazione e delle qualifiche.

Si spera che la riunione in programmma tra gli stessi sindacati firmatari dell’accorso e Cai in programma per parlare del personale di terra non si risolva in un ennesimo ‘monitoraggio’ perchè il fatto rasenterebbe il grottesco. In queste ore sono milgliaia i lavoratori in cassa integrazione che non sanno nulla del proprio futuro, mentre chi già è stato assunto sta vivendo momenti di verso sconforto.

InviatoSpeciale, tra le tante, ha ricevuto la lettera di una ‘neoassunta’ in Cai che pubblichiamo senza commenti. Le parole parlano da sole.

Gentile Direttore,

ormai sembra essere calato quasi tutto il sipario sulla questione cassaintegrati e caidisintegrati Alitalia. Siamo soli, tutti. L’unico sostegno morale ricevuto, un po’, è quello dei rappresentanti dell’SDL, gli altri SPARITI. Non mi interessa se qualcuno “si sente per telefono”, io quando sono andata a firmare ero sola, del “mio” sindacato nemmeno l’ombra (Avia). Nessuno a spiegare, ad informare, a sostenere. Trovo grave che nessuno abbia dato risalto al fatto che le mamme (e non solo le mamme) spostate di base potevano rifiutare senza perdere la cassa integrazione, c’è stato solo un tiepido “girar di voci”, qualche volantino (SDL naturalmente). Un avvocato ha dato la “formula” per rifiutare: si rifiuta l’offerta lavorativa perché “non congrua”, in quanto prevede uno spostamento di oltre 50 km lontano dalla attuale residenza. Certo, l’avvocato ha anche spiegato che nulla toglie che Cai “si segni” l’accaduto e decida di chiamare poi qualcun altro in un futuro. Però forse qualche trauma di meno si sarebbe vissuto.

Ci sono riusciti caro Direttore, i progettisti di questo “quadro horror” sapevano come e dove colpirci tutti e infatti siamo tramortiti, incapaci di reagire.

La cosa più stupefacente oggi è l’assenza, il vuoto, la “categoria” NON C’E’. Si organizzano continuamente “eventi”, il prossimo il 31 dicembre a mezzogiorno al Quirinale il “Mamma day” (dedicato al trasferimento coatto in altre basi delle mamme ma non solo) e la presenza di assistenti di volo, piloti e personale di terra è via via sempre più esigua. Addirittura ci si guarda con sospetto: TU, perché sei stato assunto? TU, perché sei in cassa integrazione? Irregolarità ce ne sono a bizzeffe e il malumore conseguitone fa la felicità dei CAIMEN, che vedono solo aumentare il loro potere d’azione.

Per i caidisintegrati è arrivato il foglio turni di gennaio, senza intestazione, come il contratto d’altronde, senza il totale delle ore di volo e di servizio (che ci sono sempre stati). A moltissimi sono stati “appioppati” diversi giorni di ferie, non richiesti, che vanno così ad assottigliare il già esiguo numero previsto dal pacchetto ferie Cai.

I turni inutile “descriverli”, le dico solo che analizzandone uno per capire cosa mettere in valigia ho dedotto che a parte 4 mutande, 4 camicie della divisa pulite, il beautycase ed il pigiama, non mi servirà altro, sarò chiusa in aereo per almeno 10 ore al giorno, il resto da dividere fra trasporti da/per aeroporto e sosta in albergo (sperando di riuscire a dormire).

La mia prima preoccupazione sono i figli: come li sistemo? Visto che ho turni di medio raggio sono di quattro e cinque giorni, se escludiamo 3 voli notturni di 12 ore ciascuno!

Seconda preoccupazione, ma non meno importante, COME glielo spiego ai ragazzi che mancherò davvero troppi giorni di seguito? Che devono fare uno sforzo anche loro, che gli abbracci perduti faremo di tutto per recuperarli?

Non è il numero delle ore che mi spaventa, ma come sono combinate! Le stesse ore si possono operare i mille altri modi, sempre produttivi per l’azienda, dove il dipendente non sia solo massacrato e dove magari “il dipendente” ti rende anche un pelino in più sul piano della qualità. Ma ho l’impressione che non sappiano proprio di cosa sto parlando.

Che devo dire? Proverò…arrivo dove arrivo, poi mi fermerò. Ho un dovere morale verso i miei figli, non sono pacchetti, sto crescendo persone e sto cercando anche di non farli diventare come quelli con i quali mi ritrovo ad avere a che fare. I miei figli un cuore ancora ce l’hanno ed io lo difenderò a spada tratta!

Grazie per l’ascolto Direttore, e per il suo lavoro.

Un abbraccio, Silvia (di più non mi posso permettere, è troppo pericoloso)

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Commenti (2) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    Mi viene il sospetto che il totale delle ore non sia scritto perché è oltre i limiti consentiti dalle normative internazonali e nazionali. In quanto ad Avia sapevo di riunioni in sede, ma Avia ha un gran brutto difetto, te la devi andare a cercare e fai pure fatica, mica tutti hanno un computer a casa per leggere le notizie, inoltre tante piccole cose non si fanno via computer, ci vogliono le persone, presenti, sul posto. Ho firmato in compagnia dei ragazzi di SDL che ci sono stati giorno e notte praticamente. E mi sono dimessa da Avia, ha pure firmato e ancora crede alle vacue promesse di gente senza scrupoli, non industriali, ma finanzieri, è ben diverso.

  • marco ha detto:

    Anch’io sento di dover esprimere un ringraziamento ai colleghi di SdL. Sono stati gli unici sempre disponibili e sempre presenti. Purtroppo, come sindacato, saranno anche gli unici a pagarne il prezzo ed a restare fuori da CAI.

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