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Google salva il mondo

Autore: . Data: lunedì, 29 settembre 2008Commenti (0)

Lanciato il concorso del millennio. L’azienda di Mountain View supera se stessa ed investe milioni di dollari per salvare gli abitanti del pianeta. Comunque molto meno di quanto non costerebbe una campagna pubblicitaria.

Un tempo i filosofi pensavano a come cambiare il mondo. Le religioni lo hanno fatto o le rivoluzioni. Adesso, nell’Era digitale, ci pensa Google. Gli strateghi di Mountain View sono in cerca di grandi idee che siano di aiuto a quante più persone possibile. Così il ‘motore di ricerca’ ha lanciato il suo ‘recruiting’ più ambizioso, il Progetto 10-100, “10 alla centesima”, attraverso il quale finanzierà con 10 milioni di dollari cinque intuizioni geniali per portar sollievo al maggior numero di abitanti del pianeta.

La democrazia della Rete non ha limti e quindi tutti possono partecipare: basta inviare una o più proposte, entro il 20 ottobre, secondo le istruzioni contenute nel sito appositamente creato (a noi con Firefox non funzionava).

A sottolineare l’importanza della democrazia ‘orizzontale’ non sarà permesso ad organizzazioni, associazioni, gruppi di partecipare. Solo i singoli cittadini hanno il ‘diritto’ di inventare.

Un gruppo di dipendenti Google esaminerà in seguito tutte le idee inviate e ne selezionerà 100 e le annuncerà il 27 gennaio 2009. A quel punto sarà il pubblico a scegliere 20 semifinalisti. Un comitato consultivo, poi, sceglierà le cinque idee da realizzare. I vincitori saranno annunciati all’inizio di febbraio.

I temi sono definiti:
Comunità: come possiamo aiutare a mettere in contatto le persone, creare comunità e proteggere culture locali?
Opportunità: come possiamo aiutare le persone a provvedere meglio a se stesse e alle proprie famiglie?
Energia: come possiamo aiutare a promuovere l’utilizzo di energia sicura, pulita ed economica per il pianeta?
Ambiente: come possiamo aiutare a promuovere un ecosistema globale più pulito e sostenibile?
Salute: come possiamo aiutare le persone a vivere più a lungo e in salute?
Istruzione: come possiamo aiutare più persone ad avere accesso a un’istruzione migliore?
Casa: come possiamo aiutare a garantire che tutti abbiano un luogo sicuro in cui vivere?
Altro: a volte le idee migliori non rientrano in alcuna categoria specifica.

La storia di Google comincia nel lontano 1995, quando Larry Page e Sergey Brin si incontrano a Stanford. Larry ha 24 anni e vuole continuare i suoi studi nell’ateneo di Palo Alto e  Sergey, un anno di meno, come accade negli Stati Uniti, viene incaricato di farli fare un giro nel campus. La leggenda racconta che i due non avessero nulla in comune, non andassero d’accordo, fossero in dissenso su tutto.

Due anni dopo, collaboratori del motore di ricerca BackRub, decidono di cambiargli il nome. Scelgono Google, partendo da “googol” (termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri). Lo fanno perchè la loro strategia è quella di organizzare una quantità infinita di informazioni sul Web.

Eureka! Oggi la loro intuizione accoglie due miliardi e mezzo di visitatori al mese, parla 103 lingue e impegna più di 10 mila dipendenti. Cosa impossbile da immaginare per un giovane italiano, i due ragazzi hanno trovato i soldi sulla fiducia. Nel 1998, Andy Bechtolsheim, fondatore della Sun, stacca loro un assegno di100 mila dollari per : un’azienda chiamata Google Inc, che però non esiste ancora.

I due si affrettano a costituirla, aprono un conto e ci versano l’assegno. PC Magazine li scopre e scrive che il nuovo motore di ricerca “ha una misteriosa capacità di restituire risultati estremamente pertinenti”.

Comincia il successo. Dal solito garage dell’epopea digitale americana ai nuovi locali al 165 di University Avenue a Palo Alto ed i primi otto dipendenti. All’inizio del 2001 Google è già disponibile in 26 lingue e viene lanciato “Google News” con 4 mila nuove fonti di informazioni. Poi è la volta di “Google Print” (che diventerà successivamente Google Ricerca Libri), indicizzando piccoli estratti di libri per visualizzarli nei risultati di ricerca. Nel 2003 esistono già oltre 100 domini Google (Norvegia e Kenya sono il numero 102 e 103). Da allora l’elenco è cresciuto fino a raggiungere oltre 150 domini.

Gli ultimi tre anni sono, infine irresistibili. Nel 2005: viene lanciato “Google maps”, mentre Google Local diventa disponibile anche sui cellulari e include la funzione di indicazioni stradali via sms. Il 2006 è l’anno di Google.cn, una versione cinese del dominio Google. Nello stesso anno acquisitano di You Tube (è il 9 ottobre).

L’11 marzo 2008 è completata l’acquisizione di Double click

Secondo gli ‘storici’ la capacità di  Larry Page e Sergey Brin è stata di sviluppare l’HyperSearch, un motore di ricerca messo a punto da un italiano, Massimo Marchiori, considerato uno dei 100 giovani ricercatori più importanti del mondo.

Oggi l’azienda di Mountain View è la quarta nel settore dopo Microsoft, Ibm ed Apple. Il suo fatturato raggiunge un terzo del regno di Bill Gates.

Scondo il New York Times “se nell’ultimo decennio è emersa come l’affare più importante su internet, nella prossima era informatica ci si attende che dominerà il mercato come la Microsoft ha fatto nell’era del personal computer”.

I soli possessori di e-mail di Google sono 600 milioni.

Unico piccolo problema è la tendenza al controllo, che Google esercita sui milioni di suoi utenti. Il grande dilemma dell’informatica contemporanea. E se l’idea fortunata fosse garantire la privacy?

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