cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Lotta studenti: cronaca 24 ottobre

Autore: . Data: venerdì, 24 ottobre 2008Commenti (0)

Manifestazioni e scioperi

InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di Agenzia di oggi (Ansa, Agi, AdnKronos).

Roma

Questa mattina migliaia di studenti di Roma Nord, tra cui studenti degli istituti superiori Pasteur, De Amicis, De Santis, Einaudi, Fermi, Talete e Seneca, hanno sfilato in un corteo che dal Circo Massimo è giunto a Palazzo Madama, dove sono stati raggiunti da circa 300 studenti del Liceo classico Virgilio, sotto occupazione. Ancora in piazza le scuole romane. “Sono più di 15.000 mila gli studenti medi che stanno raggiungendo Montecitorio per chiedere il ritiro immediato del decreto 137 e della legge 133”, comunica l’Unione degli Studenti. Tra le scuole presenti al corteo partito dal Circo massimo e diretto a Montecitorio, Augusto, Russel, Pitagora, Marco Polo, Colonna, Socrate, Plauto, Vallauri, Margherita di Savoia Gullace, Newton, Carlo Levi, Platone, De Pineto, Primo Levi, De Chirico, Albertelli, Ruiz, Orazio. Altre scuole si stanno aggiungendo via via. Traffico difficile in quasi tutto il centro di Roma, dove al passaggio dei cortei, vengono chiuse man mano le strade. “Chi non salta Gelmini è”. E poi un più ritmato, su scala musicale da stadio, “Gelmini vattene a casa!, Gelmini vattene a casa”. Si sono rifatti vivi intorno a mezzogiorno gli studenti attorno a palazzo Madama dopo avere prese parte ad uno dei cortei che hanno attraversato Roma creando problemi al traffico. Sono qualche centinaio e manifestano nel vicolo che da piazza Navona fronteggia l’ingresso del Senato su Corso Rinascimento. L’Unione degli Studenti consegnerà una lettera in cui si chiede il ritiro immediato dei decreti 133 e 137 in quanto questa consultazione è tardiva e di facciata. Lo rende noto l’associazione degli studenti che incontrerà a breve il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. “Solo dopo il ritiro saremo pronti ad aprire un tavolo sulle riforme che riteniamo necessario per la scuola. La mobilitazione diffusa e pacifica che va avanti ormai da giorni e che promette ancora battaglia ci conferma che l’unica richiesta possibile al momento è il ritiro dei decreti e l’apertura di una discussione vera e profonda con tutti i soggetti della scuola, dell’università e della ricerca”, conclude l’Unione degli studenti in una nota.

 

Milano

Sono oltre 400 gli studenti che a partire dalle 9, stanno seguendo diverse lezioni in Piazza Duomo a Milano, trasformata in un’Università all’aperto. Un’iniziativa per protestare contro la riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che vuole dimostrare, spiegano gli organizzatori che, “non vogliamo lo scontro ma solo garantire il diritto di tutti all’istruzione”. Arabo, giapponese, diritto costituzionale e storia del Duomo, sono alcune delle lezioni che si sono tenute sul sagrato del salotto ‘buono’ di Milano. Anche Piazza Fontana è stata invasa da studenti pronti a prendere appunti di filologia slava. Ancora adesso le lezioni vanno avanti e proseguiranno fino alle alle 15, poi gli studenti stanno pensando a nuove forme di protesta. Tanti i cartelli colorati che sono stati messi sulla statua al centro della piazza per dire che “non saremo noi a pagare la vostra crisi”. Tra gli striscioni anche uno ‘interculturale’ scritto in arabo per chiedere un’università pubblica senza tagli. Oltre ai manifestanti il piazza è sceso anche Vittorio Agnoletto, europarlamentare del Prc che ha sottolineato l’importanza della manifestazione pacifica e ha sottolineato che “di Genova ne abbiamo già avuta una. È stata sufficiente e non ne vogliamo un’altra”. Una dichiarazione politica che si affianca a quella di uomo di medicina. “Se mi si presenta il caso di una persona che un giorno dice una cosa e il giorno dopo nega di averla detta, direi che siamo di fronte a una diagnosi di schizofrenia acuta con sdoppiamento della personalità che prevede un ricovero coatto, visto che la persona è dannosa per sé e per gli altri”. Un rifermento implicito ad alcuni politici che avrebbero ritrattato alcune dichiarazioni. Bisognerà attendere il primo pomeriggio per capire se i manifestanti hanno intenzione , come nei giorni scorsi, di sfilare lungo le strade del centro città e mandare in tilt il traffico milanese.

