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Consoli, ancora ‘Mediamente isterica’

Autore: . Data: lunedì, 3 novembre 2008Commenti (0)

La cantautrice ha cominciato il nuovo tour “Mediamente isterica”. E critica l’industria discograficha che a suo parere non darebbe sufficiente spazio ai giovani.

E’ partito il nuovo tour italiano di Carmen Consoli. La cantautrice ricomincia da ‘Mediamente isterica’, stesso nome che diede all’album dieci anni fa, neppure tra i suoi lavori più fortunati, ripubblicandolo in una nuova veste musicale. Poche idee o nuova grinta?

“Quello è il disco della mia vita – ha detto la cantante ieri a Torino prima del concerto che ha aperto il tour – un album che potrei rifare esattamente nello stesso modo, solo che 10 anni fa ero piccola, immatura, e l’ho cantato male, in modo impacciato. Così ho pensato di ricantarlo e rimetterlo in pista, col brano inedito ‘L’uomo meschino’, che in realtà avevo già scritto allora senza inserirlo nell’album”.

“Chissà – ha aggiunto la cantante siciliana – forse qualcuno potrà pensare che questa operazione l’abbia fatta perché priva di idee, ma fosse per me pubblicherei tre canzoni al mese, ho sempre qualcosa di dire, da cantare, scrivo e studio in continuazione, ma sono i miei discografici della Universal, giustamente, a frenarmi”.

Ed è innegabile che di grinta la Consoli ne ha tantissima. Non è cambiata da quando, dodici anni fa, quasi una ragazzina, arrivò come una meteora al Festival di Sanremo a soli 22 anni e sul mercato discografico con ‘Confusa e felice’, una canzone che ormai fa parte del repertorio musicale italiano degli ultimi anni.

Di strada Carmen ne ha fatta molta, ha provato diversi generi, dal rock al blues, alla chitarra che accompagna la voce. E’ andata in America a tenere concerti sempre più affollati e anche ad incidere questo ultimo album ricantato e remixato con la sua band. Carmen è cantante e donna che mai cede alle mezze misure:

“Mi interessa la musica vera, non quella copiata, quella che nasce dall’anima e, nel mio caso, dalla mia terra, la Sicilia, dal sudore, dal cielo e dall’amore.

Mi fa impazzire di rabbia che gli italiani si vergognino di essere italiani quando la cosa più bella che abbiamo da vendere e che il mondo ama comprarci, è la nostra regionalità, la nostra carnalità, i nostri dialetti, i nostri cibi fatti in casa. E invece tutti cercano di fare gli stranieri perché pensano di avere più appeal, che stupidaggini”.

Battagliera come sempre e ancor più femminile, come dimostrano le ultime canzoni e ricerche anche in campo culturale e musicale. Una valutazione sull’attuale mondo discografico, Carmen Consoli non se la fa sfuggire: “Le major non coltivano il vivaio dei giovani che sta cercando in tutti i modi la sua strada senza trovarla. Ci sono ragazzi bravissimi che non hanno uno straccio di locale in cui suonare perché da noi se non hai un singolo che ‘tira’ in radio sei nessuno”.

“Invece – ha aggiunto – in Francia e in America sei hai una chitarra, una buona dose, insomma se sai fare il tuo mestiere le porte si aprono, anch’io laggiù ho cominciato così. Ho bussato e mi hanno aperto, è incredibile, ma e così. Laggiù se vali, se piaci alla gente, ce la puoi fare, qui se non dimostri subito che puoi essere una macchina da soldi, se non rientri nelle regole, nasci morto. In Italia – ha concluso Consoli – la competenza non è un valore, in nessun campo, questa è la nostra vera crisi”.

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