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	<title>InviatoSpeciale &#187; cronaca</title>
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	<description>InviatoSpeciale è un giornale scritto insieme. Tutti possono inviare articoli, reportage, filmati, servizi fotografici, materiali di informazione. Noi li pubblicheremo.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 18:51:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il processo sommario al capitano Schettino</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tragedia del Costa Concordia scatena come al solito la chiacchiera giornalistica. E incorona l&#8217;eroe De Falco, che però potrebbe ricordare il comandante Philip Francis Queeg.
La dotazione tecnologica di una imbarcazione moderna è assolutamente in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28442" title="costa concordia" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2012/01/costa-concordia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La tragedia del Costa Concordia scatena come al solito la chiacchiera giornalistica. E incorona l&#8217;eroe De Falco, che però potrebbe ricordare il comandante Philip Francis Queeg.</p>
<p>La dotazione tecnologica di una imbarcazione moderna è assolutamente in grado di evitare scogli o ostacoli che dovessero presentarsi durante la navigazione. Non solo su una grande nave da crociera, ma anche per una piccola barca da diporto.</p>
<p>Tra questi marchingegni c&#8217;è il Navigatore Satellitare, il Global Positioning System, uno strumento in grado di fornire la posizione del natante, di elaborare la rotta al meglio, di calcolare persino il tempo necessario per raggiungere la destinazione. Il Gps si giova dei segnali inviati da satelliti artificiali in orbita intorno alla Terra. In associazione con radar e sonar queste teconologie hanno radicalmente cambiato il modo di andare per mare, mandando in pensione compasso e sestante e rendendo la navigazione più sicura.</p>
<p>Poi c&#8217;è l&#8217;Ais, il Sistema di identificazione automatica, che, come fanno o sistemi di controllo del traffico aereo, tiene sotto controllo il movimento di tutte le navi al di sopra delle 300 tonnellate in giro per tutti i mari del pianeta.<span id="more-28439"></span></p>
<p>Non si spiega allora come la nave della Costa possa aver colpito uno scoglio, andando per altro a più di 17 nodi, una velocità notevole per un gigante da 112 mila tonnellate. A meno che in plancia non fossero tutti sotto l&#8217;effetto di narcotici, appare incomprensibile come il personale non si sia accorto della presenza dell&#8217;ostacolo maledetto.</p>
<p>La domanda alla quale si dovrà rispondere è questa e saranno necessarie lunghe indagini per capire cosa sia realmente successo sul ponte comando nella notte del naufragio.</p>
<p>E soprattutto si dovrà scoprire quali ordini siano stati dati al capitano del Concordia dai dirigenti della Costa dopo l&#8217;impatto, poichè è noto che in casi di questo genere è la Compagnia a definire la strategia da adottare e non il comandante della nave. In ballo ci sono centinaia di milioni di euro e, soprattutto, la gestione delle conseguenze legali del disastro.</p>
<p>Ma come tristemente accade ormai con preoccupante puntualità, i &#8216;giornalisti&#8217; hanno già tutte le risposte in tasca, un magistrato ha disposto l&#8217;arresto a  meno di 12 ore dai fatti senza possedere un solo elemento probatorio certo e inequivocabile, l&#8217;opinione pubblica è pronta ad erigere il patibolo per giustiziare il «vigliacco», il comandante Schettino.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;eroe della conversazione registrata. Si tratta del capitano di fregata Gregorio De Falco, che in una situazione di caos completo come può essere un naufragio con quasi 5000 persone da soccorrere, ordina a Schettino di tornare su una nave inclinata per dirgli quanta gente è ancora a bordo. «Mi dice se ci sono bambini, donne o persone con necessità di assistenza».</p>
<p>Un &#8216;comando&#8217; surreale, perchè nessuno al mondo, che fosse a bordo del Concordia, su una scialuppa di salvataggio o in qualunque altro luogo avrebbe potuto mai rispondere ad una domanda del genere. Dalla registrazione si comprende benissimo la voce di Schettino, il suono è perfetto, ma De Falco, senza un motivo evidente, intima con una preoccupante aggressività al suo interlocutore di «parlare a voce alta». Un atteggiamento non certo collaborativo, di rassicurazione e solidarietà in un frangente comunque drammatico.</p>
<p>Insomma, il presunto eroe De falco, che in quel momento non era sulla scena del naufragio, ma in un ufficio a Livorno, sembrava  più il comandante Queeg, quello impersonato da Humphrey Bogart nel famosissimo film &#8216;L&#8217;ammutinamento del Caine&#8217;, che un coordinatore distaccato e paziente come invece richide una situazioni di estrema emergenza.</p>
<p>Queeg è un uomo per il quale la necessità di dimostrare la propria autorità a sottoposti a suo parere inetti supera la realtà dei fatti, fino al punto di causare la rivolta dell&#8217;equipaggo del Caine.</p>
<p>Per questo nella conversazione tra De Falco e Schettino non emerge nulla di eroico. C&#8217;è da una parte un ufficiale che aggredisce un collega in evidente stato di shock e dall&#8217;altra il comandante di una nave in piena confusione mentale, incapace di contrastare i toni fuori luogo del suo interlocutore e senza la forza necessaria per far presente che nel caos di un disastro navale il nervosismo e le intimazioni non sono utili per la soluzione dei problemi.</p>
<p>Sul piano giudiziario, poi, le manette facili hanno ancora una volta contraddistinto l&#8217;attività di un magistrato. Supponendo, non si sa sulla base di quale conferma, che Schettino potesse &#8216;fuggire all&#8217;estero&#8217; è stato disposto il suo l&#8217;arresto con una rapidità impressionante. Anche se persino un profano sa bene come l&#8217;inchiesa su un naufragio sia cosa complicata, il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, ha subito trovato un presunto colpevole da avviare alle patrie galere, già sovraffollate e quasi ingestibili.</p>
<p>Per fortuna la giustizia italiana, a discapito di tutto, trova ancora la forza di riflettere ed a poche ore dall&#8217;ordinanza del Pm, il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha mandato il capitano a casa, almeno agli arresti domiciliari.</p>
<p>A prescindere dalla responsabilità materiali del disastro, il naufragio del Costa Concordia ha messo in luce la permanente incapacità dei media ad informare correttamente i cittadini. E questo handicap sta diventando il principale dei guasti italiani, perchè le campagne di stampa urlate e forcaiole, la demagogia, l&#8217;esaltazione di alcuni gesti e la demonizzazione di altri non consentono l&#8217;elaborarsi di una visione corretta della realtà e la definizione delle responsabilità reali.</p>
<p>Le manette a gogò, infine, non aiutano la giustizia. Perchè non è la carcerazione preventiva a restituire dignità alle vittime, ma sono le pene giuste e scontate in carceri civili a dimostrare la civiltà giuridica di un Paese.</p>
<p>Tuttavia, ululare alla Luna, chissà perchè, secondo alcuni permette di vedere più copie e l&#8217;esercito dei giornalisti licantropi si allarga ogni giorno con più vigore.</p>
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		<title>Arrivederci al 2012. Sarà dura!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[InviatoSpeciale si ferma per le vacanze. Non possiamo negare però che le energie per continuare sono sempre più flebili. In Italia l&#8217;indipendenza di pensiero è sempre più un miraggio.
