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Toh, ritorna la sinistra

Autore: . Data: domenica, 12 ottobre 2008Commenti (1)

Un corteo orgoglioso e colorato: con la sinistra comunista esclusa dal Parlamento hanno sfilato elettori e militanti contrari alla politica del governo. “La ritirata è finita”. Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, osserva compiaciuto il corteo che attraversa Roma e ripropone al grande pubblico le facce della “sinistra radicale”, esclusa dal Parlamento ma – evidentemente – non del tutto sconfitta nel Paese. Insieme a lui, sotto il sole dell’ottobrata capitolina, Oliviero Diliberto del Pdci, Grazia Francescato dei Verdi, Claudio Fava di Sinistra democratica, ma soprattutto decine e decine di migliaia di cittadini e militanti di sinistra incazzati ma gioiosi di ritrovarsi assieme.

Sfilano tantissimi ragazzi, ballando a ritmo di rap e ska, invocando la “resistenza” e inveendo contro Berlusconi. Tra le bandiere rosse si fanno largo gli operatori sanitari napoletani accanto ai comitati che non vogliono l’Altavelocità. Ma ad un ministro in particolare saranno fischiate le orecchie per un intero pomeriggio: si tratta di Maria Stella Gelmini, autrice della riforma della scuola e vera protagonista della giornata. La attaccano i giovani del Pdci, che ritengono necessario “tagliare la Gelmini per ricucire la scuola”. La sfottono altri manifestanti, che indossano un’immaginetta pseudo-sacra con l’effige della signora accompagnata da un’eloquente didascalia: “Beata ignoranza”.

E giusto per ribadire l’importanza del tema-scuola per gli organizzatori del corteo, dal palco di piazza Bocca della Verità prende la parola, tra gli altri, Simonetta Salacone, dirigente scolastica della scuola “Iqbal Masih” di Roma e portavoce del Coordinamento “docenti-genitori” sorto nell’istituto a settembre, appena iniziato l’anno scolastico. Salacone non le manda dire: esprime “dissenso profondo” nei confronti “di una politica scolastica eversiva del dettato costituzionale e che, oltre ad operare tagli, sradica l’istituzione scuola, così come l’hanno pensata e voluta i padri della Costituzione”.

Il decisionismo in voga a Palazzo Chigi suscita rabbia diffusa anche in altri settori: così forse si spiega la nutrita presenza di esponenti del mondo sindacale più tradizionale, ognuno dei quali mostra orgogliosamente un adesivo con scritto “Io Cgil”.

Dunque, lo spaccato di umanità tradita dall’ampio successo elettorale del “Popolo delle libertà” e ancor più indispettita dalle misure varate dal governo sul terreno sociale, chiede ai suoi rappresentanti di rialzare la testa. Il cerino passa ora ai leader di una sinistra fino a ieri in grandissima difficoltà: a loro spetta l’arduo compito di costruire un’opposizione efficace, che sappia partire dai problemi reali vissuti dai cittadini per esigere risposte non evasive da Berlusconi e soci.

Nel frattempo, il Partito democratico dovrà definire il suo profilo politico, per alcuni mesi oscillante tra desideri bipartisan e alzate di scudi. Persino la decisione di andare in piazza (il prossimo 25 ottobre) è stata messa per qualche giorno in discussione, per la paura di turbare gli equilibri del Paese dopo i fortissimi scossoni finanziari. Alla fine, Veltroni ha confermato la protesta, ricevendo la stizzita replica di Berlusconi: “Non tratto con chi scende in piazza”.

Così persino i più tiepidi maestri del pensiero liberale si saranno rivoltati nella tomba.

Libero Panunzio

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Commenti (1) »

  • oreste attisani ha detto:

    Spero che la sinistra, alle preseo con un governo come quello di marca Berlusconi, riacquisti quella necessaria unità in grado di contrastare effcacemente le tante incongruenze dell’attuale maggioranza.
    Non si può governare un paese come il nostro all’insegna dei “dispetti” e dell’incompetenza.
    Un governo che vede ministra una ex velina nei confronti della quale il premier si espresse con una frase un pò troppo galante, suscitando il disappunto della moglie Veronica.
    Certo che siamo conciati male!

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
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