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L’ambiente conteso

Autore: . Data: mercoledì, 22 ottobre 2008Commenti (0)

Sarkozy bacchetta Berlusconi Alle esternazioni di Brunetta, Frattini, Berlusconi e Prestigiacomo sul ‘pacchetto clima’ dell’Unione Europea ha risposto il presidente francese, Nicolas Sarkozy: “Abbandonare il pacchetto dell’Unione Europea è irresponsabile e drammatico. La situazione ambientale del mondo  non è migliorata in conseguenza della crisi finanziaria. Il pacchetto è fondato sulla convinzione che il mondo va incontro alla catastrofe se continua a produrre nelle stesse condizioni. Non vedo alcuna argomentazione che mi dica che il mondo va meglio dal punto di vista ambientale solo perché c’è la crisi economica”.

Brunetta aveva definito le proposte dell’Ue “una follia”. Il ministro degli esteri, Franco Frattini, aveva suggerito al commissario all’Ambiente, Stavros Dimass, definitosi “sbalordito di fronte agli argomenti portati avanti dall’Italia” di mostrare “più prudenza”.

Infine Berlusconi aveva dichiarato: “La richiesta di avere più tempo per approfondire il tema dei costi per la riduzione dell’anidride carbonica è stata condivisa da altri nove Stati. Non c’è quindi nessun isolamento dell’Italia in Europa, ma solo la continuazione di un costume deteriore dell’opposizione e cioè quello di fare polemiche anche contro il proprio Paese”.

Il premier aveva, infine detto: “La richiesta di avere più tempo per approfondire il tema dei costi per la riduzione dell’anidride carbonica è stata condivisa da altri nove Stati. Non c’è quindi nessun isolamento dell’Italia in Europa, ma solo la continuazione di un costume deteriore dell’opposizione e cioè quello di fare polemiche anche contro il proprio Paese”.

Da parte sua Frattini dava un numero di ‘oppositori’ leggermente’ diverso: “Noi abbiamo con altri dieci Paesi membri dell’Unione Europea ritenuto che si dovesse continuare a discutere non per contestare gli obiettivi finali, ma per dare ad essi flessibilità, per rendere quegli obiettivi compatibili con la salvaguardia dell’industria europea in un momento in cui il mondo è ormai cambiato per la crisi economica”.

Sarkozy ha anche fatto capire che l’eventuale ‘veto’ dell’Italia non sarà determinante, perchè il pacchetto clima, sarà approvato a dicembre con la procedura di “codecisione”, cioè a maggioranza qualificata in Consiglio Ue e con un compromesso con il Parlamento europeo.

La Polonia, che manifestava alcune perplessità sugli indirizzi europei, ha ricevuto delle rassicurazioni dal presidente francese. Per il capo dell’Eliseo l’Unione Europea “deve mostrare flessibilità per trovare un accordo sugli obiettivi del piano sul clima”.

Sarkozy, presidente di turno Ue, ha anche teso una mano a tutti gli altri Paesi dell’ex blocco comunista: “”Capisco le preoccupazioni di alcuni nostri partner. Ci sono alcune economie che puntano al 95 per cento sul carbone e non li possiamo mettere in ginocchio. Bisognerà trovare delle linee di flessibilità nel rispetto degli obiettivi e del calendario”.

La posizione italiana, invece non ha ottenuto alcun ascolto.

Vedremo nei prossimi giorni se l’intesa sarà raggiunta. Importante sarà l’esito del “tavolo tecnico”, chiesto dal ministro Stefania Prestigiacomo per verificare ulteriormente i costi del pacchetto.

Un fatto, però, resta certo: il rischio di isolamento per l’Italia.

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