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Licenziati anche al ‘La7′

Autore: . Data: giovedì, 25 settembre 2008Commenti (0)

Esuberi, ovvero licenziati, in 25


Il telegiornale de La7 segue, pur con numeri infinitamente inferiori, il calvario di Alitalia. L’azienda ha “individuato 25 esuberi tra i giornalisti a tempo indeterminato, oltre allo stop dei contratti a termine”.

Insomma,  oltre 25 persone saranno licenziate.

Il comitato di redazione dell’ emittente di proprietà della Telecom ha proclamato due giorni di astensione audio-video.

Tra le linee del piano di intervento, comunicate al cdr dall’amministratore delegato di Ti Media Giovanni Stella e rese note dall’organismo sindacale, ci sono “la chiusura della testata sportiva, l’accorpamento di alcune redazioni, la chiusura della sede di corrispondenza di New York dopo le elezioni americane, la riorganizzazione della redazione multimedia e la chiusura del settore telecineoperatori”.

Per il cdr, il piano è “la prova che il gruppo vuol far pagare ai giornalisti i milioni di debiti lasciati dalle precedenti gestioni”

Mentre i giornalisti sono in attesa della convocazione da parte dell’azienda (che ha 72 ore di tempo per presentare il piano) e di un incontro con il direttore del tg, Antonello Piroso, il comitato di redazione della testata “ha confermato lo stato di agitazione convocando l’assemblea permanente dei giornalisti”.

“La totale apertura al confronto su tutti i temi cruciali dell’azienda sempre offerta dal sindacato è stata respinta con arroganza e oggi la tv del gruppo Telecom Italia vuole far pagare ai giornalisti i danni provocati dall’assenza di strategie di mercato nella tv in chiaro come nel settore fondamentale dei nuovi media e il fallimento delle scelte industriali e editoriali di manager e direzione”.

Questa la replica della direzione: “La direzione rispedisce al mittente l’accusa di fallimento delle scelte editoriali, dal momento che negli ultimi due anni gli spazi, la visibilità e gli ascolti dei prodotti delle testate giornalistiche sono aumentati e questo nonostante la reiterata ed esasperata rigidità pregiudiziale espressa dalla rappresentanza sindacale su nuove proposte e nuove sperimentazioni”.

Come si nota la linea del muro contro muro adottata in Alitalia fa proseliti. Irresponsabile il management, colpevoli i lavoratori.

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