La Trimurti alle urne

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Pare che alla fine Renzi, Grillo e Berlusconi si siano messi d’accordo sulla legge elettorale. A dimostrare che la voglia di ‘Cupola’ in Italia non muore mai.

Dopo trent’anni di liti, di scontri epici e disprezzi cosmici, di sbuffi e sberleffi gli ex sinistri del PdR (Partito di Renzi) e gli ex destri del PdB (Partito di Berlusconi) si sono messi d’accordo e grazie al provvidenziale aiutone di chi aveva giurato che mai si sarebbe seduto allo stesso tavolo dei reprobi del passato (i pentastellati di Grillo) una legge elettorale sarebbe pronta e le urne pure.

L’biettivo della Trimurti è quanto mai esplicito. Nel nostro Paese ci sono ormai tre forze politiche dominanti (Renzi, Grillo e Berlusconi) ed a loro deve andare il malloppo. Il saltafossi di Rignano e l’ex Cavaliere di Arcore sanno già che dopo le elezioni dovranno governare insieme in nome ‘dell’unità nazionale’ e per il ‘bene della Patria’. In realtà nessuno dei due è in grado e mai lo sarà di ottenere una maggioranza autosufficiente e così meglio questo che niente.

Dall’altro lato i seguaci del comico genovese sanno benissimo che anche per loro il 40 per cento necessario a guidare da soli il carrozzone italico è un obbiettivo irraggiungibile. Grillo e Casaleggio, furbetti, hanno capito anche di non avere al proprio interno uomini e competenze per formare un governo serio e sono strafelici di continuare a fare gli oppositori senza macchia né paura. A Palazzo Chigi durerebbero un mese ed il Movimento si autoestinguerebbe dopo la debacle, così invece la sopravvivenza è assicurata.

Infine c’è Salvini, il bacucco milanese, che con le sue invettive razziste e le sparate a vanvera su tutto si terrà lo strapuntino padano. Come accade già adesso continuerà ad essere l’ululate televisivo che però non conta nulla. Tutti sanno che i suoi elettori sono gli ‘unni moderni’ ed è meglio tenerli insieme nella stalla leghista che in giro a far danni.

E gli altri? Con lo sbarramento al 5 per cento sono sulla via del camposanto. Defunto Alfano ed il suo partito, defunti i ‘sinistri vari’, dai transfughi del Pd agli ex vendoliani a quelli del ‘tinello’. La Meloni potrebbe fare un accordo elettorale con Salvini, ma comunque è destinata ad un loculo anche lei.

Poi c’è Verdini, interessato come è noto ai propri affarucci ed il suo amico Renzi lo lascerà in qualche modo libero di sbizzarrirsi come vuole. Fuori dal Parlamento, ma dentro il Palazzo, ovviamente.

Voilà, l’affare è fatto e chi si è visto si è visto. Poi al Quirinale c’è Mattarella che neppure i Ghostbusters riescono a trovare…

E gli italiani? Una buona metà, tra lo sgomento, il disgusto ed il peggior qualunquismo non voterà. L’altra metà, fedele al manuale del tifoso, si presterà alla sceneggiata e darà il proprio consenso agli Alibaba (senza accento finale) come vengono chiamati i ladroni in Medio Oriente.

Come andrà a finire? Questi signori hanno già ampiamente dimostrato di non saper amministrare neppure un condominio e già quasi tutto non funziona. Lentamente l’Italia si trasformerà definitivamente in una palude. I poveri saranno sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi e chi vivrà vedrà, perchè quello che interessa a Renzi, Berlusconi e Grillo è campare oggi, ché ‘di doman non c’è certezza’.

Come sessanta milioni di cittadini possano essere così stupidi ed imbelli da lasciarsi manipolare da un gruppetto di cialtroni, per altro neppure affascinanti, è un mistero. Forse Pif potrebbe lasciare una letterina al marziano… sempre che il suo amico Renzi glielo lasci fare.

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