cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Ingrid, libera per tutti noi

Autore: . Data: giovedì, 3 luglio 2008Commenti (0)

Ad un giornalista che si occupa di politica estera e di guerre il cuore si indurisce. L’abitudine a diffidare di tutti e di qualsiasi cosa diventa una pratica quotidiana, una triste malinconia permanente. Eppure oggi, in una torrida notte romana, non si può impedire alla felicità ed alla commozione di esplodere.

Finalmente è libera! Ingrid Betancourt potrà tornare alla sua vita, dopo sei anni di prigionia.

Il lettore ha il diritto di sapere che le versioni ufficiali su questo tipo di ‘operazioni’ non sono mai la verità. Per cui sarebbe ridicolo raccontare la cronaca dei fatti. La certezza è che non sarà facile scoprire quello che è davvero successo. Le attività di servizi segreti, lobby, mediatori e governi non debbono essere note. E’ la natura della politica estera, delle relazioni internazionali, raramente raccontate ai cittadini senza censure, omissioni, bugie.

La necessità di firmare cronache, di inviare ‘indimenticabili’ reportage, di indossare gli abiti dell’inviato senza macchia e paura, spingono molti reporter a dar credito a voci e versioni ufficiali del tutto incompatibili con la logica. Quando lavorano 007 e reparti speciali militari c’è una sola certezza: si dovrà impazzire per anni per trovare il bandolo della matassa.

InviatoSpeciale non vuole inventare cronache fantasiose, per cui preferiamo evitare i particolari. Lo scoop, tanto agognato da molti colleghi in cerca di notorietà, non è nel nostro Dna. La notizia è solo che Ingrid Betancourt è libera e noi siamo felici, speriamo con voi. Lasciamo a tutti gli altri giornali il compito di riempire le loro pagine con informazioni di cronaca sull’operazione ‘Scacco’, il nome in codice del blitz militare o, più probabilmente, della trattativa segreta che ha riportato la Betancourt tra noi.

Possiamo solo dare cenni, casuali e confusi, su quello che è accaduto.

Alle 00.07 di oggi l’agenzia Ansa ha rilanciato: “Il presidente americano George W. Bush è stato tra i primi leader oggi a telefonare al collega colombiano Alvaro Uribe per congratularsi per la liberazione dei 15 ostaggi nelle mani dei terroristi delle Farc. Tra gli ostaggi liberati figurano i tre statunitensi Marc Gonsalves, Thomas Howes e Keith Stansell, che erano stati catturati nel febbraio 2003 dai guerriglieri quando il loro aeroplano era precipitato nella giungla colombiana durante una missione anti-droga. Sull’aereo precipitato si trovavano altre due persone, un soldato colombiano ed un altro civile statunitense, che erano stati uccisi dai guerriglieri. Gli altri tre cittadini Usa, tutti dipendenti della compagnia Northrup Grumman ingaggiati dal Pentagono per la rischiosa operazione, erano stati invece tenuti in vita dai guerriglieri come ”prigionieri di guerra”. Il presidente Bush ha definito oggi Uribe ”un leader forte” nella telefonata, mentre il leader colombiano ha ringraziato l’inquilino della Casa Bianca ”per il sostegno ricevuto”. Gli Stati Uniti hanno investito ampie risorse, di uomini e mezzi, per aiutare le autorità colombiane a individuare il nascondiglio degli ostaggi americani. Il Segretario di Stato, Condolezza Rice; si è detta ”entusiasta” per la notizia, mentre il Dipartimento di Stato, definendo un ”enorme successo” la ”brillante operazione” portata a termine dalle autorita’ colombiane, ha sottolineato che il merito è tutto da attribuire a Bogotà. Gli Stati Uniti erano stati informati della imminenza dell’operazione per tentare le liberazione degli ostaggi – che comprendevano anche la ex-candidata presidenziale Ingrid Betancourt – ma non hanno partecipato direttamente a tale operazione, è stato sottolineato a Washington”.

Singolare cronaca. La liberazione della Betancourt sembra quasi marginale, arriva alla fine dell’articolo, che dice: “Gli Stati Uniti hanno investito ampie risorse, di uomini e mezzi, per aiutare le autorità colombiane a individuare il nascondiglio degli ostaggi americani…ma non hanno partecipato direttamente a tale operazione”.

