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L’Isola dei famosi è…oltre

Autore: . Data: martedì, 7 ottobre 2008Commenti (0)

Nuova puntata di un programma al naufragio. Esilarante la scelta del nuovo vip, lo sconosciuto Rossano Rubicondi, meglio noto come il quarto marito di Ivana ex Trump.

Se possibile le cose vanno sempre peggio. Nella prova ‘di intelletto’ i concorrenti spostano la caduta del muro di Berlino di oltre dieci anni, ma sanno chi vince lo scudetto.  A Cajo Paloma però c’è una novità.

E’ sbarcato il prototipo del ‘vip’ secondo Supersimo, si chiama Rossano Rubicondi: “Vivo tra New York e Miami – dice subito lo sconosciuto – sono un uomo del jet set, De Niro è un amico, vedo Ton Cruise, al matrimonio c’erano tutti…tre giorni di festeggiamenti”.

Insomma, al pubblico viene offerto il quarto marito della signora Ivana Marie Zelníčková, a sua volta ex moglie del miliardario Donald Trump.

Rubicondi, ‘vip’ perchè marito di una donna promossa vip perchè a sua volta ex moglie di un vip (secondo Forbes Trump si trova alla posizione 314 tra i Paperoni, con un patrimonio stimato in 2,9 miliardi di dollari) fu inarrivabile in una intervista di qualche tempo fa a Vanity Fair: “Di base stiamo a New York. Tra settembre e maggio ci spostiamo tra Los Angeles e la Florida. Poi si vola in Europa: Londra, Parigi per le sfilate, Cannes, Monte Carlo e Saint Tropez dove possediamo tre appartamenti. Poi Sardegna e Corsica, andiamo sempre a sciare ad Aspen, in Colorado, e tre volte l’anno puntiamo su i Caraibi, a St Barth . Poi si torna a New York per gli Us Open. E si ricomincia”.

Un essere umano inutile, del quale si ignora la professione, che esiste grazie ai soldi di una signora a sua volta diventata ricca con un divorzio miliardario.

Il modello da Billionaire, il locale sardo di Briatore, tanto caro alla Ventura si è fatto largo in Rai. Il gruppo dei ‘miracolati’, persone senza particolari capacità, ha trovato finalmente la sua definitiva consacrazione: uno dei suoi più estremi rappresentanti ha avuto accesso ad  alcune ore di televisione…oltre. Oltre il nulla, per la precisione.

Il ricordo di Al Bano, Maria Teresa Ruta, Fabio Testi, Antonella Elia, Lory Del Santo, Enzo Paolo Turchi, Den Harrow,  Debora Caprioglio rende tristi. Com’era bella quella brutta televisione. I pianti di Enzo Paolo e le emorroidi, le spedizioni avventurose di Al ed il divorzio in diretta, le botte dell’Elia almeno erano in grado di raccontare una concreta ‘trash tv’.

Rubicondi alla domanda: “Puoi proporre una legge per migliorare il tuo Paese?” risonde senza alcuna esitazione: “Una legge che permette di non pagare le tasse”. In linea con le ‘abitudini’ della Ventura, alla quale il Gruppo Milano della Guardia di Finanza  nel luglio di quest’anno ha contestato di aver sottratto alle tasse redditi per un milione e 200 mila euro circa.

Uno show televisivo non deve per forza contenere un minimo di morale rappresentata, ma sarebbe auspicabile almeno il tentativo di apparire almeno semiseri. Sempre di denaro pubblico si tratta, è un programma di Raidue, rete pubblica.

Meglio tornare al programma, allora. Innanzi tutto l’esodo. Al momento, salvo errori, si sono rititrati: Antonio Cabrini, Flavia Vento, Giucas Casella, Giuseppe Lago e Daniele Bressan.

Durante la serata arriva In studio l’eliminata Vichi Gioia. In pochi minuti la nobildonna prende raffiche di fischi insieme al suo fidanzato, tale Giuseppe. Apprendiamo dalla Gioia che era partita “con l’idea di scrivere un libro”. Poi è andata via e non ha lasciato ai compagni un telo (che a suo dire le avrebbe prestato l’ex concorrente di un’altra edizione, Maria Giovanna Elmi). I sopravvissuti non hanno gradito la cosa e via liti in diretta, fino a che Vichi sbotta “nell’isola diventiamo solo stupidi”. Apriti cielo, altre diatribe.