Il nostro giornale è nato per dar ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/sforzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28432" title="sforzo" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/sforzo-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>InviatoSpeciale si ferma per le vacanze. Non possiamo negare però che le energie per continuare sono sempre più flebili. In Italia l&#8217;indipendenza di pensiero è sempre più un miraggio.</p>
<p>Il nostro giornale è nato per dar voce ai cittadini. Quando il berlusconismo era al culmine del proprio delirio, un piccolo gruppo di giornalisti pensò di fondare un giornale nel quale fosse possibile far coincidere cronaca e passione civile e dove i protagonisti fossero i lettori in veste di scrittori. Giornalismo partecipativo, per intenderci.</p>
<p>In alcuni anni di lavoro non abbiamo trovato molti collaboratori. I &#8216;giovani&#8217; e gli &#8216;oppositori&#8217;, abbiamo scoperto, preferiscono i blog &#8216;griffati&#8217;, i quotidiani &#8216;importanti&#8217;, la banalità di Facebook, il fritto misto di Twitter.</p>
<p>In un Paese di dilettanti in pochi amano applicare le regole di base del giornalismo o sono disponibili a rinunciare alle proprie verità per raccontare i fatti senza aggettivi. Meno delle dita di una mano, infine, sono quelli disposti ad investire (anche pochi spiccioli) per ritagliarsi uno spazio sicuro di libertà e nello stesso tempo ragalare l&#8217;opportunità per scrivere a tutti coloro che sentono il bisogno di farlo.</p>
<p>Nell&#8217;Italia dei &#8216;senza contratto&#8217; in tantissimi ci hanno chiesto quanto avremmo pagato gli articoli, ancor prima di presentarsi per nome e cognome. Gli stessi che poi abbiamo visto fare gli schiavi senza compenso (gli stagisti a vita) per altre testate, ma ricche e famose e per questo considerate più &#8216;attraenti&#8217;.</p>
<p>Tuttavia, il nostro archivio è consultabile e le nostre analisi sui fatti della politica italiana ed internazionale sono state non di rado più precise delle bufale raccontate da altri.</p>
<p>Il temporaneo declino di Berlusconi non vuol dire che il berlusconismo sia finito. Il nuovo governo Monti non sarà in grado di tirar fuori il Paese dalla crisi e neppure potrà liberare l&#8217;Italia da quel fenomeno catastrofico che è il Barnum messo in piedi dal Cavaliere ormai più di venti anni fa.</p>
<p>Nulla si sta facendo per rifondare la Repubblica, per riaffermare la centralità degli  ideali, per stabilire cosa fare dell&#8217;economia nazionale, ormai non più competitiva e bisognosa di idee capaci di renderla di nuovo &#8216;vendibile&#8217; sui mercati internazionali.</p>
<p>Tornato a casa il Cavaliere, le &#8216;star&#8217; dell&#8217;indignazione popolare continuano a dilettarsi nel denunciare la casta, nel chiedere il ridimensionamento dei &#8216;partiti&#8217;, nello scoprire la &#8216;indegnità&#8217; della politica. Nel frattempo intascando cifre astronomiche grazie alla professione del &#8216;denunciante in servizio permanente effettivo&#8217;.</p>
<p>InviatoSpeciale da anni critica lo strapotere non dei &#8216;partiti&#8217;, ma dell&#8217;oligarchia, di quella piccola falange trasversale di potere composta da politici, giornalisti, imprenditori, funzionari pubblici, criminali che da anni decide, arricchisce se stessa, devasta il Paese.</p>
<p>Per l&#8217;opposizione davvero non ci sono parole. Il Partito democratico è un ectoplasma senza qualità del quale forse neppure Bersani capisce del tutto il senso, Di Pietro non è pervenuto, Vendola non va oltre la roboante vaghezza di discorsi da demagogo &#8216;de periferia&#8217; ed i nostalgici leader della falce e martello in quello che fu il Pci non sarebbero stati nominati membri neppure nel direttivo di una sezione da dieci iscritti.</p>
<p>Intanto l&#8217;Italia è attraversata da decine di migliaia di disoccupati, da milioni di persone senza prospettive, da giovani senza sogni e con poche idee. E la corruzione che dilaga, si costruicono lazzaretti per poveracci persino sui treni dello Stato ed il governo invece di gridare a Bruxelles, Parigi e Berlino (i luoghi che contano) che non è nel ripianamento del debito la soluzione del problema, insiste con tasse, balzelli, prelievi, tagli. Adesso si è scoperta persino la &#8216;revisione&#8217; del catasto, così che chi si ritroverà proprietario di una casa nel centro di Milano, Torino, Roma o&#8230;finirà con l&#8217;essere sommerso da fantasmagoriche imposte da pagare, anche se in realtà è un pensionato, un impiegato o una maestra delle elementari che ha ereditato la casa da un genitore che abitava in un quartiere di case popolari diventate poi aree residenziali.</p>
<p>Continuando così, in nome di un Euro che ha affamato tre quarti d&#8217;Europa ed arricchito banche e finanzieri, i cittadini di un Paese saccheggiato da decenni di partitocrazia, l&#8217;Italia, arriveranno forse alla fine del 2012 stremati.</p>
<p>Noi di InviatoSpeciale vogliamo continuare a raccontare queste storie e vorremmo farlo con voi. Ma anche abbiamo bisogno di sostengno e soprattutto di intelligenze. Speriamo di non rimanere ancor più soli di adesso.</p>
<p>Ma nel Belpaese sono tutti direttori tecnici della nazionale e non sono molti quelli che vogliono correre sul campo per il piacere di calciare la palla.  Noi cerchiamo questi ultimi. Se ci siete battete un colpo.</p>
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		<title>Serpico: l&#8217;ennesima bufala sull&#8217;evasione fiscale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come Berlusconi anche il governo Monti all&#8217;opera con la propaganda e contro i diritti civili. I super computer non esistono e se ci fossero non potrebbero trovare quello che non si vede.
