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I maoisti contro “Miss Nepal”

Autore: . Data: martedì, 14 ottobre 2008Commenti (0)

Un articolo per ‘Tu inviato’

Il concorso di bellezza “Miss Nepal” che doveva tenersi, come ogni anno prima del festival indù del Dashain, è stato prima posticipato e successivamente cancellato su richiesta di varie organizzazioni di affiliazione maoista. La rubrica da Kathmandu per “Tu inviato”

Kathmandu – Le ragioni alla base di tali richieste da parte dei maoisti sono molteplici: dalla discriminazione che colpisce inevitabilmente alcuni gruppi etnici (da sempre esclusi dalla selezione), alla non chiara strumentalizzazione della bellezza femminile (la dignità delle vincitrici verrebbe minata dal successivo utilizzo per la pubblicità di shampoo e dentifrici), per arrivare alla questione pragmatica del luogo in cui di regola tale concorso e’ stato in passato tenuto, ossia presso il quartier generale dell’esercito.

Le partecipanti al concorso e gli organizzatori dello stesso si sono fermamente opposte alle accuse maoiste dichiarando di considerare violati i loro diritti.
Durante la conferenza stampa organizzata dal R.I.S.E. (Rights of Individuals for Social Empowerment), le potenziali candidate al concorso ed i loro portavoce hanno dichiarato che un tale improvviso cambiamento di programma puo’ avere ripercussioni negative sul loro stato mentale, gia’ messo a dura prova dalla cascata di minacce telefoniche e dalle false accuse di cui sono state bersaglio.

Gli organizzatori del concorso (associazione per eventi culturali Hiiden Treasure – Tesoro Nascosto) avevano gia’ preannunciato un’edizione rinnovata rispetto alle precedenti a sfondo sociale. Le reginette, infatti, sarebbero diventate testimonial per la campagna contro il traffico femminile della prostituzione e per sostenere la lotta per l’uguaglianza dei sessi. Una delle partecipanti, Sunita Ghimire, ha dichiarato: “Volevamo farci portavoce di coloro che sono inascoltati in questo paese, ma ce lo hanno impedito”.

Secondo la 19enne Pranayna KC: “Piu’ che una nuova Repubblica, mi sembra di vivere sotto dittatura!”

Ma vi e’ di piu’. Il Nepal si conferma, paese dei paradossi. Mentre, infatti, si consumavano pagine di giornali e dibattiti televisivi sulla questione del concorso di bellezza Miss Nepal 2008, si e’ tenuto senza alcun problema il concorso di bellezza dedicato al terzo genere.
Nei primi giorni di ottobre, infatti, numerosi travestiti e transessuali hanno sfilato e si sono sfidati a Pokhara per decretare la loro specialissima reginetta.

Dopo una guerra di 10 anni contro l’esercito governativo, i maoisti sono infine entrati al governo che guidano dall’agosto scorso. Entrambe le parti durante il conflitto hanno commesso crimini contro l’umanità. In maggio era stata abolita una delle monarchie più longeve dell’Asia meridionale e instaurata la repubblica.

Barbara Monachesi

Barbara Monachesi è Country Representative di Apeiron Onlus in Nepal.

Nata nel 1973 a Cesena, nel 2005 inizia a frequentare e poi a vivere in Nepal. Ha studiato giurisprudenza ed è abilitata all’esercizio della professione di avvocato. Per alcuni anni si è divisa tra la pratica e l’esercizio della professione forense e il lavoro come cassiera in una banca locale per guadagnare qualcosa. Ha alle spalle 15 anni di scoutismo. Appassionata di diritti umani è entrata in Amnesty e dal 2005 fa parte del team Sud Asia come responsabile del Nepal. Dopo due anni come volontaria in ong locali nepalesi, dal 2007 è Country Representative di Apeiron Onlus in Nepal.


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