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Al via il Bonus energia

Autore: . Data: martedì, 2 settembre 2008Commenti (0)

Sconti per i più poveri

Sessanta euro all’anno per una famiglia di una o due persone, 78 euro per tre quattro, 135 euro per i più numerosi. Sono state avviate le procedure per l’attivazione del bonus sociale per l’energia.

L’Autorità per l’Energia sottolinea come il ”nuovo regime di protezione sociale garantirà un risparmio del 20 per cento circa sulle bollette dell’energia elettrica ai clienti domestici in condizioni di disagio economico”.

In una nota dell’Autorità di legge che una volta avviato il programma ”si stima che potranno beneficiare della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro l’anno”.

Avranno diritto al bonus sociale tutti i nuclei familiari che dispongono di un Isee (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), il cui valore sia inferiore o uguale a 7500 euro. Giusto per fare un esempio, una famiglia composta da padre, madre e due figli, con un solo stipendio, in affitto e senza altre entrate o redditi, rientra nella soglia Isee di 7.500 con reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Il bonus sarà in funzione dal prossimo gennaio e prevede una retroattività per tutto il 2008, nel caso le richieste siano fatte entro il 28 febbraio 2009.

Il provvedimento costerà circa 384 milioni ed è prevista  l’introduzione di una nuova tariffa (chiamata As) che varrà per tutte le utenze (domestiche e non), ad esclusione dei soggetti destinatari della compensazione.

I nuovi prezzi, che vengono chiamati ‘riallineamento’, dovrebbero comportare, a quanto afferma l’Autorità, “una diminuzione di spesa di qualche punto percentuale per i consumi medio-alti (2700-4800 kWh/anno) nelle abitazioni di residenza, situazione che interessa tipicamente le famiglie numerose. Allo stesso tempo, vi sara’ un aumento di spesa per i consumi molto alti (sopra i 5000 kWh/anno) e per quelli bassi (ad esempio single benestanti)”.

Il bonus fu varato dal governo Prodi ed il ministro dello Sviluppo economico di allora. Pier Luigi Bersani, dichiarò: “Il caro tariffe del settore energetico è ancora un problema, ma siamo riusciti a mettere in campo le tariffe sociali, al palo da anni, non solo sul fronte dell’elettricità, ma anche del gas”.

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