Secondo  Luigi Magistro, direttore ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/il-grande-fratello-ti-guarda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28425" title="il-grande-fratello-ti-guarda" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/il-grande-fratello-ti-guarda-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Come Berlusconi anche il governo Monti all&#8217;opera con la propaganda e contro i diritti civili. I super computer non esistono e se ci fossero non potrebbero trovare quello che non si vede.</p>
<p>Secondo  Luigi Magistro, direttore centrale dell’Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, dal prossimo anno Serpico, acronimo che sta per ’Servizio delle informazioni sul contribuente’ segnalerà presunte &#8220;anomalie nella gestione dei conti correnti bancari, in particolare quando ci sono grossi movimenti finanziari e pochi redditi&#8221;.</p>
<p>I controlli, poi, ha aggiunto Magistro, non saranno eseguiti &#8220;giorno per giorno ma sui movimenti di tutto l’anno. Pochi Paesi al mondo hanno un sistema informativo cosi&#8221;.</p>
<p>Il governo Monti ha definto il nuovo sistema &#8220;una svolta decisiva&#8221; contro gli evasori, sottolineando come si tratti del tramonto definitivo del segreto bancario. Lo Stato potrà controllare tutto: conti correnti, beni intestati, titoli, tutte le operazioni di transazione, trasferimento, scambio di valuta superiori ai mille euro.</p>
<p>In pratica gli investigatori dell&#8217;Agenzia delle Entrate avranno poteri assoluti. Il presunto super computer, che è alloggiato nei soterranei romani della Sogei, farà calcoli, ma sulla base di un software del quale è ancora  poco chiaro il funzionamento e l&#8217;effettiva efficacia. <span id="more-28424"></span></p>
<p>Nella sua &#8216;vecchia&#8217; configurazione il sistema, secondo le informazioni fino ad ora  note, avrebbe recuperato da 5 a 11 miliardi di euro e scoperto 350.000 evasori. Adesso, con le nuove funzioni, utilizzando anche nome e cognome, le ultime dichiarzioni dei redditi ed altre variabili in breve tempo dovrebbe essere capace di incrociare i dati su chiunque. Con quali garanzie per quel &#8216;chiunque&#8217; non si sa.</p>
<p>Ovviamente il principio fondante dell&#8217;evasione è la capacità a mimetizzarsi e nessun sistema informatico al mondo è in grado di trovare quello che non si vede. Serpico allora colpirà i soliti noti, ovvero quelli che non volendo evadere nulla si troveranno a dover fornire spiegazioni di ogni genere perchè incappati nelle maglie verificatrici del software. O troverà gli evasori &#8216;scemi&#8217;, che non è un successo di rilievo per la pubblica amministrazione.</p>
<p>Sull&#8217;argomento è intervenuto Beppe Grillo. Per il comico genovese, Serpico &#8220;è un &#8220;passo avanti verso la Repubblica Italiana dei Soviet. I grandi evasori non transano sul conto corrente, i grandi corruttori non fanno bonifici. Chi ha usufruito dello scudo fiscale non ha dato disposizioni alla banca per un versamento di 100 milioni di euro sull’estero. Chi si vuole controllare? Il panettiere, il pensionato, l’artigiano, il piccolo imprenditore prossimo suicida, perchè lo Stato non gli paga le fatture?&#8221;.</p>
<p>Per il leader di 5 Stelle &#8220;le transazioni sul nostro conto corrente fotografano la nostra vita: pagamenti per la scuola, per le vacanze, un prestito a un amico, la tessera annuale dei mezzi pubblici, il ristorante sotto casa. Noi e il nostro conto corrente siamo la stessa cosa. Il sapere che la mia identità, di contribuente onesto, è a disposizione di decine o centinaia di persone non mi sta bene. E’ violazione della privacy. Chi mi assicura che i miei dati personali non saranno violati? Il rapporto non è più tra me e la mia banca, ma tra me e il Fisco. Si dovrà rendere conto a un funzionario di un bonifico di 1200 euro al proprio zio? Stiamo scivolando lentamente verso il controllo totale della vita dei cittadini. Il motivo addotto è che stiamo per fallire, che dobbiamo salvare l’Italia. Bene! Chi ci ha portato in questa situazione, a partire dai parlamentari, renda pubblico in Rete i movimenti del suo conto corrente degli ultimi cinque anni&#8221;.</p>
<p>In realtà Serpico apre un problema enorme sulla difesa della privacy dei cittadini e colpisce in modo evidente uno dei diritti civili più importanti, quello alla riservatezza dei dati personali.</p>
<p>Per comprendere il problema un esempio al limite: apprendere la verità da un imputato del quale non si ha nessuna prova di colpevolezza consente agli investigatori di torturarlo in via &#8216;preventiva&#8217;?</p>
<p>La lotta all&#8217;evasione non può diventare un sistema di monitoraggio di massa sulle attività finanziarie anche minime dei cittadini. Ed un Paese che ricorre a questi metodi scivola sempre più verso il disprezzo per la libertà.</p>
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		<title>Le operazioni &#8216;salva Italia&#8217; stanno mettendo in ginocchio i cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Adusbef e Federconsumatori, con la suspestangata Monti e con le precedenti manovre Berlusconi ogni famiglia perderà 3.160 euro.