 

Pavia

Proseguono le proteste nelle scuole di Pavia contro il decreto Gelmini. All’Università sono stati bloccati gli esami di Diritto Penale alla Facoltà di Giurisprudenza in quanto mancavano i dottorandi, per protesta, che facevano parte della commissione. Gli studenti che hanno saltato l’esame saranno interrogati soltanto il prossimo 3 novembre. A Mortara (Pavia) gli studenti dell’istituto tecnico Pollini hanno occupato la scuola, sfilando in centro città contro la riforma prevista dal governo. Alcuni di loro hanno anche trascorso la scorsa notte all’interno dell’istituto: insieme ai ragazzi, per controllare che non succedesse nulla di grave, anche il preside.

 

Catanzaro

Non si placa in Calabria la protesta degli studenti degli istituti medi superiori contro la riforma Gelmini. A Catanzaro corteo stamani con la partecipazione di oltre un migliaio di studenti di vari kistituti. Assemblee a Lamezia Terme al liceo classico Fiorentino, allo scientifico Campanella, al commerciale De Fazio e all’Istituto professionale. A Cosenza, dopo la manifestazione di ieri con qualche episodio di vandalismo, stamani nuovo corteo per il centro storico. Al liceo classico Telesio in atto l’autogestione mentre c’è aria di mobilitazione all’Industriale e all’ Istituto tecnico commerciale. Discussioni aperte anche nelle altre scuole superiori:sono 19 a protestare in tutta la provincia. A Reggio la mobilitazione del liceo scientifico Volta si è tradotta in uno sciopero bianco con discussioni all’interno delle aule. L’altro liceo scientifico cittadino il Da Vinci è in autogestione.

 

Palermo

Assemblee degli studenti sono in corso in tutti i licei di Palermo. Gli studenti hanno proclamato lo stato di agitazione, ma al momento non si parla di occupazione, contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini, contestata anche dal mondo accademico. Assemblee si sono svolte al Cannizzaro, all’Umberto al Garibaldi e al Meli. La situazione negli istituti professionali, invece, è diversa. Al momento i collettivi degli studenti non hanno preso una decisione sul da farsi. Sempre in agitazione invece gli studenti universitari che ieri hanno fatto lezione in piazza Castelnuovo al centro di Palermo dopo essere scesi in piazza per due giorni consecutivi per dire “no alla legge 133 e alla privatizzazione dell’Università”.

 

Napoli

Un corteo di studenti medi e universitari sta attraversando le strade del centro cittadino di Napoli. A partecipare numerosi istituti partenopei e della provincia. Dopo una prima tappa in piazza del Gesù, dove si è aggiunta una delegazione del liceo Genovesi occupato da tre giorni, la manifestazione si dirige verso piazza Municipio e successivamente piazza del Plebiscito. Traffico in tilt e automobilisti bloccati. Fra le scuole presenti anche il liceo Virgilio, il Margherita di Savoia, oltre a studenti universitari provenienti da Fuorigrotta. Lezioni in piazza oggi a Napoli ai piedi della statua di Dante. Protagonisti gli studenti ed i docenti dei licei scientifico e classico europeo del Convitto Vittorio Emanuele II di Piazza Dante che hanno protestato così, come in altre città italiane, contro il decreto Gelmini. Alcuni studenti hanno seguito le lezioni imbavagliati e seduti per terra; accanto a loro uno striscione con la scritta: “Non è questo che volete? La cultura si zittisce”. I ragazzi hanno anche allestito un banchetto per informare i cittadini sulle loro richieste.

 

Bergamo

Un centinaio di studenti dell’università di Bergamo hanno manifestato questa mattina contro la riforma Gelmini. Un corteo è partito intorno alle 9.30 da Sant’Agostino, in città alta, ed è arrivato fino alla sede dell’ateneo in via Salvecchio. Gli universitari sono stati scortati dalla polizia, ma la manifestazione si è comunque conclusa senza tensioni. Durante il tragitto è stato organizzato un breve presidio in piazza Vecchia, dove i ragazzi hanno distribuito un volantino, nel quale hanno ribadito la necessità di continuare ad avere un’università pubblica e senza tagli di risorse. Con lo striscione “Noi la crisi non la paghiamo”, gli studenti sono poi entrati nella sede di via Salvecchio, dove il corteo si è sciolto intorno alle 11. I prossimi appuntamenti in città con le manifestazioni di protesta contro il piano Gelmini sono in programma per il 29 ottobre, quando ci sarà una doppia assemblea in università e il 30 ottobre, con una manifestazione di piazza in contemporanea con l’iniziativa nazionale di Roma.