La Ventura è contenta, la rissa, il pettegolezzo, i conflitti banali sono gli elementi ‘narrativi’ che predilige. Così manda in onda un filmato nel quale la ex parlamentare di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria, scherza sulla Gioia e sul di lei fidanzato Giuseppe. L’aristocratica, mostrando un lato per nulla regale, urla di Luxuria: “Stava tutto il giorno a togliersi i peli con la pinzetta” ed un’altra cosa, talmente volgare e sessista, che è meglio dimenticarla. Il livello del programma raggiunge il sottosuolo e la Ventura ringrazia Luxuria per il contributo dato dalla ex parlamentare alla Repubblica.

Subito dopo, per dar fondo all’istinto del ‘popolo greve’, Supersimo rinnova la tecnica del conflitto personale. Prima tra la insopportabile concorrente Mariagrazia Maniscalco e il ‘bidello laureato’ Carlo e poi tra lo stesso Carlo ed un ragazzo aggressivo e maleducato che dovrebbe chiamarsi Alessandro  Feliù, sedicente skipper, più probabilmente marinaio tuttofare a tempo perso e bambinetto viziato.

Il tempo passa nel vuoto. Arriva la povera Flavia Vento, ma è in esilio. Nascosta nello stesso studio, ma dietro le quinte, perchè essendosi ritirata subisce la pena dell’esclusione. Lo stesso accade ad un altro concorrente, tale Daniele Bressan. La pena dell’assenza dal set principale per la singolare tribù dei televisivi è una specie di tortura cinese, almeno pensa la Ventura. Così si è messi dietro la lavagna, come si faceva per i discoli a scuola in tempi lontani. Che sia un omaggio al ministro Gelmini?

Molto interessante la prova di intelletto. La squadra di ‘cervelloni’ la sceglie Valeria Marini, che si sente la “guest star” del programma. Per ogni domanda si conquista una pietanza. Sai chi ha fondato Roma? Prendi una lasagna. Indovini chi ha scrritto ‘l’infinito’? Ecco un piatto di polpette. I colti naufraghi sbagliano la data della caduta del muro di Berlino, confondono il 1989 con il 1976, 1977, il 1985 e perdono una impepata di cozze. Per recuperare Supersimo ha una domanda di tutto rispetto, da lei inventata al momento: “Chi ha vinto l’ultimo scudetto?” La risposta “Inter” è unanime ed un bel dolce arricchisce il desco dei ‘colti’ affamati.

La televisione perde ascoltatori, in migrazione verso il satellite. I giovani sono sempre più attratti da Internet, la programmazione generalista è in crisi. In una situazione così grave non si nota un minimo di capacità ad innovare, a cercare contenuti di maggior spessore. Si continua a credere che la rozzezza sia l’unico modo per sopravvivere. Prima di tutto mostrando un totale non rispetto per il pubblico.

Infatti, per risolvere il calo di telespettatori da adesso l’Isola sfoggia ‘la spaggia dei lavori forzati”. Il povero concorrente Ciavarro starà lì da solo, a soffrire e se non sarà diligente i suoi colleghi rimasti a Cajo Paloma riceveranno la metà del cibo promesso.

Odio in arrivo e si spera ascolti in crescita. Come accadeva con la formula 1, quando c’era chi aspettava l’incidente, meglio se mortale.

In nomination la pettegolissima Mariagrazia e la vittima presestinata Carlo. A mandare il ‘bidello laureato’ di nuovo in votazione ci ha pensato Alessandro, leader della settimana.

Questo ragazzo ha un’epressione inquietante, dietro il soriso stampato sembra nascondere un’intolleranza e un’aggressività da paura. La stessa attraversa il Paese. L’avranno scelto per questo? Che sia così o no, poco importa. La simbologia della tv racconta perfettamete la realtà e quest’Isola è sempre più un luogo senza qualità alcuna. Si ha l’impressione di vedere l’Italia.

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