Le associazioni dei consumatori hanno calcolato che con la manovra del nuovo governo  le ricadute al 2014 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/05/poverta_freccia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26333" title="poverta_freccia" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/05/poverta_freccia-300x275.jpg" alt="" width="300" height="275" /></a>Secondo Adusbef e Federconsumatori, con la suspestangata Monti e con le precedenti manovre Berlusconi ogni famiglia perderà 3.160 euro.</p>
<p>Le associazioni dei consumatori hanno calcolato che con la manovra del nuovo governo  le ricadute al 2014 saranno pari a 1.129 euro l&#8217;anno a famiglia. Se a questa cifra si sommano le misure prese fino a novembre dal governo Berlusconi, gli euro spariti salgono a 3.160.L&#8217;impatto sulla capacità di consumo sarà del 7,6 per cento annuo.</p>
<p>Gli esperti di Adusbef e Federconsumatori ritengono che a regime le conseguenze della manovra in via di approvazione saranno pari a 197 euro di tagli e 932 euro di imposte.</p>
<p>I tagli riguardano il mancato adeguamento dell&#8217;indicizzazione delle pensioni oltre 1.000 euro (34 euro l&#8217;anno) e quelli agli enti locali (163 euro l&#8217;anno).</p>
<p>Per quanto riguarda invece le imposte, dovrebbero esserci 270 euro da aumenti dell&#8217;Iva, 405 euro per l&#8217;Imu prima casa, 120 euro per le accise sulla benzina, 47 euro per il bollo sui depositi, 90 euro per l&#8217;addizionale regionale allo 0,3 per cento.</p>
<p>Il totale ammonta così a 1.129 euro l&#8217;anno, che salgono a 3.160 euro se si sommano le misure varate nel 2011 dal governo Berlusconi, che hanno ricadute per 2.031 euro.</p>
<p>Pesante sarà anche l&#8217;impatto sui consumi: nel 2014, una famiglia di tre persone con una retribuzione netta nel 2011 di circa 32mila euro registrerà a seguito delle varie manovre correttive una caduta nella capacità di consumo di circa il 7,6 per cento annuo.</p>
<p>Secondo le due associazioni, quindi, &#8220;una delle conseguenze di mancati interventi a sostegno del potere di acquisto delle famiglie con redditi medio-bassi (attraverso politiche fiscali e sostegni sociali) sarà quello di accentuare la recessione economica e le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza&#8221;.</p>
<p>In parole più semplici per &#8216;salvare l&#8217;Italia&#8217; si sacrificheranno migliaia di posti di lavoro, si distruggerà la classe media, si impoveriranno ancora di più le fasce sociali disagiate e, soprattutto, si darà un colpo quasi mortale al commercio.</p>
<p>Le conseguenze di trent&#8217;anni di malgoverno sono di certo responsabilità anche dei cittadini, che hanno scelto gruppi dirigenti inadeguati (se non corrotti), ma le conseguenze della insana gestione del patrimonio pubblico non può ricadere sempre sui soliti noti.</p>
<p>In questi anni alcuni personaggi si sono arricchiti in modo inaccettabile. Ci si domanda quando costoro pagheranno per i loro comportamenti.</p>
<p>Per esempio, quando si vedranno confiscate le liquidazioni e drasticamente tagliate le pensioni ai manager di Stato che per altro hanno portato alla rovina le aziende che guidavano?</p>
<p>Domanda da milioni di euro, nel vero senso della parola.</p>
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		<title>Dimissioni e licenziamenti. Rai e la7 si dedicano alla sceneggiata</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cda della Rai ha appena cacciato Minzolini dal Tg1 che Mentana si dimette dal Tg de La7. Tra carte di credito, sindacato e denunce fantasma.
