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Domani l’esperimento sul Big Bang

Autore: . Data: martedì, 9 settembre 2008Commenti (0)

Conto alla rovescia fra entusiasmi e timori

Domani alle 9.30 di mattina comincerà l’esperimento del CERN sul Big Bang. Un primo fascio di protoni compirà un giro completo del gigantesco anello che corre per 27 Km nel sottosuolo, a 100 metri di profondità sul confine tra Francia e Svizzera. Ci vorranno anni affinché questa macchina riproduca le condizioni iniziali dell’Universo pochi attimi dopo il Big Bang.

Nel frattempo diversi scienziati e ricercatori in diverse parti del mondo hanno fatto causa al CERN, perché secondo loro l’esperimento comporta dei rischi: primo fra tutti la formazione di un buco nero che possa inghiottire la terra.

In un comunicato del 5 settembre 2008, tuttavia, il CERN ha tenuto a spiegare che “le paure sulla sicurezza del Large Hadron Collider-LHC (la macchina costata oltre 6 miliardi di euro) sono infondate”. Sempre secondo gli scienziati di Ginevra, l’LHC, l’accelleratore di particelle all’energia più alta del mondo, è studiato accuratamente per fare nuove scoperte nei misteri del nostro universo.

Ma che cos’è il Big Bang? In cosmologia, la Teoria del Big Bang è la teoria scientifica predominante, la quale afferma che l’Universo abbia avuto un inizio. Questa visione porta alla conseguenza che l’Universo attuale è molto diverso da com’era nel passato e come sarà nel futuro. La teoria del Big Bang predice che, in un’era primordiale, la materia dell’Universo era abbastanza calda e densa da impedire alla luce di propagarsi liberamente nello spazio.
L’universo al momento del Big Bang non è esploso nello spazio, come si crede comunemente, ma il Big Bang ha creato lo spazio. Tutto lo spazio osservabile, oggi o in futuro, era allora raccolto in un unico “punto infinitesimo”. Perciò il Big Bang è avvenuto “ovunque”, non in un singolo punto dello spazio.
Quando la teoria del Big Bang venne originariamente proposta, fu rifiutata da molti scienziati perché sembrava implicare un evento di creazione. Affermava ad esempio Arthur Eddington: “Filosoficamente, la nozione di un inizio del presente ordine della Natura mi ripugna e vorrei trovarvi una genuina scappatoia (a genuine loophole)”. Alcuni scienziati (per esempio l’astronomo Robert Jastrow) vedono invece il Big Bang anche come la conferma del racconto dato nella Genesi.
Il mistero si infittisce.

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