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Granbassi e Annozero

Autore: . Data: giovedì, 2 ottobre 2008Commenti (0)

Carabiniere o giornalista?

Nella prima puntata aveva detto: “Sono qui per far vedere ai giovani che se si desidera fare il giornalista ce la si può fare”. La cosa a noi non risulta e comunque, in un modo o nell’altro, hanno bloccato anche lei. Pur bella e con una medaglia alle Olimpiadi.

Dopo la prima puntata di ‘Annozero’, il programma di Raidue condotto da Michele Santoro, l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga aveva presentato un’interpellanza nella quale si leggeva: “Interpello il presidente del Consiglio dei ministri, quale capo dell’esecutivo, il ministro della Difesa, nella sua qualità di superiore ordinativo e gerarchico dell’Arma dei Carabinieri e il ministro dell’Interno, nella sua qualità di superiore funzionale dell’Arma dei Carabinieri stessa, a norma dell’ articolo 24 del Regolamento Organico dell’Arma dei Carabinieri, per conoscere la loro opinione sulla stupefacente e scandalosa, e in un indecoroso abbigliamento, partecipazione del maresciallo dei Carabinieri in servizio permanente Margherita Granbassi, nella veste di collaboratrice in video, retribuita con regolare contratto e anche in forma di velina, alla trasmissione dello talk-show politico Annozero in onda sul secondo canale televisivo della televisione pubblica Rai; per sapere se non ritengano incompatibile questa partecipazione con i doveri di un appartenente all’Arma e gravemente offensiva del prestigio professionale e morale dell’Arma stessa, e in particolare di quei carabinieri, donne e uomini, che adempiono il loro rischioso dovere in teatri d’operazione esteri e anche in zone sensibili e ad alto rischio del nostro Paese, e anche oltraggioso per la memoria di quei carabinieri che in Italia e all’estero, a iniziare da Nassiriya, sono caduti nell’adempimento del loro dovere, nonché per il dolore delle loro famiglie”.

Cossiga chiedeva inoltre di “sapere quale autorità dell’Arma abbia autorizzato il maresciallo Margherita Granbassi ad assumere questi impegni contrattuali e a partecipare a detta trasmissione e quale eventualmente sia stata l’autorità politica e perché abbia ordinato all’autorità militare dell’Arma la concessione di questa abnorme autorizzazione al maresciallo CC Margherita Granbassi e per conoscere inoltre quali provvedimenti si intendano sollecitamente adottare a tutela del prestigio dell’Arma dei Carabinieri, pilastro fondamentale del sistema nazionale di difesa e di sicurezza militare del nostro Paese. L’interpellanza ha carattere di urgenza”.

La Granbassi, allora, decide una contromossa e rende noto: “La mia partecipazione ad Annozero rappresenta un’opportunità importante, che non può ledere in alcun modo il prestigio e la credibilità dell’Arma. Per questo chiederò l’aspettativa per continuare ad andare in tv”.

Il Comando Generale dell’Arma non perde tempo e replica: “Ancorché in aspettativa la Granbassi rimarrebbe un militare dell’Arma, sottoposta alle stesse regole che valgono in servizio”.

Poi i capi della Benemerita, ritenendo “incompatibile” la partecipazione al programma con la divisa, aggiungono: “La revoca scaturisce dalla constatazione che la partecipazione alla puntata del 25 settembre, nella sua qualità di carabiniere, ha determinato una diffusa percezione in pubblico di inconciliabilità con i doveri del carabiniere e dell’immagine dell’Arma. Il carabiniere deve mantenersi imparziale e la sua presenza nella trasmissione è stata percepita come inconciliabile con l’immagine del carabiniere, che è assolutamente imparziale rispetto a quelli che sono i grandi temi del dibattito pubblico”.

A questo punto replica anche Cossiga: “La richiesta di aspettativa mi sembrava un buona cosa. Poi ho letto che per il Comando Generale dell’Arma non è così. Allora non ho capito niente ma fa lo stesso. Forse non capisco perchè ho 80 anni”.

Fin qui la cronaca. Ora la situazione è di seplice soluzione: se la Granbassi andrà in onda sarà congedata.

Gli aspetti singolari della questione sono molti. Prima di tutto la predilezione di Santoro a circondarsi di ‘co-conduttrici/vallette’ che nulla hanno a che fare col giornalismo, pur esendo indubbiamente graziose. Lo stesso era avvenuto lo scorso anno con la signorina Borromeo. Il conduttore radical e intransigente deve fare i conti con l’auditel ed una bella ragazza non fa mai male, specialmente se per qualche motivo è nota.

L’ex presidente Cossiga, in un Paese nel quel accade di tutto, nella sua qualità di senatore a vita si interessa delle Granbassi ed i motivi appaiono poco compresibili.

Il Comando generale dell’Arma ritiene che la partecipazione di un carabinere ad un programma televisivo di informazione produca una “percezione” di non “imparzialità”.

Di fatto l’Arma giudica la linea del programma, perché sostenendo che la Granbassi non rispetta la neutralità chiesta ai militari, per logica conseguente critica la libertà di informazione.

Infine, la convinzione della Granbassi di rappresentare un esempio per chi in Italia volendo fare il giornalista. Se c’è riuscita lei ad andare in video perché non dovrebbero farcela altri.

Una domanda: se non fosse una bella ragazza, se non avesse vinto una medaglia alle Olimpiadi e sapesse solo scrivere e fare interviste dove sarebbe?

Probabilmente a chiedere a qualche direttore o caporedattore di poter lavorare, sentendosi rispondere che c’è posto, a condizione di farlo gratis, senza alcuna prospettiva e, se “si potrà”, ricevendo in un lontano futuro una ventina di euro ad articolo, tasse comprese.

Paese davvero strano l’Italia.

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