Enrico Mentana ieri ed a sorpresa ha lasciato (per quante ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2008/10/televisione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3913" title="televisione" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2008/10/televisione.jpg" alt="" width="220" height="153" /></a>Il Cda della Rai ha appena cacciato Minzolini dal Tg1 che Mentana si dimette dal Tg de La7. Tra carte di credito, sindacato e denunce fantasma.</p>
<p>Enrico Mentana ieri ed a sorpresa ha lasciato (per quante ore?) la direzione del telegiornale de La7. Il giornalista sostiene di aver preso la decisione dopo aver &#8216;scoperto&#8217; di &#8220;essere stato denunciato alla magistratura ordinaria da parte del cdr della testata&#8221;.</p>
<p>La ricostruzione della polemica tra il direttore ed il sindacato però è patetica. La Federazione nazionale della stampa avrebbe chiesto la lettura di un suo comunicato durante il Tg e Mentana non avrebbe dato l&#8217;autorizzazione. Da qui la tempesta vagamente sciocca.</p>
<p>Stefano Ferrante, membro del cdr della testata, ha detto: &#8220;Il comitato di redazione non ha denunciato il direttore. È una notizia falsa quella riferita da Mentana&#8221;.<br />
<span id="more-28410"></span><br />
Dopo aver dato del bugiardo al direttore, il sindacalista ha spiegato: &#8220;La Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo e il cdr ha fatto solo da tramite con Mentana che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il tg. Ma da noi non è partita nessuna denuncia&#8221;.</p>
<p>Ma a non dire la verità è stato Ferrante. La denuncia in realtà c&#8217;è. Anzi, come nella miglior tradizione della sceneggiata, c&#8217;è e non c&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;Associazione Stampa Romana avrebbe dato mandato a un avvocato di sporgere denuncia &#8220;per comportamento antisindacale contro La7 e contro il direttore del tg&#8221;. Il legale l&#8217;ha  già presentata? L&#8217;arcano è tutto qui.</p>
<p>Un rappresentante di Stampa romana, quasi stesse parlando dell&#8217;attacco giapponese a Pearl Harbor, ha sentenziato: &#8220;La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il rifiuto del direttore di leggere nel tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell&#8217;ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del governo Monti&#8221;.</p>
<p>Col Paese sul baratro del default, una polemica sulla lettura di un comunicato inutile non è un punto d&#8217;onore per un sindacato che farebbe meglio ad occuparsi di ben più serie vicende.</p>
<p>Ed a dimostrare che la trasparenza e la fedele narrazione della verità non sono più elementi irrinunciabili della professione giornalistica ci ha pensato il segretario Fnsi, Franco Siddi, che ha dichiarato: &#8220;Sembra una reazione iperbolica. Né il cdr, né la Fnsi hanno mai denunciato Mentana. Il ricorso per il comportamento antisindacale possono farlo solo gli organismi territoriali dei sindacati&#8221;.</p>
<p>Ma come, Stampa romana, articolazione territoriale della Fnsi, ha dichiarato tutt&#8217;altro?</p>
<p>In serata l&#8217;assemblea dei giornalisti del Tg de la7 ha chiesto a Mentana di ritirare le dimissioni, ma il direttore ha risposto: &#8220;Non posso lavorare in un posto dove c&#8217;è gente che mi denuncia alla magistratura&#8221;.</p>
<p>La vicenda, da pollaio, lascia stupefatti e avvilisce. Se questi sono i problemi che agitano l&#8217;informazione italiana c&#8217;è da lasciare ogni speranza.</p>
<p>Intanto l&#8217;altra sceneggiata, quella del Tg1 prosegue. Minzolini è stato liquidato perchè avrebbe usato impropriamente la carta di credito aziendale. Ma Paolo Garimberti non deve averlo capito ed allora ieri ha dichiarato: &#8220;Minzolini faceva un brutto tg e andava sostituito per questo. L&#8217;ho detto in mille occasioni, anche davanti alla commissione di Vigilanza, e non mi sono mai nascosto, anche perché penso di avere un background per giudicarlo&#8221;.</p>
<p>Che il telegiornale realizzato dal &#8216;direttorissimo&#8217; e dai redattori a lui fedeli sia stato tra i peggiori nella storia della tv italiana è un giudizio diffuso, ma il cda della Rai non ha votato su questo. E quindi le parole di Garimberti appaiono inopportune o almeno inesatte.</p>
<p>Anche perchè il presidente ha voluto precisare: &#8220;Penso che i pareri di cui eravamo in possesso siano tecnicamente ineccepibili. Avevamo indicazioni univoche da studi professionali, francamente mi sono mosso senza alcun dubbio&#8221;. Pareri legali relativi alla &#8216;licenziabilità&#8217; di un  pubblico dipendente accusato di peculato, non su un direttore &#8216;colpevole&#8217; di fare un tg superberlusconiano.</p>
<p>Infine sulla nomina del nuovo direttore, prossimo alla pensione e considerato anche lui &#8216;in quota&#8217; centro destra, Garimberti ha sostenuto che al Tg1 &#8220;serviva una pausa di riflessione. Maccari c&#8217;è stato tredici anni, lo conosce. Farà raffreddare le condutture che stavano scoppiando, poi vedremo in serenità&#8221;.</p>
<p>Tesi bislacca quella del presidente. Una azienda non si governa a botte di &#8216;pause di riflessione&#8217;, ma nominando i dirigenti sulla base di note indiscutibili di merito.</p>
<p>Intanto il &#8216;cacciato&#8217; è sul  piede di guerra. &#8220;Considero la mia rimozione un atto frettoloso, carente nei presupposti e sostanzialmente immotivato. Credo non sia casuale che l&#8217;esito della votazione finita in perfetta parità abbia prodotto il risultato che mi riservo di contestare&#8221;.</p>
<p>Minzolini, infatti, ritiene la possibilità di spendere ben 65 mila euro in poco più di  un anno in cene, viaggi ed altro un diritto legato al ruolo di direttore. Dimenticando, però, che quel  denaro è dei cittadini che pagano il canone.</p>
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		<title>Aggressioni, pestaggi e soprattutto stupidità. L&#8217;Italia berlusconiana in azione</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno un episodio di violenza. Torino, Firenze, Roma e mille altri posti. Un popolo sempre più in crisi assiste silenzioso al proprio inarrestabile declino.
