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In galera!

Autore: . Data: sabato, 23 agosto 2008Commenti (0)

Gli episodi inquietanti di discriminazione si moltiplicano, ormai accettati come normalità. Una ragazza di vennt’anni, senegalese, arrestata e incarcerata perchè clandestina. Stava commettendo qualche grave reato? No, partecipava ad un concorso di bellezza.

Mame Diarra Bousso Ramato Ndiaye è una bella ragazza senegalese di vent’anni. Era nella sua stanza al villaggio olimpico del Sestriere e si preparava a sfilare per le semifinali del concorso di miss Muretto 2008.

Poi sono arrivati i carabinieri, allertati dalla Questura di Udine e l’hanno arrestata. Colpevole di ‘imigrazione clandestina’. Ora è in carcere a Torino e lunedì mattina il tribunale di Pinerolo sarà chiamato a convalidare l’arresto.

Secondo fonti di agenzia, Beatrice -così di faceva chiamare in Italia – aveva una cartà di identità falsa. Sarebbe stato un esposto, inviato il 19 agosto alla polizia di Udine a metterla in questa situazione. Non è escluso che la denuncia provenga da qualche altra concorrente, certamente in regola coi documenti, un po’ meno con la coscienza.

Nel nostro Paese è ormai possibile finire in prigione perchè stranieri, anche se si è giovanissimi, non si è compiuto alcun reato grave, si sta partecipando ad un concorso di bellezza.

Mame aveva partecipato già ad un’altra selezione all’inizio del mese, a Pontebbia, ed aveva vinto la fascia di miss Optex, quindi alla finale regionale di Lignano si era conquistata l’accesso alla fase finale del Sestriere.

La notizia è stata riportata da alcuni giornali con una singolare frase di introduzione: “Era clandestina, con un decreto di espulsione e una falsa carta d’identita’ rilasciata dal comune di Milano, eppure se ne stava tranquilla nella sua stanza del Villaggio olimpico di Sestriere”.

Ormai l’idea di non avere la cittadinanza italiana e di essere per questo colpevoli di ‘clandestinità’ è stata accettata dalla stampa nazionale. Mentre si continua a sostenere esista una emergenza ordine pubblico, per altro smentita dai dati forniti dal Ministero degli Interni e subito dimenticati dai media,  le forze dell’ordine avviano indagini su una giovane in procinto di partecipare ad una sfilata, la fermano, la portano in carcere e avviano un procedimento penale chiedendo al Tribunale la convalida dell’arresto.

Mentre in qualche comune italiano la polizia urbana multa dei ragazzini che fanno castelli di sabbia al mare.

Sul sito internet di miss Muretto si legge tra l’altro: “Gli organizzatori hanno deciso quest’anno di dedicare  il Concorso al nuovo trend della donna in politica: elegante ed intelligente, sicura di sé stessa e delle proprie idee. Così come le nostre rappresentanti in Parlamento le aspiranti Miss Muretto dovranno dimostrare di avere dalla loro non solo la bellezza, ma spirito di iniziativa e forte personalità. Durante i casting – infatti -ad ognuna di loro verrà chiesto di presentare una proposta di legge”.

La povera Beatrice avrebbe potuto presentarne una sull’immigrazione. Sarebbe stata di certo utile per migliorare le norme italiane in materia.

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