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I fantasmi della paura

Autore: . Data: mercoledì, 18 giugno 2008Commenti (0)

“L’Europa si blinda”: così il quotidiano spagnolo El Pais titola un editoriale dedicato alla direttiva Weber, più conosciuta come ‘direttiva rimpatri’, approvata oggi in prima lettura dal Parlamento europeo con 369 voti a favore, 197 contrari e 106 astenuti. La ‘legge quadro’ intende “armonizzare” a livello europeo scelte finora diverse realizzate nei singoli paesi del Vecchio Continente in materia di gestione del fenomeno di immigrazione irregolare. Fortemente criticata da associazioni per i diritti umani e organizzazione non governative, ma prima ancora dell’approvazione anche da governi di vari paesi del Sud del Mondo (latinoamericani in testa), la direttiva rimpatri stabilisce una serie di misure che faranno discutere a lungo.

Se da un lato si prevede (nell’articolo 14 del provvedimento) l’estensione fino a 18 mesi (come limite massimo) del periodo di detenzione in centri di permanenza temporanei per l’immigrato irregolare colto nei confini continentali, prima della sua espulsione, dall’altra l’articolo 5 consente di detenere ed espellere dall’Europa i minori, anche se non accompagnati e perfino quando nel paese di rimpatrio non vi sono né famiglia né tutori legali. Ma tra i passaggi più criticati spicca l’articolo 9 che per cinque anni vieta agli espulsi il ritorno in Europa, mettendo in pericolo, a parere di molte organizzazioni umanitarie, sia il diritto d’asilo sia i ricongiungimenti familiari.

Le reazioni critiche non si sono fatte attendere e così, a poche ore dall’approvazione, sono cominciate a circolare dichiarazioni di “amarezza” o aperte denunce del rischio per l’Europa di trasformarsi in “un grande carcere”. Alcuni importanti quotidiani europei, dallo spagnolo El Pais al francese ‘Le Monde’, pubblicavano oggi un editoriale a firma di Jaques Delors (ex-presidente della Commissione europea) e Michel Rocard (ex-primo ministro e deputato europeo) in cui si sostiene che il testo non rispetta la dignità dei ‘san-papiers’, ovvero dei ‘senza documenti’, degli irregolari. I due criticano in particolare il prolungamento dei tempi di detenzione autorizzati a 18 mesi – “sproporzionati rispetto ai tempi realmente necessari per un’espulsione (di una decina di giorni in Francia)” – ma anche il divieto di rientrare in Europa per cinque anni dopo essere stati espulsi, che “stigmatizza l’immigrato irregolare come colpevole di un delitto per cui deve essere punito e che rischia di negargli la possibilità di godere di diritti essenziali riconosciuti come quello d’asilo o di ricongiungimento familiare”.

“Profonda amarezza” è stata espressa dall’associazione per i diritti umani internazionale Amnesty International, la quale “ritiene che il testo approvato oggi non garantisca il rimpatrio dei migranti irregolari in condizioni di sicurezza e dignità” oltre a rischiare di “abbassare gli standard vigenti negli Stati membri e rappresentare un esempio estremamente negativo per altre regioni del mondo”. Il testo della direttiva, evidenzia l’organizzazione, “non include garanzie sufficienti per i minori non accompagnati e contiene deboli previsioni in materia di controllo giudiziario sulla detenzione amministrativa; infine, prevede deroghe specifiche alle condizioni di detenzione in quegli Stati membri che si trovino ad affrontare cosiddette ‘situazioni di emergenza’”. Per questo Amnesty International “sollecita gli Stati membri che applicano standard più elevati a non usare questa direttiva come pretesto per abbassarli”.

Più dura la posizione del deputato europeo italiano Vittorio Agnoletto: “oggi è stata sepolta l’Europa della Rivoluzione francese e dell’Illuminismo. Trionfano il razzismo e la segregazione. Detenzione per 18 mesi, rimpatrio forzato anche in una nazione diversa dal proprio Paese: così aumenteranno i desaparecidos, coloro dei quali, una volta espulsi dall’UE nelle carceri libiche o sudanesi, non si saprà più nulla, condannati a morte in lager in mezzo al deserto (…) Questa è la risposta dell’UE a chi scappa dalla fame e dalla povertà”.

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