La manovra è pronta o quasi e i futuri nuovi poveri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/idiota.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28405" title="idiota" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/idiota-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>Ogni giorno un episodio di violenza. Torino, Firenze, Roma e mille altri posti. Un popolo sempre più in crisi assiste silenzioso al proprio inarrestabile declino.</p>
<p>La manovra è pronta o quasi e i futuri nuovi poveri neppure sanno cosa li aspetta. I pensionati, per esempio, non solo avranno meno denaro, ma non potranno andare più alla posta per ritirare i soldi, ma dovranno aprirsi un conto in banca per far parte ad 80 anni delle truppe &#8216;anti evasione&#8217;. Perchè com&#8217;è noto i furbacchioni al governo, in lotta contro i furbacchioni che non pagano le tasse, hanno scoperto che in questo modo finalmente i medici rilasceranno la ricevuta, insieme agli idraulici, ai gommisti, ai meccanici, ai carrozzieri, agli ambulanti, eccetera, eccetera, eccetera.</p>
<p>Intanto, mentre decine di migliaia di giovani e meno giovani sono senza lavoro, si studiano sistemi per licenziare con maggiore facilità (paradosso singolare). E, naturalmente, dopo aver obbligato i pensionati a dotarsi di un conto corrente si è inventata una imposta sui conti correnti medesimi: 34 euro l&#8217;anno.<span id="more-28404"></span></p>
<p>Uno scenario da film dell&#8217;orrore, peggiorato da una violenza diffusa, tuttavia ancor più avvilente perchè impregnata di cretinismo.</p>
<p>Ieri un militante di estrema destra di 40 anni, pare afflitto da depressione, è uscito da casa con un pistolone da killer ed ha ammazzato due cittadini originari del Senegal. Poi si è sparato. Razzismo? Di certo, ma solo quello?</p>
<p>La scorsa settimana una diciassettenne torinese, sottoposta dalla famiglia a visite mensili per &#8216;accerttarne la verginità&#8217;, dopo aver fatto l&#8217;amore col suo fidanzato ha inventato insieme al fratello di essere stata &#8220;violentata dagli zingari&#8221;. Immediata &#8220;la risposta del quartiere&#8221;, che ha organizzato in quattro e quattrotto una fiaccolata di &#8220;protesta&#8221; durante la quale, però, alcune centinaia di idioti pare vicini agli ultras della Juventus hanno dato fuoco ad un campo romanì. Razzismo? Di certo, ma solo quello?</p>
<p>Sempre ieri, a Palombara Sabina, un paese vicino Roma, un poliziotto è andato con la sua auto davanti ad una scuola ed ha rapito un ragazzino. Poi ha chiesto ai familiari del malcapitato 75mila euro di riscatto. Naturalmente è stato arrestato subito. Uomo devastato dai debiti, ma soltanto?</p>
<p>Francesco Pinna aveva 20 anni e faceva lavoretti. Fino a quando non è morto nel crollo del palco che stava costruendo con altri per un concerto di Jovanotti. Guadagnava 6,5 euro l&#8217;ora.</p>
<p>Interessanti alcune considerazioni fatte dal cantante dopo l&#8217;incidente ed ovviamente (come da moda) pubblicate su Facebook: &#8220;Francesco Pinna è morto costruendo una festa. Lavorando al montaggio di una struttura fatta per far divertire migliaia di persone. La sua morte è una immensa tragedia per una famiglia e per il mondo dei concerti&#8221;. Poi Jovanotti ha aggiunto che quello del ragazzo morto &#8220;era un lavoro a giornata ed era assunto con contratto regolare. Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era così&#8221;.</p>
<p>Tutelato in che senso? Pinna è morto. Formalmente le carte erano a posto, ma il cantiere? Il ragazzo era un &#8216;precario contrattualizzato&#8217; a pochi euro l&#8217;ora (a proposito quanto costa una colf?) che è defunto &#8220;costruendo una festa&#8221;. Ragionamenti bislacchi? Di certo, ma non solo questo.</p>
<p>Il berlusconismo, oltre al Bunga Bunga, ha prodotto uno strano clima di follia collettiva. Dopo anni di Partito dell&#8217;Amore, di giustizia comunista, di sporchi negri, di padania, di &#8220;tutto va bene&#8221;, di ronde, di emergenza zingari, di pacificazione nazionale (l&#8217;abolizione dell&#8217;antifascismo) ormai nel nostro Paese sembra si sia smarrito il senso della misura.</p>
<p>E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Anche sotto quelli di Mubarak, che nella sua prigione si starà ancora chiedendo perchè il Cavaliere gli affibbiò una nipote, pare di facili costumi. E perchè in Italia ci sia gente che ci crede.</p>
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		<title>Le donne vogliono riprendersi la politica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri migliaia di donne (e uomini) hanno manifestato a Roma ed in altre città. Chiedevano un nuovo modello per la società italiana.
&#8220;Quando una donna fa politica cambia la donna, quando tante donne fanno politica, cambia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/donne.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28395" title="donne" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/donne-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Ieri migliaia di donne (e uomini) hanno manifestato a Roma ed in altre città. Chiedevano un nuovo modello per la società italiana.</p>
<p>&#8220;Quando una donna fa politica cambia la donna, quando tante donne fanno politica, cambia la politica. Noi vogliamo riprenderci la politica&#8221;. Sono le parole con le quali si è aperto ieri il meeting organizzato da ’Se non ora quando’, il movimento che il 13 febbraio scorso aveva portato in piazza in tutto il Paese oltre un milione di persone per rivendicare dopo gli scandali sessuali che avevano travolto il mondo politico ed il premier la dignità delle donne.</p>
<p>&#8220;L’Italia può salvarsi solo se si mettono al centro le donne &#8211; ha detto una delle organizzatrici -. Diciamo a questo nuovo governo che non si può chiedere alle donne di lavorare di più senza dare indietro nulla. Noi non facciamo sconti a nessuno ne’ al governo precedente, ne’ a questo governo&#8221;.</p>
<p>Piazza del Popolo nella capitale era piena di cittadini.  &#8220;Ci siamo incontrate per la prima volta lo scorso 13 febbraio &#8211; ha detto una ragazza -, da allora non ci siamo più perse di vista. Il comitato è cresciuto e si è strutturato in tutta Italia, perchè l’Italia ha bisogno di noi&#8221;.<span id="more-28392"></span></p>
<p>La regista Cristina Comencini, tra le promotrici del movimento, ha dichiarato: &#8220;Il governo è cambiato, ma il Paese no. E le donne non vanno via. Restano per dire che vogliamo lavorare, vogliamo avere bambini, ed essere al centro del piano di sviluppo&#8221;</p>
<p>&#8220;Diciamo al governo che il walfare delle donne non è una spesa ma un investimento &#8211; ha continuato Comencini &#8211; . Chiediamo al governo di mettere le donne al centro dello sviluppo&#8221;</p>
<p>Trasversale la presenza alla giornata. C&#8217;era Flavia Perina, di Futuro e Libertà, che ha sostenuto: &#8220;Dopo la fine del governo Berlusconi il movimento può conquistare altri spazi e dialogare con tutti, senza più il rischio di esser bollato semplicemente come anti-berlusconiano&#8221;.</p>
<p>La cantante Emma Marrone ha aggiunto: &#8220;Sono qui per rendere onore a quello che hanno fatto i miei genitori per me. E’ un piacere per me che le mie fan non mi seguano solo<br />
ai concerti e nei momenti in cui ci si diverte, ma anche in questa situazione, per ascoltare tutti i drammi che vivono le altre donne&#8221;.</p>
<p>La camtante quindi ha concluso: &#8220;Non sono tutte uguali le donne dello spettacolo. Ci sono donne che hanno un cervello e che per diventare famose hanno dovuto lavorare e tanto&#8221;.</p>
<p>Presenti anche Chiara Saraceno, Annamaria Testa, l&#8217;orchestra sinfonica di Europa Musica, Paola Turci, Marina Rei, Erica Mou.</p>
<p>Giulia Bongiorno, avvocato e parlamentare finiana, ha voluto ricordare alcune cose &#8216;pratiche&#8217;: &#8220;A livello legislativo si devono aiutare le donne creando questi famosi asili-nido che sembrano inesistenti. Al centro di Roma non esiste un asilo-nido, alla Camera esiste un barbiere ma non esiste un asilo-nido&#8221;.</p>
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		<title>Torino: sesso, bugie e spedizioni punitive</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Mesi e mesi di propaganda razzista  hanno prodotto nel capoluogo piemontese un episodio di estrema gravità. Una ragazza inventa uno stupro e decine di folli assaltano e devastano un campo romanì.