 

Massa Carrara

Circa 2.000 studenti di tutti gli istituti scolastici superiori di Carrara hanno sfilato stamani lungo le vie della cittadina per protestare contro la riforma del ministro Gelmini. Insieme a loro c’erano insegnanti, personale tecnico e amministrativo delle scuole e molti genitori. Il corteo si è svolto in maniera tranquilla e ordinata ed i ragazzi hanno sfilato con striscioni e bandiere gridando slogan come “La scuola pubblica è un diritto, difenderla è un dovere”. Al termine del corteo gli studenti apuani si sono dati appuntamento per la manifestazione del 30 ottobre prevista a Roma.

 

Pistoia

La polizia ha segnalato 20 studenti di istituti superiori di Pistoia alla procura della Repubblica per episodi di violenza privata e danneggiamento avvenuti durante le occupazioni delle scuole. Picchettaggi per non far entrare in classe i compagni, allontanamento forzato dei dipendenti da scuola e atti di vandalismo all’interno degli istituti sarebbero, tra le altre, le azioni illegali che i magistrati stanno al momento verificando con più attenzione. In base a quanto si apprende, la situazioni più compromesse riguarderebbero alcuni studenti del liceo classico-pedagogico Forteguerri. Le forze dell’ordine avrebbero anche sequestrato nei giorni scorsi piccoli quantitativi di stupefacenti all’interno delle scuole occupate. La questura ha proceduto alle segnalazioni dopo che si sono verificati comportamenti penalmente rilevanti da parte di questi studenti durante il blocco delle lezioni attuato in vari istituti superiori della città.

 

Cosenza

“Non ci avrete mai come volete voi: ignoranti”. È quanto scritto sullo striscione che ha aperto, stamani, il corteo degli studenti delle scuole medie superiori di Cosenza contro la riforma Gelmini. Alcune migliaia i partecipanti all’iniziativa svoltasi senza alcun problema, a differenza della manifestazione di ieri che ha visto il verificarsi di danneggiamenti sia ad un istituto scolastico che ad alcune vetture parcheggiate lungo il percorso, provocando forti disagi al traffico veicolare. «Abbiamo voluto dimostrare – dice una ragazza tra i tanti partecipanti – che la nostra protesta è ferma ma pacifica e poche teste calde non possono mettere in secondo piano le ragioni alla base del nostro no alla riforma Gelmini». Anche all’Università della Calabria prosegue la protesta contro le decisioni del governo in materia di istruzione. Stamani è stata organizzata una lezione all’aperto di storia dell’arte.

 

Roma

“Il ministro Gelmini è intenzionato a proseguire e non ritirerà il decreto 137”. Lo ha detto il coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti delle scuole superiori Roberto Iovino, subito dopo l’incontro con il ministro Maria Stella Gelmini, nella sede del ministero dell’Istruzione a Roma. “Abbiamo consegnato una lettera al ministro ma non abbiamo discusso in merito al decreto – ha spiegato Iovino – Non siamo disposti a fare in modo che vengano presi questi provvedimenti, se la 137 passerà continuerà la mobilitazione”. Il coordinatore dell’Uds ha anche spiegato che “è inutile incontrare gli studenti a pochi giorni dall’approvazione del decreto, dopo che loro per due mesi avevano chiesto il dialogo”. All’incontro era presente, oltre al ministro, anche il presidente della VII commissione Cultura alla Camera Valentina Aprea. Davanti alla sede del ministero si succedono diverse delegazioni di studenti in attesa di essere ricevute, tra queste alcune associazioni universitarie e gruppi studenteschi di destra, come quelli di Azione Universitaria che manifesteranno al ministro l’intenzione “di rivoluzionare il merito e la trasparenza nelle università, altrimenti nonostante li abbiamo votati andremo contro la legge 137”.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008