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Gli Usa e la base Dal Molin

Autore: . Data: giovedì, 27 novembre 2008Commenti (0)

La base sarà più grande del previsto

Pubblichiamo integralmente un comunicato del Presidio Permanente contro il Dal Molin

Come si vede dalle carte – di fonte ufficiale statunitense – i militari a stelle e strisce posizionano il confine della nuova struttura militare lungo via S. Antonino (a est), inglobando anche tutta l’area che, secondo Paolo Costa, sarebbe stata donata alla città come compensazione. E in questa zona gli statunitensi hanno progettato una pista di decollo e atterraggio.

Inoltre gli statunitensi prevedono due ingressi: uno a ovest, un altro a nord-est (nell’attuale area del Presidio Permanente) che sarebbe inutile nel caso in cui il progetto si sviluppasse soltanto a ovest, come dichiarato dai proponenti.

Nella mappa, inoltre, sono anche segnalati dei terreni da espropriare o da acquistare: la nuova base militare, dunque, non solo occuperebbe l’intera area del Dal Molin (e non soltanto metà, come dichiarato), ma si espanderebbe anche su terreni esterni.

Svelata, dunque, l’ultima presa in giro ai danni dei vicentini: gli statunitensi progettano una base che occuperà l’intero sedime del Dal Molin e che avrà anche una pista. Ma a cosa serve una pista se, come rassicurano, non ci saranno voli militari?

In un paese democratico un commissario governativo che ha mentito così palesemente alla cittadinanza si dimetterebbe immediatamente. Non accadrà in Italia, dove il commissario Paolo Costa accumula crediti per la sua lauta pensione sulle spalle, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini. Nel frattempo gli statunitensi continuano a mantenere segreti i propri progetti, comportandosi come veri occupanti e dimostrando il proprio disprezzo verso Vicenza e i suoi abitanti.

Presidio Permanente contro il Dal Molin

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