Nel 2011 una ragazza di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/rom-agressione-campo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28393" title="rom agressione campo" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/rom-agressione-campo-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a>Mesi e mesi di propaganda razzista  hanno prodotto nel capoluogo piemontese un episodio di estrema gravità. Una ragazza inventa uno stupro e decine di folli assaltano e devastano un campo romanì.</p>
<p>Nel 2011 una ragazza di 16 anni si vergogna di aver fatto l&#8217;amore con un coetaneo ed inventa una frottola insieme al fratello per giustificarsi con la nonna, alla quale la giovane aveva giurato di arrivare illibata al matrimonio.</p>
<p>E nasce la balla: &#8220;Sono stati due zingari, sono loro che mi hanno violentato mentre tornavo a casa&#8221;.</p>
<p>Immediatamente la gente del quartiere, nutrita da anni di propaganza razzista, decide di organizzare una fiaccolata.  Ma per qualcuno appare troppo &#8216;poco&#8217;.</p>
<p>Così mentre i razzisti &#8216;moderati&#8217; sfilavano quelli &#8216;radicali&#8217; hanno deciso di passare a vie di fatto e dopo aver picchiato un romanì di passaggio si sono diretti verso un accampamento e l&#8217;hanno assaltato dando fuoco ad alcune baracche e sfasciando tutto quello che potevano.</p>
<p>I giustizieri del nulla erano circa cinquecento persone e secondo le forze dell&#8217;ordine potrebbero essere aderenti alle organizzazioni  ultras della Juventus.</p>
<p>Il nuovo ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, dopo l&#8217;era Maroni, ha finalmente pronunciato parole chiare: &#8220;Non si fa giustizia da soli. E, nel caso dell&#8217;assalto al campo rom di Torino, è un&#8217;ingiustizia fatta da soli. Nulla, neppure la rabbia, l&#8217;emarginazione, i pregiudizi, possono giustificare episodi come quello che è successo sabato sera alle Vallette&#8221;. E poi ha aggiunto che non si deve tollerare: &#8220;Ogni azione violenta, giustizialista e razzista, in qualsiasi parte del Paese&#8221;. &#8220;Non può, non deve e non faremo passare l&#8217;idea &#8211; ha proseguito il ministro &#8211; che c&#8217;è qualcuno, o qualche gruppo, che sta al di sopra degli altri&#8221;.</p>
<p>Le indagini sembrano complicate. Poco prima del raid è circolato un volantino realizzato non si capisce a che titolo da uno dei gruppi di tifosi della Juventus. Il foglio con la scritta &#8220;Adesso basta, ripuliamo la Continassa&#8221; era stato infilato nelle buche delle lettere dei condomini della zona in cui risiede la famiglia dei due ragazzi bugiardi.</p>
<p>I carabinieri hanno arrestato due uomini per danneggiamento aggravato, ma questi ultimi non farebbero parte del tifo organizzato.</p>
<p>Intanto le organizzazioni per i diritti civili Gruppo EveryOne e Nazione Rom hanno denunciato presso il Parlamento e il Consiglio dell’Unione europea &#8220;l’azione violenta perpetrata da un corteo di intolleranti contro il campo Rom di zona Cascina Continassa, a Torino&#8221;.</p>
<p>Nel documento delle associazioni si legge ancora: &#8220;La maggior parte delle famiglie ha perduto durante l’aggressione, che ricorda i pogrom del passato, tutti i propri averi, nonchè l’unico riparo contro le intemperie e l’ostilità di parte della popolazione&#8221;.</p>
<p>La spedizione torinese è un segnale avvilente di degrado e mostra come le propaganda xenofoba e razzista abbia penetrato a fondo la società. Così come appare fuori dal tempo il pregiudizio sessista che impone ad una donna di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio.</p>
<p>Il mix delle due cose, come si vede, è esplosivo.</p>
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		<title>Berlisconi, l&#8217;uomo dei sogni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ex premier è tornato a parlare ed ha scoperto che l&#8217;Italia sta bene e che la nostra economia è forte e vitale. Nessuno gli deve aver raccontato della &#8216;manovra Monti&#8217;.
