cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Prostituta fugge per paura della polizia

Autore: . Data: mercoledì, 15 ottobre 2008Commenti (0)

A 20 anni muore uccisa da un’auto

“Un’indagine sull’operato di quelle forze dell’ordine che durante una retata si sono rese complici della morte di una giovane prostituta nigeriana, travolta da un’auto sulla tangenziale di Bari il 10 ottobre scorso”: è quanto chiede in una nota il Comitato per i diritti civili delle prostitute onlus, con sede in Friuli.

“Come si colpiscono i pirati della strada, si deve anche colpire chi provoca questi incidenti – spiega il Comitato – perché vi è un concorso di colpe nel mettere in pericolo la vita di una persona fra chi la insegue e chi la investe”.

I difensori dei diritti civili insistono: “Forse non era una prostituta per libera scelta, forse era una vittima del traffico di esseri umani o forse era semplicemente una donna in fuga dalla miseria e dalla schiavitù. Chiunque fosse è stata trattata come un animale da braccare e cacciare, solo così si spiega la sua reazione imprudente e fatale dettata dalla paura”.

Il Comitato accusa il governo di aver creato un clima da ‘caccia alla prostituta’ e annuncia un ‘libro bianco’ “per denunciare gli abusi e le violazioni che vengono commesse e promosse dallo Stato italiano contro le vittime della tratta e contro le persone prostitute”.

Terrorizzata dal lampeggiante di un auto della polizia la ragazza è fuggita a piedi sulla strada statale 16, una strada molto pericolosa e trafficata, vicino a San Giorgio una frazione a sud di Bari, finendo la sua disperata corsa sotto le ruote di una macchina: aveva solo 20 anni.

E stata questa la triste fine di un essere umano, costretta come migliaia di sue connazionali a prostituirsi sulle strade di mezzo mondo. Ricattate dai propri aguzzini, portate in Occidente con la promessa di un lavoro dignitoso. Private dei documenti  e costrette a ‘guadagnare’ dai 20 ai 30mila euro per poterli riavere indietro. E naturalmente chi le ha private del passaporto ha pronto per loro un ‘lavoro’: il marciapiede o botte.

Per la cronaca diffusa da giornali e tg la ragazza, forse nigeriana, avrebbe commesso “un terribile errore” nell’avventurarsi sulla strada statale.  La polizia non sarebbe stata lì per lei, come sostengono le ricostruzioni degli investigatori.

Vediamo come sono andate le cose.

Secondo la versione della Questura, l’auto della ‘volante’ si era recata nei pressi di San Giorgio dopo che una telefonata al 113 aveva segnalato che alcune nigeriane stavano lanciando bottiglie contro un bus di linea e stavano fermando le auto, mandando in tilt il traffico, per adescare clienti.

Giunta sul posto la pattuglia ha constatato che la situazione si era risolta. Ha quindi proseguito verso lo svincolo per San Giorgio-Triggiano dove ha notato un fuoco attorno al quale erano radunate altre prostitute che sono subito fuggite.

Alcune ragazze si sono nascoste dietro una palma, sul margine della statale. Quando hanno rivisto il lampeggiante sono fuggite di nuovo: quasi tutte hanno attraversato la strada, mentre la ventenne è stata travolta e uccisa da una Opel Vectra condotta da un insegnate salentino di 43 anni che viaggiava con la moglie.

La procura di Bari ha ora avviato un’indagine per capire se l’auto abbia avuto il tempo di frenare e la velocità a cui viaggiava.

Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale ‘Certi Diritti’ e Monica Rosellini, del Comitato per i diritti civili delle prostitute, hanno dichiarato che “questo è uno dei risultati della pulizia in atto, dell’operazione ‘strade pulite’, della vera e propria paura scatenata contro persone deboli che necessitano semmai di informazione, sostegno e, molto spesso, tutela dallo sfruttamento. Questa vicenda non finirà neanche nelle statistiche che la nostra mediocre classe politica di Governo userà per affermare sempre più la sua demagogia contro le prostitute”

Ha parlato invece di un “dramma nel dramma” il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che vuole affidare al Comune le spese per il funerale della giovane uccisa ‘dal fato’.

“L’iniziativa – informa una nota del Comune di Bari- sarà per commemorarla e per spingere la cittadinanza a una riflessione su questi temi”. “La morte di questa ragazza è un dramma nel dramma – ha sottolineato Emiliano – perché al problema complesso e sentito della tratta delle donne, della loro riduzione in schiavitù e del loro sfruttamento, questa tragedia somma anche la paura che queste donne oggi hanno dello Stato italiano. Donne - ha concluso - già costrette ad una vita di violenze e schiavitù da parte dei loro aguzzini, che oggi fuggono di fronte ad un lampeggiante anche a costo della vita”.

Resta il fatto che una ragazza di vent’anni è morta mentre cercava di scappare da quelli che per lei, come per tutte le altre donne nelle sue stesse condizioni, sono ormai diventati persecutori e non persone alle quali chiedere aiuto.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008