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Un’Isola dei Famosi da dimenticare

Autore: . Data: martedì, 28 ottobre 2008Commenti (0)

Non ci sono molti commenti da fare sul programma della Ventura. Diventa difficile capire perché una buona idea possa essere travolta dalla rozzezza. La televisione come il Paese ha bisogno di cambiamenti.

Nello scontro politico che da anni è in corso tra il centro-destra e la sinistra radicale c’è voluta l’Isola dei Famosi per ridar fiato a quella che un giorno era l’opposizione comunista. Nell’epico scontro tra la ex parlamentare di Rifondazione, Vladimir Luxuria, e le più che simpatizzanti fan del premier Silvio Berlusconi, le gemelle De Vivo, il pubblico ha scelto la pericolosa sovversiva rossa. Fuori le sorelle napoletane.

Ma è il caso di andare per ordine, perché nel nulla dell’Isola di questa stagione, la puntata di ieri sera ha mostrato un aspetto inedito: non ci sono stati ritiri o concorrenti ospedalizzati. Che di questi tempi non è poco.

La Ventura, tanto per cambiare, ha aperto lo show tra gli ululati a comando del pubblico. Come abbiamo suggerito per le scorse puntate la standing ovation per la presentatrice è necessaria, giustifica lo stipendio dell’assistente di studio, altrimenti del tutto sotto impiegato. E l’apparire, d’altra parte, conta più dell’essere, secondo alcuni.

La convinzione che gli spettatori siano in spasmodica attesa del trash (spazzatura) deve aver spinto gli autori e Supersimo ad inventare una ‘grande bouffe’, ovvero una prova ‘culturale’ a base di “cofana di spaghetti e pulpeettee” (Supersimo). Se i naufraghi fossero riusciti a rispondere a domande di enorme complessità (per loro) avrebbero guadagnato secondi preziosi per divorare l’agognata pietanza fredda e scotta.

L’idea degli strateghi dell’Isola è che mostrare della gente letteralmente priva di autocontrollo e dignità alzi gli ascolti. Detto e fatto. Le domande erano indimenticabili, ma una tra tutte colpiva. Con tono molto divertito, la ‘pescivendola’ (da definizione di Aldo Grasso) Ventura chiedeva: “Dove ha sede il Parlamento europeo?”. Risposte naturalmente errate, anche quella della ex deputata italiana Luxuria, che dopo aver sbagliato la data della caduta del muro di Berlino, ha spedito l’assemblea politica del continente a Bruxelles. Per fortuna il bidello-laureato Carlo sapeva che l’edificio progettato dall’Architecture Studio era a Strasburgo.

Seguiva una tristissima panoramica di uomini e donne che con le mani si ingozzavano. Unica parziale eccezione la tedesca Ela Weber, più composta, forse perché in Germania sono preferiti i crauti, forse perché al di là delle Alpi esiste ancora il senso della misura.

Nella scorsa puntata l’Isola-triangolo delle Bermuda aveva visto il concorrente Massimo Ciavarro colpito da un’ulcera perforante (almeno così hanno raccontato attente fonti giornalistiche) e ricoverato d’urgenza. Per tutti i giorni seguenti il suo stato di salute e persino il luogo nel quale era stato trasportato risultavano ignoti. Chi lo dava ancora in Honduras, chi in Italia, chi a Miami. Inoltre gli ultimi eredi sopravissuti della tradizione italiana del giornalismo investigativo italiano rendevano noto che era intenzione dell’infortunato Ciavarro far causa alla Rai per danni.

Finalmente per telefono il paziente è tornato a parlare. Da Miami, Florida, Ciavarro ha detto: “Ho messo alla prova il mio fisico da cinquantenne, che ha reagito alla grande. In pochi ce l’avrebbero fatta, l’hanno detto anche i medici. Sono stato operato in Honduras da uno staff medico di grandi capacità, ora mi sto rimettendo in sesto. L’ho scampata e sto bene”.

Nessuna news sulla vertenza, forse sarà fatta forse no, ma almeno una parte dei misteri sono stati chiariti. Che relazione si possa trovare tra una patologia come l’ulcera perforante e la partecipazione ad un reality show impegnerà nei prossimi anni l’Organizzazione mondiale della sanità, ma il servizio pubblico radiotelevisivo riuscirà di sicuro a guadagnare un posto al sole su ‘Science’. E chissà se ad evitare una causa.

Il seguito del programma non ha dato tregua agli italiani. La Ventura, in un declino sempre più visibile, tentando di agganciare il pubblico ha lasciato il signor Rubicondi, sposato con la signora Marie Zelníčková, ex moglie del miliardario Donal Trump, libero di interpretare l’immagine dell’Italia nel mondo, tanto bene quanto il presidente del Consiglio. Telefonata con la moglie, battute rozze, machismo.

Il filo conduttore dell’Isola, nelle prime edizioni superficiale ma divertente, ormai è patetico, quanto la presentatrice che crede di poter recuperare la caduta inarrestabile di qualità con una rincorsa dell’orrido ormai per nulla divertente.

Ma la televisione italiana, quasi a voler seguire il declino del Paese, non cerca di migliorare se stessa ed elabora sempre di più un distacco parallelo a quello che divide i cittadini dal Palazzo.

In queste ore centinaia di migliaia di studenti protestano in difesa della scuola pubblica e chiedono maggior qualità degli insegnamenti ed una diversa idea della vita. Nello stesso momento, ieri sera, gli schermi di Raidue trasmettevano il fantasma di quello che un tempo fu un programma divertente, l’Isola appunto.

Ancora, ieri sera, nel silenzio di una stradina vicino al tempio della ‘Dolce vita’, via Veneto a Roma, si consumava in contemporanea e nel disinteresse più assoluto del Paese un’altra tappa folle della assurda esistenza italiana, la crisi Alitalia, per nulla conclusa e motivo di paure e malesseri per migliaia di lavoratori.

La televisione non deve scherzare, essere leggera, proporre svago? Certo che deve, anche più di quanto non faccia. Ma anche deve recuperare, come dovrebbero fare i divoratori di ieri sera, una dignità. Sogno impossibile?

Per la cronaca in nomination sono Rossano Rubicondi e Belen Rodriguez. Ela Weber è ai lavori forzati.

Alè.

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