Silvio Berlusconi è uscito da un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/05/berlusconi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26540" title="berlusconi" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/05/berlusconi1-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>L&#8217;ex premier è tornato a parlare ed ha scoperto che l&#8217;Italia sta bene e che la nostra economia è forte e vitale. Nessuno gli deve aver raccontato della &#8216;manovra Monti&#8217;.</p>
<p>Silvio Berlusconi è uscito da un lungo silenzio ed ha osservato che &#8220;tutto è migliorabile: nel sistema italiano, per la nostra architettura istituzionale, il governo suggerisce e il Parlamento, che discute, decide e vota&#8221;. Insomma, qualche guaio da risolvere c&#8217;è, ma non bisogna preoccuparsi.</p>
<p>Quindi il Cavaliere ha aggiunto: &#8220;L&#8217;Italia ce la farà, non ho mai avuto dubbi, siamo il secondo Paese dopo la Germania, prima di Francia e Gran Bretagna, se sommiamo il debito pubblico e la finanza privata. Riassumendo: siamo uno Stato indebitato e di cittadini benestanti, questa è la vera situazione dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>A &#8216;Papi Silvio&#8217; non sono arrivare le voci sulle nuove tasse, sul congelamento delle pensioni, sul 40 per cento di giovani dicoccupati, ecc. Ma la cantinetta del Bunga Bunga è ben insonorizzata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Era un agente della Polizia penitenziaria</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[tu inviato]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ergastolano ricorda chi ha diviso con lui la vita del carcere. Dall&#8217;altro lato delle sbarre. Un articolo per ‘Tu Inviato’.
Rientravo in carcere come accade ogni sera da qualche decennio,‭ ‬e non perché io sia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/agenti-penitenziari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28389" title="agenti penitenziari" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2011/12/agenti-penitenziari-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Un ergastolano ricorda chi ha diviso con lui la vita del carcere. Dall&#8217;altro lato delle sbarre. Un articolo per ‘Tu Inviato’.</p>
<p>Rientravo in carcere come accade ogni sera da qualche decennio,‭ ‬e non perché io sia un funzionario della Casa Circondariale,‭ ‬ma perché la mia condizione è quella di cittadino detenuto per metà libero,‭ ‬infatti di giorno svolgo la mia attività lavorativa,‭ ‬mantengo le relazioni famigliari,‭  ‬affettive e sociali,‭ ‬mentre la sera ritorno nella mia cella a fare i conti non più solo con i pesi del passato,‭ ‬ma con il futuro che è già oggi.</p>
<p>Ho saputo che un altro uomo se ne è andato dal carcere,‭ ‬ma non è fuggito,‭ ‬nè ha agito disperatamente,‭ ‬non è‭  ‬morto dentro un’azione personale muta e sorda,‭ ‬è scomparso per un accidente,‭ ‬un arresto cardiaco,‭ ‬non era un detenuto,‭ ‬ma un Agente di Polizia Penitenziaria.</p>
<p>Un episodio come tanti altri,‭ ‬che può accadere tutti i giorni e a chiunque,‭ ‬se non fosse che quest’uomo io lo conoscevo,‭ ‬risultando una persona profondamente umana e rispettosa del proprio ruolo,‭ ‬e della condizione di tanti altri uomini privati della libertà.</p>
<p>Umanità e giustizia hanno parentela stretta,‭ ‬storie che non sono di ieri,‭ ‬ma di tempi trapassati,‭ ‬che però hanno‭  ‬temprato gli individui,‭ ‬le generazioni,‭ ‬le società,‭ ‬imparando anche dentro una galera a crescere insieme,‭ ‬rispettando se stessi e gli altri.‭ ‬E questo nonostante il carcere sia ridotto a una arena di residualità di poco interesse.</p>
<p>Un agente che sapeva distinguersi,‭ ‬ascoltare,‭ ‬consegnare una parola non soltanto di conforto,‭ ‬ma precisa nell’informare chi era in difficoltà,‭ ‬un agente che non ha mai lesinato accenti‭  ‬autorevoli per rendere corretta e quindi applicabile la norma.</p>
<p>Un uomo consapevole della propria professionalità,‭ ‬dell’importanza del proprio mandato,‭ ‬uno di quegli uomini che consentono di accorciare le distanze,‭ ‬di sostituire alla parola ideologia la parola risocializzazione,‭ ‬opponendo una volontà valoriale dedicata a contrastare quella desensibilizzazione altamente cancerogena che attraversa il carcere e buona parte del‭  ‬consorzio sociale.</p>
<p>Anche in una cella può accadere che l’uomo faccia un passo indietro e possa avverarsi un dialogo costruttivo,‭ ‬leale,‭ ‬onesto,‭ ‬nella consapevolezza di un nuovo percorso formativo e‭  ‬esistenziale,‭ ‬uno spazio dove c’è una pena che,‭ ‬sì,‭ ‬sottoscrive la privazione della libertà,‭ ‬ma allo stesso tempo obbliga al rispetto della dignità di chi è detenuto,‭ ‬con la possibilità di svolgere una prevenzione di forma e di contenuti appropriati a una espiazione funzionale alla salvaguardia della collettività.</p>
<p>Nonostante i problemi endemici all’Amministrazione Penitenziaria,‭ ‬da restringere drammaticamente la vivibilità del recluso,‭ ‬c’è comunque speranza di avviarci verso un modo nuovo di intendere la pena,‭  ‬il rispetto delle persone prigioniere o libere,‭ ‬degli operatori penitenziari e degli uomini in cammino verso la propria liberazione,‭ ‬reclamando con un comportamento dignitoso e equilibrato quelle riforme necessarie e non più rinviabili.</p>
<p>Era un agente di Polizia penitenziaria,‭ ‬dalle buone maniere,‭ ‬deputato a fare rispettare le regole e le norme,‭ ‬ma anche una persona che non ci stava ad abdicare al suo dovere di educatore e di operatore di giustizia,‭ ‬un riferimento che con la sua presenza pacata e attenta,‭ ‬sapeva mettere pancia a terra molte delle contraddizioni di cui si nutre il carcere,‭ ‬ma soprattutto con il suo comportamento equilibrato,‭ ‬non contribuiva mai a rafforzare una‭ “‬collettività di distratti e noncuranti‭”‬,‭ ‬causa nefasta di quell’indifferenza dell’uomo verso l’uomo.</p>
<p><strong>Vincenzo Andraous</strong></p>
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