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Parte il MEI, la due giorni della musica indie

Autore: . Data: sabato, 29 novembre 2008Commenti (0)

A Faenza l’ultimo weekend di novembre vuol dire MEI, kermesse che da dodici anni riunisce operatori e fruitori di musica indipendente. E che ogni anno porta 3 milioni di euro al territorio.

Anche quest’anno arriva il weekend d’oro della musica indipendente italiana: sabato 29 e domenica 30 novembre si tiene infatti alla Fiera di Faenza il MEI, storico evento tutto nostrano ormai giunto al suo dodicesimo anno di attività. 300 espositori, 300 artisti live, 250 videoclip al concorso per videomusicali, 150 giornalisti, 100 tra incontri e convegni, una previsione ragionata di oltre 30mila visitatori: MEI, acronimo di Meeting delle Etichette Indipendenti, è da sempre sinonimo di incontro ed interscambio tra operatori e fruitori di quel settore sempre più variegato e tentacolare che si chiama in gergo “musica indie”.

Partito in maniera molto casereccia ed artigianale, la macchina organizzativa guidata dal team di Giordano Sangiorgi ha saputo negli anni guadagnarsi credibilità e sostegno dalle istituzioni – oggi il MEI è una delle vere e proprie attrazioni del faentino, riportando un afflusso monetario annuo sul territorio pari a 3 milioni di euro – ed infilarsi nei gangli vitali del music business “ufficiale”, tanto da essere citato persino all’ultimo Festival di Sanremo ed al festivalone romano del Primo Maggio: inoltre, mediante mille iniziative più o meno interessanti, il marchio MEI ha saputo articolarsi ben oltre l’arco temporale del consueto weekend di fine novembre, divenendo al contempo garanzia di ufficialità per concorsi e contest di matrice indipendente ed importante obiettivo per le tante band che ogni giorno nascono in Italia.

Ma perché andare al MEI? Per chi è pratico della scena indipendente nostrana, girare tra i padiglioni della Fiera – una volta superato lo sfasamento dovuto alla ressa ed alla continua sovrapposizione di eventi musicali e culturali – è una vera e propria manna: sin dalle anteprime del venerdì sera al Teatro Masini (che quest’anno ospiterà il Premio Italiano Musica Indipendente), l’occasione è ghiotta per gustarsi i live degli artisti più interessanti dell’anno appena trascorso. Ma il MEI è anche l’occasione per presenziare a dibattiti – quest’anno si celebrerà il quarantennale del ’68 musicale, ospite Mauro Capanna – o per assistere all’assegnazione dei sempre più numerosi premi: dall’ormai storico Fuori Dal Mucchio, che vede la partnership della prestigiosa rivista musicale Mucchio Selvaggio al premio Miglior Sito passando per il Premio Opera Prima, sponsorizzato da Musica & Dischi. Ed infine la parte più interessante, ovvero gli artisti: di fatto sempre meno indipendente e sempre più “colluso” con realtà mainstream, il MEI già da qualche anno si è adeguato anche per quanto riguarda gli ospiti d’onore, che negli anni sono andati da Piero Pelù a Pupo (!). Quest’anno la parte del leone la farà di certo Daniele Silvestri, che festeggerà nella kermesse faentina i propri 15 anni di carriera, ma ci sarà spazio anche per La Crus, Statuto, Lara Martelli, Davide Van De Sfroos ed il pianista italo-albanese Markelian Kapedani.

Carlo Crudele

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