cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Parla una vittima di Bolzaneto

Autore: . Data: mercoledì, 16 luglio 2008Commenti (0)

Mentre in Italia le condanne emesse dal Tribunale di Genova nei confronti di 15 dei 45 indagati alimentano, come sempre accade, un dibattito utile solo ai professionisti della dichiarazione e stampa e televisione si limitano a registrare parole del tutto incomprensibili per i cittadini, l’emittente radiotelevisiva pubblica inglese Bbc ha chiesto a un manifestante inglese presente a Genova e vittima delle violenze di Bolzaneto di commentare gli ultimi sviluppi giudiziari.

pesto-alla-genovese“Ho perso i migliori anni della mia vita a causa di quanto accaduto il 21 luglio. Quello a cui siamo stati sottoposti non era qualche schiaffo dato a un gruppetto di hippie, siamo stati vittime di una violenza sistematica” ha detto Covell giustificando il motivo che, sette anni dopo i fatti di Genova, lo porta ancora oggi a cercare giustizia. “È un risultato misto per noi, avremmo voluto che fossero condannati più agenti di polizia, ma quando abbiamo iniziato la gente diceva che avevano una possibilità su un milione di raggiungere quello che abbiamo ottenuto oggi”: ha poi aggiunto Covell. Il processo intentato contro 45, tra appartenenti delle forze dell’ordine e medici, ha visto il Tribunale emettere 15 condanne e 30 assoluzioni per complessivi 24 anni di carcere, contro i 76 anni chiesti dall’accusa. Nessuna delle sentenze sarà comunque scontata in carcere per subentrata prescrizione o indulto.

Una mano e otto costole rotte, un polmone triturato, sedici denti mancanti e una permanenza di 48 ore in coma, Covell ha comunque espresso soddisfazione – scrive la Bbc – per il fatto che il giudice abbia riconosciuto che a Bolzaneto “senza dubbio” è stato commesso un grave reato e sono state inflitte sofferenze mentali e fisiche senza alcuna giustificazione.

“Ha detto che avrebbe voluto imporre pene superiori a dieci anni per alcuni degli imputati e per quello che hanno fatto, ma in Italia non c’è nessuna legge in materia di tortura”, ha proseguito Covell, specificando che il caso sarà portato alla Corte europea dei diritti umani, dove gli imputati possono essere giudicati per tortura e trattamenti inumani e degradanti. “Vogliamo inoltre che il governo italiano faccia una legge sulla tortura e un’inchiesta pubblica su quello che è successo in quei giorni” ha aggiunto la vittima inglese.

“Abbiamo speso sette anni nel portare avanti questi casi di fronte alla giustizia. Io morirò 10 anni prima del dovuto per i danni fisici che ho subito. Tutti noi abbiamo ancora gravi problemi di stress post-traumatico. Siamo stati dimenticati. Siamo stati condannati e disconosciuti dai nostri governi in giro per l’Europa” ha concluso Covell.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008