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Isola dei Famosi, you know!

Autore: . Data: martedì, 14 ottobre 2008Commenti (0)

Continua la parabola discendente del programma di Raidue. Tuttavia la creatura di Simona Ventura assomiglia sempre di più all’Italia raccontata dai giornali.

L’arrivo del concorrente Rubicondi, marito della signora Ivana Marie Zelníčková (detta Trump), ha scatenato l’inglese di ‘Broccolino’, tra dotte discussioni sul senso della parola ‘gay’ e il politically incorrect ‘faggot’. Luxuria ha inveito e riaffermato il suo ruolo da comunista dei reality.

La serata si è aperta con una Supersimo vestita da croupier, tra le ormai consuete urla del pubblico e la frase di rito: “A testa alta e schiena dritta”. E’ entrata subito in scena Valeria Marini e ammirati, Mara Venier, l’ex direttore di Gr miracolato, Luca Giurato, e la presentatrice hanno detto all’unisono: “Ecco una grande diva”.

Marlene Dietrich, Rita Hayworth, Bette Davis, Joan Crawford e le ‘giovani’ stelle Julia Roberts, Michelle Pfeiffer, Meryl Streep, Scarlett Johansson, Susan Sarandon si sono smaterializzate di colpo, forse grazie ad una magia di Giucas Casella, disintegrate dal genio artistico della ragazzona sarda. Seppellite anche Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Eleonora Duse, Anna Magnani e tante altre.

“Allora rispondete – chiede con tono imperativo Simona Ventura ai concorrenti – chi ha affrescato la Cappella Sistina?”. Sicura nel suo miniabito nero, con occhi lucidi e penetranti, mani ferme e labbra siliconate, la ‘diva’ Valeria risponde lesta e scrive sulla sua lavagnetta dell’asilo, senza dubbo alcuno: “Leonardo da Vinci”. Per lei Michelangelo è il barista dell’angolo.

Eccola, finalmente, l’Italia del presente. L’ex patria dei santi, dei navigatori e dei poeti adesso siede davanti ai teleschermi e tifa per uno sconosciuto sposato con una sconosciuta diventata ricca dopo un divorzio, esulta guardando la show girl autocritica Ventura (“poi mi dicono che sono una pescivendola”), è ammaliato da una signorina tutta forme e grande cachet (Marini), si interessa alle liti da cortile di una pattuglia di individui nella necessità di sbarcare il lunario e quindi catapultati su una spiaggia in attesa di ritrovare un posto al sole in tv. Comunque messi meglio dei licenziati di Alitalia

Davvero è questa è l’Italia? Forse si, se mentre le finanze mondiali vacillano, episodi di razzismo dilagano da nord a sud, si fa il saluto romano alle partite della nazionale di calcio e migliaia di insegnanti perdono il lavoro, una ex parlamentare di Rifondazione comunista, da Cajo Paloma, sottopone il pubblico a piccole lezioni di democrazia e diventa “un esempio da seguire” nel parere della opinion maker Supersimo.

Uno dei difetti peggiori dei colti, degli intellettuali, dei critici è quello di esser prevenuti. Il giudizio li condiziona, li rende perennemente tristi, li separa dalla semplicità della vita e dalla leggerezza dell’essere.

Tuttavia, quando la frontiera che divide lo svago dall’inutilità assoluta è superata, non sempre è possibile la giustificazione del nulla. You Know!

L’Isola dei Famosi, in altre stagioni divertente pur nella sua superficiale semplicità, quest’anno è l’apoteosi dello sperpero. Soldi buttati al vento per mantenere una ‘tradizione televisiva’ che decisamente ha fatto il suo tempo.

Nella surreale discussione sui diritti civili degli omosessuali, Vladimir Luxuria ha litigato con Rossano Rubicondi sulla semantica della parola inglese ‘faggot’ ed è stata ringraziata da Supersimo “per gli insegnamenti” dati agli italiani. Non fa nulla che subito dopo sia arrivata una ‘confrontation’ tra i concorrenti su un telo non prestato, una noce di cocco sparita, un po’ di riso mangiato di nascosto.

Per tutta la serata si è fatto sfoggio dell’inglese di Broccolino (Brooklyn), quello dei primi immigrati negli Usa, nel quale si “parka il carro” (parcheggia la macchina) o si chiede: “Staie ok tudey?” (come stai oggi) per sentirsi rispondere “Good, te mand n’kiss” (bene, ti mando un bacio).

Il servizio pubblico ha il dovere di informare, ma anche di lasciare tempo ai cittadini per svagarsi, sorridere, rilassarsi. Per questo sbaglia chi critica i reality partendo dal presupposto che tutto quello che non è ‘colto’ vada eliminato.

Però di puntata in puntata questa edizione dell’Isola diventa sempre più imbarazzante e tutto è accettato con disilluso distacco dal pubblico, quasi a riprodurre il presente nazionale.

Per la cronaca è stata eliminata l’insopportabile Maria Grazia Maniscalco, battuta dal bidello-laureato Carlo Capponi. Del vincitore del ‘game’, tra parentesi, si è scoperto che ha l’abitudine di partecipare ad ogni tipo di programma televisivo, da ‘Forum’ al ‘Gioco della verità’, passando per ‘Agenzia matrimoniale’ e chissà cos’altro. You know!

La sconfitta di Maria Grazia è stata seguita a Sciacca, sua città natale da oltre trecento persone, grazie al maxi schermo allestito dall’Amministrazione comunale. Le finanze del comune sicialiano debbono essere evidentemente floride.

Sono arrivati alcuni sostituti. Tra i vip la desparecida Ela Weber e tale Peppe Quintale, anche lui scomparso da anni. Tra i nip due singolari ragazze, gemelle napoletane, Eleonora ed Imma De Vivo. A prima vista simpatiche e vivaci.

Infine si è appreso che Carlo non si lavava da un mese, mentre Luxuria porta in testa le mutande della Marini e “dopo un mese di astinenza” potrebbe “accontentarsi” anche del bidello-laureato Carlo.

Ah, secondo la ‘diva’ Valeria Marini, nove per otto fa cinquantasei, ma si trattava di una prova “culturale”, non artistica, per cui è scusata.

Arrivederci a lunedì prossimo. You Know!

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