Mai ‘ingerenze’ di Washington in affari interni stranieri, è la pratica verbale abituale degli statunitensi in Sudamerica, solo che, pur per condivisibili motivi, “Marc Gonsalves, Thomas Howes e Keith Stansell, erano stati catturati nel febbraio 2003 dai guerriglieri quando il loro aeroplano era precipitato nella giungla colombiana durante una missione anti-droga”. Erano militari, mercenari, saggi volontari contro il nacrotraffico i “dipendenti della Northrup Grumman” ? Cos’è questa società, che fa? Ci lavoreremo sopra e forse un giorno sapremo dirvi.

Adesso abbiamo una domanda. Come è possibile? La Betancourt era lì da anni, tutto il mondo era in apprensione per lei e, per il cronista dell’Ansa e per la Casa Bianca, appare come una passante salita per caso su un taxi diretto verso la libertà. Ingrid, la protagonista di una lunghissima battaglia per i diritti civili nel suo Paese, torna in libertà dopo che dal presidente venezuelano Chavez a quello francese Sarkozy i tentativi per tirarla fuori dall’inferno si erano sprecati e senza successo alcuno. Misteriosi davvero i resoconti di politica estera dati per buoni dalla stampa italiana.

Chi è Ingrid Betancourt? Da Wikipedia, ore 0.40, del 3 luglio 2008: “Íngrid Betancourt Pulecio (Bogotá, 25 dicembre 1961) è una politica colombiana. Figlia di un ex ministro dell’educazione e di una ex senatrice, ha vissuto all’estero la maggior parte della propria vita, soprattutto in Francia, dove ha studiato presso l’Institut d’études politiques di Parigi. Militante nella difesa dei diritti umani, ha fondato il partito di centro-sinistra “Partido Verde Oxígeno”. È stata rapita il 23 febbraio 2002 dalla guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e liberata dalla prigionia il 2 luglio 2008, più di 6 anni dopo la data del sequestro”.

Poco, ma quando si lanciano news è meglio essere essenziali. E’ il mestiere del giornalista. Il lettore ci perdoni, sapremo fare di meglio in futuro e domani non mancheranno gli approfondimenti.

Ancora e sempre l’Ansa: “In anticipo era stato informato anche il candidato repubblicano alla Casa Bianca, che per combinazione si trovava in Colombia quando è avvenuta la liberazione degli ostaggi”.

George W. Bush, repubblicano, è il presidente Usa. il candidato Mc Cain è un suo collega di partito. Le elezioni per la presidenza americana sono alle porte. Non v’è dimostrazione logica, verissimo, ma non sono indispensabili complesse teorie per giustificare la “combinazione” in base alla quale “per caso” il senatore Mc Cain, avversario di Barak Obama, il candidato democratico e per i sondaggi favorito all’elezione per la Casa Bianca, era a Bogotà esattamente quando si liberavano gli ostaggi Usa e, senza previsone alcuna , la Betancourt. In Colombia si va un giorno si e uno no e, abitualmente, il caso aiuta gli audaci. Chissà?

Il reporter dell’Ansa, agenzia di stampa italiana, neppure segnala nel suo pezzo il nome del ‘candidato repubblicano’. Buffo, in tutto l’articolo Mc Cain esiste e non esiste. Era tardi e dopo mezzanotte è facile distrarsi.

In una notizia delle 00.48, sempre l’Ansa, rilancia una dichiarazione della Betancourt: “Non ci siamo resi conto di quello che succedeva, perchè non c’è stato un solo sparo, non è stato ucciso nessuno, ci hanno portato fuori alla grande”.

Caro lettore, riesci ad immaginare un movimento guerrigliero, famoso per la sua crudeltà, che neppure si accorge dell’attacco di forze armate nemiche per liberare ostaggi trattenuti da anni? Riesci a pensare che un ‘tranello’ abbia beffato uomini del tutto privi di scrupoli e umanità?

Ci occuperemo di Ingrid Betancourt presto, se sarà possibile evitare di racontare sciocchezze. Oggi non dare particolari di fantasia è il nostro scoop. Per ora possiamo solo manifestare sentimenti. Siamo, senza pudore, assolutamemte felici, commossi e quasi disorientati. Domani cercheremo di capire. In questo momento c’è solo il tempo per sorridere alla libertà.

Roberto Bàrbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008